Premessa: non ho mai avuto un profilo facebook. Tuttora non è un social network che adoro… però ora ho un profilo facebook. Qualcosa non torna, vero?
No, non sono schizofrenica, non ho due parti del cervello che combattono tra loro a mia insaputa. Il fatto è che ho pensato di utilizzare facebook per pubblicare sia le novità riguardo ai miei libri (oh, fa tanto vera scrittrice, quest’affermazione), sia i post che scrivo per il mio blog, che quelli che scrivo per il blog vivalamamma, donnain e fashionblabla.
Perché? Perché molte persone, che potrebbero essere interessate a quanto scrivo, navigano più su facebook che per blog e allora diventa un po’ come per Maometto e la montagna: se non leggono i blog, ma solo facebok, allora vado io a presentare le cose che scrivo su facebook. Poi loro verranno sul mio blog. Chiamiamolo marketing, va’.
Quindi: continuo a non impazzire per facebook, lo uso solo come vetrina. Beh, non ditelo a Mark Zuckerberg, anche se ho la vaga impressione che non si offenderebbe
Quello che intendo dire è che non passo il mio tempo su facebook, se non lo stretto necessario per scrivere, non navigo nei profili delle persone che conosco, preferisco parlare con loro. Nei profili di chi conosco solo di vista poi non entro proprio, non amo farmi i fatti degli altri… chi mi conosce lo sa.
Perciò, ora mi trovo ad affrontare un problema, che in realtà è un falso problema: le richieste di amicizia di alcuni alunni e di alcuni genitori di miei alunni. Ho deciso così: sì ad ex alunni e genitori di ex alunni, no, un no assoluto e inderogabile agli alunni attuali e alle loro famiglie. Perché? Perché ritengo che il rapporto che ho attualmente, e cioè Insegnante-Alunno(e Insegnante-Genitore di Alunno), sia prezioso e delicato. Niente deve interferire in questo rapporto, nemmeno facebook, con tutti i possibili fraintendimenti che questo mezzo potrebbe portarsi appresso.
Diverso è il caso degli ex alunni: con loro ormai rimane la conoscenza, la stima (credo, con ragionevole fondatezza), un certo affetto, ma non c’è più la consuetudine quotidiana, né il fatto che io devo interrogarli, mettere voti alle loro verifiche, o scrivere note disciplinari… Insomma, non ho nulla di vincolante nei loro confronti, e quindi sono libera di accettare la loro amicizia virtuale. Anche perché hanno ormai 14-15-16 anni e oltre.
Invece, i miei alunni attuali hanno solo 11, 12, 13 anni e, loro lo sanno già perché l’ho già detto in classe, ritengo che sia un po’ presto occupare il loro tempo sui social network. Quando dovrebbero solo studiare, fare sport o studiare musica, e andare a giocare all’oratorio.
Quindi, riporto qui il post che avevo già scritto su quello che per me è il corretto rapporto Insegnante-Alunno ai tempi di facebook, e direi in ogni tempo:







