fiera Bergamo

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Bergamo creattiva

Pubblicato ottobre 7, 2012 da labiondaprof

Non si direbbe, forse, data la mia scarsa manualità e il mio amore per i libri, ma anche io ho un trascorso da amante dei lavori femminili…quali?

Il ricamo e la maglia. Mia madre è una tipica Mamma mani d’oro: taglia, cuce, ricama, sferruzza, disegna, dipinge, crea quadretti con i fiori secchi (raccolti sulle sue Crode), impasta…

Io invece sono sempre stata un po’ refrattaria, odio disegnare e la Biondina, a 5 anni, dimostra maggiore manualità e capacità di incastrare le forme e smontare/rimontare oggetti.

Però ho avuto una fase “knitting” e una fase punto croce. A maglia ho prodotto poco: un maglioncino, qualche sciarpa.

Con il punto croce invece è andata meglio: sono partita da piccola con il punto croce semplice, quello con gli schemi colorati sulla tela aida, e sono passata poi a ricamare su tela aida fitta (quadretti piccoli piccoli) con lo schema stampato. Infine, sono arrivata a disegnarmi gli schemi da sola e realizzarli su lino, contando i fili per trovare il quadretto. Roba difficile, eh. E soprattutto ci vuole una pazienza infinita.

Per anni poi non ho più esercitato, diciamo così. Ma poi la Biondina ha iniziato l’asilo… e allora ho prodotto sacchetti portabavaglia, bavaglia e asciugamani vari, tovaglioli con il nome ricamato.

E due quadretti da appendere in camera: una damina bionda e una damina bruna. Deliziose.

Tutto questo preambolo per dire che oggi sarò alla fiera Creattiva di Bergamo, a vedere gli stand delle professioniste:

Bionde a Lilliput

Pubblicato aprile 1, 2012 da labiondaprof

Ieri niente libri, film, principesse, cartoni animati. Niente aperitivo con le amiche, niente facile e banale altalena al solito parco, niente giretto mattutino in Comune da papà.

Ieri il gioco si è fatto duro, e le Bionde hanno iniziato a giocare, davvero.

Ieri siamo andate, io e la Biondina, al villaggio creativo lilliput, a Bergamo. Affollato? assediato, direi. Erode sarebbe uscito pazzo e anche io, che pure amo i bambini, devo dire che ad un certo punto mi sentivo pronta alla danza dei sette veli, pur di tornare a casa.

C’era anche Tata Francesca, figurarsi! Però anche Bruno Bozzetto, dai…

Comunque, la Biondina sembrava un pesciolino in un acquario: sgusciava dappertutto, sculettava a ritmo di musica seguendo le istruttrici di aerobica, colorava, inzuppava le manine nei travasi, slalomava tra stand e stand con la velocità di un’anguilla capricciosa.

 Ha snobbato solo  la zona delle fattorie didattiche, ma d’altronde ha già occasione di vedere dal vivo galline, polli, coniglietti,cani, gatti e mucche: gli animali non sono una novità.

L’apoteosi è stata l’attività dell’arrampicata: una fila estenuante, poi l’imbragatura, e le corde, e ascoltare l’istruttore. La Biondina sbuffava, la frangetta svolazzante, e io, che la conosco come nessuno, capivo che avrebbe volentieri mollato tutto e si sarebbe arrampicata come un gatto sugli alberi, a mani nude come Manolo, il campione di freeclimbing

Dato che con le fotografie sono una schiappa, linko un video da cui si può capire qualcosa di quello che ho raccontato.

Oggi il villaggio lilliput è ancora aperto: magari la porta il papi, il caro borgomastro…  io li aspetto al parco , con il gelato, sull’altalena:-)

 

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