Otto in condotta: l’alunno disturba? No, dormicchia

Pubblicato aprile 29, 2012 da labiondaprof

La notizia è questa: una classe del Liceo Scientifico Lussana, di Bergamo, ha avuto in pagella 8 in condotta.

Beh, lo confesso qui: in seconda Liceo Scientifico, tutta la  mia classe ha avuto 8 in condotta. Eravamo, come dire, vivacetti seppur studiosi, e facevamo dannare alcuni insegnanti. Nulla di grave: chiacchiericcio nelle ultime file, partitelle a risiko tra maschi, bigliettini di gossip scolastico tra femmine, domande impertinenti all’insegnante di biologia (giovane e un po’ insicura), piccoli baccanali (cioccolata e smarties) al cambio dell’ora. Robetta, insomma… devo dire che la mia scuola era un ambiente severo e selettivo, perciò quel voto e quella decisione erano coerenti allo stile del nostro Liceo.

Il caso dell’8 in condotta al Lussana è diverso: questi giovani studenti hanno rimediato il voto (che è solo parzialmente negativo, comunque, nel senso che non è 9 né 10, però non è nemmeno 6 o 7)  non perché troppo vivaci, o vagamente irrispettosi, o poco disciplinati. No, il consiglio di classe con l’8 in condotta vuole scuotere alunni pigri, apatici, poco collaborativi e poco partecipativi. Passivi, poco o punto interessati a quanto proposto in classe dagli insegnanti.

Le reazioni non si sono fatte attendere: tutte o quasi tutte negative. Persino la Gelmini, la cara Marystar, che non ha mai messo piede in una classe, che non ha insegnato nemmeno 2 giorni, in nessun ordine di scuola, e che ha fatto più danni della grandine… dicevamo, anche la Gelmini ha criticato la decisione del Lussana.

L’obiezione più diffusa è che un voto collettivo ha, di solito, poca efficacia e poco senso, poiché ogni classe è fatta di tanti alunni diversi, che presentano altrettante situazioni diverse. L’altra obiezione è che, forse, gli insegnanti non hanno fatto tutto il necessario per alimentare nei loro alunni l’interesse e la partecipazione.

In realtà, premesso che è difficile parlare senza conoscere la situazione esatta della classe in questione, io credo che se il consiglio di classe all’unanimità ha preso questa decisione, significa che la ritiene necessaria, e che prima ha tentato altre strategie. E un voto collettivo ha un senso, considerando che tutti gli alunni contribuiscono a creare un clima di classe: se un alunno è bravo e studioso, ma non “si butta” mai, se non sa lavorare in gruppo aiutando gli altri, se non è mai propositivo, se non interviene mai, se rimane inchiodato al suo banchino come una cozza attaccata allo scoglio… deve maturare. Anche con un otto.

Sul fatto che gli insegnanti debbano motivare i loro studenti, non vorrei tornare su quanto ho già detto dell’insegnante coach in questo post… però dico solo che noi prof dobbiamo rendere le lezioni comprensibili, interessanti, coinvolgenti, però insomma, a casina loro, nella loro cameretta, sono i nostri alunni che debbono abbassare il crapino sui libri e studiare.

Qui un articolo di chi la pensa più o meno come me: http://bergamo.corriere.it/bergamo/notizie/opinioni/12_aprile_29/condotta-lussana-insegnanti-commento-bergamo-otto-belleri-2004267436419.shtml

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3 commenti su “Otto in condotta: l’alunno disturba? No, dormicchia

  • Se ne parlava anche dallo Scorfano. Devo dire che anche a prima botta direi che dare un voto di massa è una cosa che sento, nel migliore dei casi, come un male estremo. Però, come dicevo dallo stesso Scorfano, si vede che ha funzionato, almeno a detta degli articoli, perché la classe pare migliorata (per tacere del fatto che per dividere bisognava individuare almeno due altri voti, visto che, specie in una classe femminile, non è mai saggio quando si dà un voto di punizione collettivo creare eccezioni che siano solo singole, per evitare di mettere il povero singolo in condizioni ambientali complicate rispetto ai compagni).
    Ripeto anche qui da te l’altra osservazione: una classe di sole (o a maggioranza donne) nel 99% dei casi è di uno gne-gne pauroso, e dunque mi pare che il ‘nuovo 8′ sia proprio il voto (ottimo, peraltro) che ci vuole.
    L’ultima altra cosa che volevo dire però è che se non mi sbaglio anche tu, come me, hai fatto la scuola del vecchio 8 in condotta, quello che il 7 non si dà perché significa tutte le materie a settembre (o se anche non più comunque insufficienza grave). Quindi stiamo attenti con il parallelo tra la vostra classe (lo fecero anche a noi, un anno di dare una mannaia di 8 per gli stessi motivi che ricordi tu) e questa. Perché il vostro 8 è l’equivalente di un attuale 6, su questo non ci piove. Mentre l’8 di ore è un ottimo voto, della vecchia scala, intorno o superiore al 9. Dato (così dicono quasi tutte le indicazioni in merito dei vari Pof ma anche le direttive della CM quando furono introdotti i nuovi parametri, A/S 2008/09) proprio per questi casi: studio diligente e costante ma poca partecipazione alla vita didattica, di classe e alle attività della scuola. Dunque la stessa cara Gelmini, prima di criticare, farebbe bene a rileggersi le sue stesse note. E scoprirebbe che questa della bergamasca è una delle poche scuole del regno che interpreta bene le sue richieste (io ancora ho a che fare con colleghi che sono convinti che 8 in condotta sia il voto minimo da dare, mentre poi spesso al triennio succede che si dà 8 a gente che merita 6 o 7, e così si alza loro la media, portando magari a una fascia di credito eccessiva gente che alla maturità dovrebbe uscire – ma non succederà per colpa dell’8 in condotta – con il minimo dei voti).

  • @povna
    hai ragione, l’8 di ora non è paragonabile al nostro 8 di allora, e mi ricordo anche io che il 7 di allora era uno spettro perché significava tutte le materie a settembre (praticamente quasi una bocciatura sicura).
    E sulla classe di sole femmine, concordo in pieno anche su quello: a me le classi piacciono miste proprio per quello, c’è maggiore equilibrio… perché anche le classi solo maschili non mi piacerebbero.
    Ovviamente, i giornali dicono quello che vogliono…sulla Gelmini invece, stendo un velo, e neanche troppo pietoso ;-)

  • Mi sembra una decisione molto accorta: un OTTO in condotta con la nuova legge non si può proprio definire una punizione. Si fotografa la situazione della classe, com’è dovere di un voto: la classe non disturba, lavora ma non partecipa molto. Se gli interessa il nove si daranno una mossa.
    Ma, sinceramente, i giornali potrebbero occuparsi di qualcos’altro, anche in ambito scolastico: occasioni per fare articoli non mi sembra ne manchino.

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