Nel 1812 i fratelli Grimm pubblicarono il primo volume della loro raccolta di fiabe: Fiabe per bambini e per famiglie (Kinder- und Hausmärchen). In seguito pubblicheranno anche le Saghe germaniche (Deutsche Sagen, 1816-1818) e le Fiabe furono soggette a revisioni continue nelle successive edizioni. Le revisioni riguardarono sia il numero di fiabe, che crebbe nel tempo, sia il rigore filologico, che invece si affievolì e portò all’eliminazione o al ” cammuffamento” degli elementi più tenebrosi, cruenti e macabri delle storie narrate. Le fiabe raccolte dalla tradizione orale sono per la maggior parte di origine tedesca, ma ci sono anche fiabe di origine francese, che i Grimm conobbero da fonti ugonotte.
Oggi, la maggior parte dei bambini conosce le versioni edulcorate di alcune famose fiabe attraverso i film della Disney, o attraverso le mille edizioni e rielaborazioni di albi illustrati o versioni ridotte.
Per esempio: nessun bambino sa che le sorellastre di Cenerentola, nella fiaba dei Grimm, si tagliano il piede per riuscire a provare la scarpetta, e, pazze, nascondono il dolore ma sono tradite dal sangue che sporca le calze… O che la matrigna di Biancaneve deve ballare con delle scarpe roventi ai piedi fino alla morte…
Insomma, l’happy end c’è, ma solo per i personaggi positivi, gli antagonisti e le antagoniste fanno una bruttissima fine!
Per festeggiare i 200 anni delle Fiabe, il Goethe Institute ha organizzato una serie di iniziative, che potete consultare qui: iniziative.
La più interessante, secondo me, è quella che vede coinvolti gli appassionati di fiabe: si può votare, all’interno di una rosa di dieci finalisti, la rivisitazione della fiaba che preferiamo.QUI
Io ho già votato: sono tutte molto originali, ma ho trovato geniale quella di Cappuccetto Rosso in versione pomodoro, persa nel bosco di rosmarino, e inseguita dal lupo tovagliolo…;-)

E per chi vuole esagerare, ecco la raccolta completa delle fiabe dei Fratelli Grimm


