labiondina

Tutti gli articoli con tag labiondina

Piccoli chef: una domenica nelle cucine del castello

Pubblicato aprile 28, 2014 da labiondaprof

E dopo B. piccola vetrinista a Milano, ieri la Biondina ha vissuto una giornata da piccola chef.  Devo dire che si è parecchio divertita. Grembiule, cappellino come una vera professionista, e tanti bambini.

Premesso che quella dei cuochi star ormai è una mania che ho anche stigmatizzato, nel mio libro, nella figura del marito gourmet, credo che imparare a cucinare sia una necessità per tutti, oltre che un piacere.

E quindi, abbiamo aderito volentieri a questa giornata un po’ particolare.

Dove: castello di Grumello

Chi: un gruppo di bambini dai 6 ai 10 anni, guidati da uno chef

Quando: dalle 10:00 alle 16:00

Cosa: mentre i genitori visitavano il castello e le sue cantine, i piccoli preparavano le tavolate, imparavano a cucinare e, sicuramente, assaggiavano… non i vini della ValCalepio, ma quello che stavano preparando, spero!

Come: attenti, curiosi, volonterosi. Vederli servire in tavola compunti e concentrati è stato divertente, e tenero.

Il resto del pomeriggio: tombolata medievale per loro e dolcetti per noi.

grumello

 

 

 

#Giornata mondiale del libro2014

Pubblicato aprile 23, 2014 da labiondaprof

GiornataLibro_2014-620x412

Sono un’insegnante di Lettere. Credo di aver avuto un destino segnato dalla nascita: ho vissuto in via Giovanni Pascoli, poi in via Dante Alighieri e ora abito in Piazza Alessandro Manzoni!

Ogni giorno parlo di generi, testi, brani, tempi verbali. Assegno e correggo temi, ritiro i quaderni dei miei alunni e inorridisco di fronte ad erroracci da matita blu, o mi compiaccio di intuizioni fresche e divertenti…

Ho anche scritto un libro, che non sarà letteratura, ma strappa sorrisi e qualche sana risata.

Quest’anno però la soddisfazione arriva da mia figlia: prima elementare. Il suo primo libro letto in autonomia: Draghetto e Teodora. Comprato per la scuola, lo legge da sola, la sera. Ed è proprio bello sentirla scandire le parole, come perle di una collana, come i passi di un lungo cammino che la accompagnerà sempre.

Non so se sia la citazione di qualcuno (e questa chi l’ha detta?…Dante Alighieri? Sor Capanna? cit. da uno dei film che amo di più) MA è una frase che sento mia: Con un libro, non si è mai soli.

Buona Giornata mondiale del libro:-)world book day

 

 

Capodanno, Gianni Rodari e la biondaprof

Pubblicato dicembre 31, 2013 da labiondaprof

E’ in arrivo un treno carico di

di Gianni Rodari

Nella notte di Capodanno,
quando tutti a nanna vanno,
è in arrivo sul primo binario
un direttissimo straordinario,
composto di dodici vagoni
tutti carichi di doni…

Gennaio
Sul primo vagone, sola soletta,
c’è una simpatica vecchietta.
Deve amar molto la pulizia
perché una scopa le fa compagnia…
Dalla sua gerla spunta il piedino
di una bambola o d’un burattino.
– Ho tanti nipoti, – borbotta, – ma tanti!
E se volete sapere quanti,
contate tutte le calze di lana
che aspettano il dono della Befana.

Febbraio
Secondo vagone, che confusione!
Carnevale fa il pazzerellone:
c’è Arlecchino, c’è Colombina,
c’è Pierrot con la sua damina,
e accanto alle maschere d’una volta
galoppano indiani a briglia sciolta,
sceriffi sparano caramelle,
astronauti lanciano stelle
filanti, e sognano a fumetti
come gli eroi dei loro giornaletti.

Marzo
Sul terzo vagone
viaggia la Primavera
col vento marzolino.
Gocce ridono e piangono
sui vetri del finestrino.
Una rondine svola,
profuma una viola…
Tutta roba per la campagna.
In città, fra il cemento,
profumano soltanto
i tubi di scappamento.

Aprile
Il quarto vagone è riservato
a un pasticcere rinomato
che prepara, per la Pasqua,
le uova di cioccolato.
Al posto del pulcino c’è la sorpresa.
Campane di zucchero
suoneranno a distesa.

Maggio
Un carico giocondo
riempie il quinto vagone:
tutti i fiori del mondo,
tutti i canti di Maggio…
Buon viaggio! Buon viaggio!

Giugno
Giugno, la falce in pugno!
Ma sul sesto vagone
10 non vedo soltanto
le messi ricche e buone…
Vedo anche le pagelle:
un po’ brutte, un po’ belle,
un po’ gulp, un po’ squash!
Ah, che brutta invenzione,
amici miei,
quei cinque numeri prima del sei.

Luglio
11 settimo vagone
è tutto sole e mare:
affrettatevi a montare!
Non ci sono sedili, ma ombrelloni.
Ci si tuffa dai finestrini
meglio che dai trampolini.
C’è tutto l’Adriatico,
c’è tutto il Tirreno:
non ci sono tuttii bambini…
ecco perché il vagone non è pieno.

Agosto
Sull’ottavo vagone
ci sono le città:
saranno regalate
a chi resta in città
tutta l’estate.
Avrà le strade a sua disposizione:
correrà, svolterà, parcheggerà
da padrone.
A destra e a sinistra
sorpasserà se stesso…
Ma di sera sarà triste lo stesso.

Settembre
Osservate sul nono vagone
gli esami di riparazione.
Severi, solenni come becchini…
e se la pigliano con i bambini!
Perché qualche volta, per cambiare,
non sono i grandi a riparare?

Ottobre
Sul decimo vagone
ci sono tanti banchi,
c’è una lavagna nera
e dei gessetti bianchi.
Dai vetri spalancati
il mondo intero può entrare:
è un ottimo maestro
per chi lo sa ascoltare.

Novembre
Sull’undicesimo vagone
c’è un buon odore di castagne,
paesi grigi, grige campagne
già rassegnate al primo nebbione,
e buoni libri da leggere a sera
dopo aver spento la televisione.

Dicembre
Ed ecco l’ultimo vagone,
è fatto tutto di panettone,
ha i cuscini di cedro candito
e le porte di torrone.
Appena in stazione sarà mangiato
di buon umore e di buon appetito.
Mangeremo anche la panca
su cui siede a sonnecchiare
Babbo Natale con la barba bianca.

 

Il blocco della blogger

Pubblicato settembre 9, 2013 da labiondaprof

snoopy-scrivania-556x380

Le vacanze? Quelle sono finite-ah, le luuunghe vacanze degli insegnanti.

Tornata, sono tornata.

E allora perchè il blog è fermo? Inchiodato ad una foto di sole-mare-ricci in libertà?

Credo di essere stata colpita dal blocco della blogger, un disturbo scalcinato, apparentato con il più nobile blocco dello scrittore.

Vagheggio post sulle recenti vacanze, compongo mentalmente post sulla scuola, inizio e abbandono post sui libri letti in estate…

Passerà? Credo di sì. Però quando la vita, là fuori, corre veloce e richiede tempo, attenzione e concentrazione, la testa non riesce a fermarsi sulle parole.

Progetti di vita, progetti lavorativi, cambiamenti nel quotidiano, una certa Biondina che inizierà la scuola, decisioni da prendere.

Oddio, non è che mi servono altre vacanze?

Mia figlia e io: le principesse, Disney e Harrods

Pubblicato novembre 25, 2012 da labiondaprof

Mia figlia, le principesse (Rapunzel, soprattutto, come raccontavo qui), Londra e Harrods.

Spieghiamo.

Io e la Biondina ogni tanto prendiamo fotografie e… ritagliamo, incolliamo, coloriamo e produciamo collage. L’argomento? L’orizzonte speculativo in cui ci muoviamo da sempre si articola attorno a, e come ti sbagli, le principesse.

Harrods deve avere avuto la stessa favolosa (è il caso di dirlo) idea: ha affidato ad alcune maison di moda la rielaborazione in chiave glamour delle più famose Principesse Disney: ci sono tutte! I vestiti andranno ad ornare le vetrine natalizie di Harrods e poi, passate le feste, saranno vendute e il ricavato andrà in beneficenza.

Qui il video di Harrods

E qui i nostri preferiti.

I bozzetti sono: Cenerentola, Pocahontas, La Bella Addormentata e Biancaneve.

Gli abiti realizzati sono: La Bella Addormentata, Biancaneve, Rapunzel e Pocahontas.

Prepariamo forbici, colla e matite!

Ex alunne, principesse e una biondina

Pubblicato luglio 19, 2012 da labiondaprof

In estate siamo spesso via. In questi ultimi giorni però siamo a casa, al paesello. E fa caldino, insomma, caldo vero, direi. Almeno per un’insofferente come me, che adora la montagna e il freddo.

Io e la Biondina siamo grandi frequentatrici di piscine e parchi. Piscina il pomeriggio, parco la sera. Così rivede un po’ le compagne dell’asilo o un amichetto, G., figlio di una mia cara amica.

A volte però capita che incontriamo le mie alunne, le ragazzine appena uscite dalla mia classe terza.

Non avendo più impegni, ora escono tutte le sere e in gruppo. Sciamano cinguettanti per il paesello e quando passano, sembra che si mangino la strada, in un tripudio di lucidalabbra, capelli lunghi e lisci, shorts e ballerine.

Sono belle, sono spensierate e hanno una voglia pazza di sentirsi grandi; è passato molto tempo, ma l’estate della terza media me la ricordo bene. Una terra di mezzo tra il rassicurante mondo delle medie e delle certezze e l’aspettativa, venata appena di un filo d’ansia, di un mondo nuovo che si sarebbe aperto a settembre, con l’ingresso nelle scuole dei grandi, le scuole superiori. E mi ricordo anche le prime sigarette, che per fortuna sono state anche le ultime. Una sorta di battesimo del fumo, per così dire.

Perciò le capisco. O almeno, così mi sembra.

Poi capita che le incontro al parco, ci salutiamo e … dopo 3 minuti mia figlia prende il pieno possesso della situazione. Chiede di giocare con loro, si fa rincorrere nell’erba, spingere sull’altalena, prendere in braccio. Poi le adula “Che bel nome, A.”, ha sussurrato dolcemente ad una di loro, che ha carinamente contraccambiato il complimento.

Da E. invece si è fatta rincorrere sulla collinetta, e scortare sull’arrampicata. Si è fatta aiutare a fare dei salti carpiati sull’arrampicata, mentre le raccontava dei suoi cartoni animati preferiti e sproloquiava di Rapunzel e dei suoi capelli. Poi, ero seduta poco lontano, ho visto E. afferrarla al volo per salvarla da un cagnolino invadente che forse voleva morderla o forse solo leccarla un po’. Scappavano e ridevano.

Ed ho provato una bella sensazione: le mie alunne, ormai cresciute, che sapevano relazionarsi con una bimba piccola e pestifera , ed erano attente, responsabili, capaci di stare con lei.

Come un cerchio, tutto al femminile, che si chiude.

La stessa sensazione che ho provato l’anno scorso, quando una mia ex alunna ormai al quarto anno di superiori era stata per due settimane all’asilo, per uno stage. Una mattina sono entrata nella classe della Biondina e l’ho vista là, seduta in mezzo ai bimbi. Bella, grande e felice di provare quello che forse sarà il suo lavoro.

E l’anno prima lo stesso episodio, con un’ex alunna che si è maturata quest’anno.

Un cerchio che si chiude, tutto al femminile, di cui sono contenta e un po’ orgogliosa di far parte.

Venerdì del libro: Clotilde adora prendere in giro

Pubblicato marzo 16, 2012 da labiondaprof

Il libro che presento oggi fa parte di una collana chiamata Clotilde principessa perfetta e racconta le avventure di una bambina, Clotilde, che a volte si comporta bene, a volte male. Come ogni bambino, aggiungerei. Questa collana presenta varie storie, imperniate sulle differenze tra comportamenti “positivi” e comportamenti “negativi”: e allora ecco Clotilde adora prendere in giro, Clotilde birichina, Clotilde golosa, Clotilde piagnucolosa etc.

Il libro che mia figlia preferisce, e che ci è stato regalato da Nonna M., mia madre, è Clotilde adora prendere in giro.

Clotilde adora prendere in giro. Principessa perfetta libro di Beaumont Jacques - Blanchut Fabienne - Dubois Camille

Diciamo che Nonna M. non ha scelto a caso: la Biondina ha un bel caratterino, e adora davvero prendere in giro. Aveva appena cominciato a parlare che indicando me diceva Mamma con aria sognante, indicando il borgomastro diceva Papà con un luminoso sorriso, indicando il Nonno doc diceva tutta compita Nonno, poi indicava Nonna M e diceva, ridendo di gusto e piuttosto sgangheratamente Etto, cioè il nome del suo coniglietto di peluche… Insomma, prendeva ampiamente per i fondelli mia madre, che non aspettava altro che di sentirsi chiamare Nonna.

Così iniziò la carriera di Biondina, principessa dispettosa!

Il libro è carino: presenta questa bimba, Clotilde, alle prese con varie situazioni della vita quotidiana. Nella pagina sinistra la bimba prende in giro il fratellino, i compagni dell’asilo e le amichette; sulla destra  invece si vede Clotilde che nella stessa situazione, vestita da principessa con tanto di coroncina e vestina, si comporta in modo gentile, premuroso e collaborativo con i bimbi.

Alla fine della storia ci sono dei tagliandini, che la piccola lettrice dovrebbe ricevere in premio ogni volta che si comporta da principessa perfetta con i coetanei e gli adulti… Sinceramente, questa pagina non mi piace moltissimo, la vedo associato ad un metodo educativo basato su premi e punizioni, una sorta di pedagogia comportamentista basata sul processo stimolo-risposta. La toglierei volentieri, ecco.

Titolo Clotilde adora prendere in giro. Principessa perfetta
Autore Beaumont Jacques; Blanchut Fabienne; Dubois Camille
Dati 2010, 28 p., ill., rilegato
Editore Larus
Età di  lettura da 4 anni
Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 68 follower