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Le paure segrete dei supereroi… e le nostre?

Pubblicato dicembre 13, 2014 da labiondaprof

C’è una frase che mi piace davvero: mi sembra dica molto delle fiabe, del perché esistono e perché sono importanti per i bambini.

Le fiabe aiutano i bambini a crescere, a sviluppare la fiducia in se stessi: nella fiaba l’eroe deve affrontare delle prove e, grazie alla intelligenza, al suo coraggio e alla sua lealtà, conquisterà il suo lieto fine. Magari con l’aiuto del buon saggio elfo, della fata madrina e di qualche oggetto magico. Soprattutto, alla fine l’eroe avrà sconfitto le sue paure: la paura di crescere, di non essere all’altezza, di non essere coraggioso abbastanza per affrontare i mille pericoli del mondo, i draghi, i mostri e le streghe…

Ecco perché mi piace tanto raccontare le fiabe a mia figlia, e leggerle ai miei alunni.

La Timbuktu, una nuova realtà che realizza prodotti digitali per bambini, ha creato una collana di libri cartacei, in collaborazione con la De Agostini; i libri, quattro per ora, trattano proprio delle paure dei bambini, e si rivolgono ad una fascia d’età compresa tra i 6 e i 9 anni. La collana si chiama Missione paura: ogni manuale prevede una versione digitale, scaricabile gratuitamente. La versione digitale si presenta arricchita di contenuti extra, animazioni e giochi. Per la generazione dei nostri piccoli, nativi digitali, è importante integrare la lettura tradizionale con la possibilità di un approccio interattivo.

Visualizzazione di 10.jpgIo e mia figlia abbiamo avuto la possibilità di leggere Le paure segrete dei supereroi.

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La scuola di Timbuktu è una scuola per supereroi… ma anche i supereroi hanno le loro paure, oltre che i superpoteri. Il coraggio non piove dal cielo, ma si conquista pian piano, “con grandi battaglie e piccoli trucchetti”. Così, nel libro possiamo leggere le paure dei personaggi e i loro personalissimi modi per superarle. E se qualche trucchetto dei supereroi funzionasse anche per noi lettori? Bambini ed adulti, intendo… o gli adulti non hanno più paura di nulla? Non credo, ma parliamo dei bambini, per ora.

LaBiondina l’ha apprezzato, e si è identificata subito in un personaggio: bionda come lei, con la coda di cavallo come lei… e con un po’ di paura del buio come lei. CIMG1670

CIMG1672

E come si sconfigge la paura del buio?… Leggetelo nel libro, è più facile di quel che si possa pensare!

Un’idea per un bel regalo di Natale, per bambini e per genitori.

Cloud della buonanotte

Pubblicato novembre 18, 2014 da labiondaprof

Sono giorni densi di programmazioni, progettazioni, ricevimento genitori, compiti da correggere e compleanni, onomastici e altre occasioni di socialità.

La sera, prima di crollare, vorrei dedicarmi a mille attività; riesco solo a raccontare una fiaba-favola-mito greco-leggenda ladina-racconto spudoratamente inventato alla Biondina, sempre avida di storie.

Ecco qui il mio cloud della buonanotte.

mela

Piccoli chef: una domenica nelle cucine del castello

Pubblicato aprile 28, 2014 da labiondaprof

E dopo B. piccola vetrinista a Milano, ieri la Biondina ha vissuto una giornata da piccola chef.  Devo dire che si è parecchio divertita. Grembiule, cappellino come una vera professionista, e tanti bambini.

Premesso che quella dei cuochi star ormai è una mania che ho anche stigmatizzato, nel mio libro, nella figura del marito gourmet, credo che imparare a cucinare sia una necessità per tutti, oltre che un piacere.

E quindi, abbiamo aderito volentieri a questa giornata un po’ particolare.

Dove: castello di Grumello

Chi: un gruppo di bambini dai 6 ai 10 anni, guidati da uno chef

Quando: dalle 10:00 alle 16:00

Cosa: mentre i genitori visitavano il castello e le sue cantine, i piccoli preparavano le tavolate, imparavano a cucinare e, sicuramente, assaggiavano… non i vini della ValCalepio, ma quello che stavano preparando, spero!

Come: attenti, curiosi, volonterosi. Vederli servire in tavola compunti e concentrati è stato divertente, e tenero.

Il resto del pomeriggio: tombolata medievale per loro e dolcetti per noi.

grumello

 

 

 

#Giornata mondiale del libro2014

Pubblicato aprile 23, 2014 da labiondaprof

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Sono un’insegnante di Lettere. Credo di aver avuto un destino segnato dalla nascita: ho vissuto in via Giovanni Pascoli, poi in via Dante Alighieri e ora abito in Piazza Alessandro Manzoni!

Ogni giorno parlo di generi, testi, brani, tempi verbali. Assegno e correggo temi, ritiro i quaderni dei miei alunni e inorridisco di fronte ad erroracci da matita blu, o mi compiaccio di intuizioni fresche e divertenti…

Ho anche scritto un libro, che non sarà letteratura, ma strappa sorrisi e qualche sana risata.

Quest’anno però la soddisfazione arriva da mia figlia: prima elementare. Il suo primo libro letto in autonomia: Draghetto e Teodora. Comprato per la scuola, lo legge da sola, la sera. Ed è proprio bello sentirla scandire le parole, come perle di una collana, come i passi di un lungo cammino che la accompagnerà sempre.

Non so se sia la citazione di qualcuno (e questa chi l’ha detta?…Dante Alighieri? Sor Capanna? cit. da uno dei film che amo di più) MA è una frase che sento mia: Con un libro, non si è mai soli.

Buona Giornata mondiale del libro:-)world book day

 

 

Capodanno, Gianni Rodari e la biondaprof

Pubblicato dicembre 31, 2013 da labiondaprof

E’ in arrivo un treno carico di

di Gianni Rodari

Nella notte di Capodanno,
quando tutti a nanna vanno,
è in arrivo sul primo binario
un direttissimo straordinario,
composto di dodici vagoni
tutti carichi di doni…

Gennaio
Sul primo vagone, sola soletta,
c’è una simpatica vecchietta.
Deve amar molto la pulizia
perché una scopa le fa compagnia…
Dalla sua gerla spunta il piedino
di una bambola o d’un burattino.
– Ho tanti nipoti, – borbotta, – ma tanti!
E se volete sapere quanti,
contate tutte le calze di lana
che aspettano il dono della Befana.

Febbraio
Secondo vagone, che confusione!
Carnevale fa il pazzerellone:
c’è Arlecchino, c’è Colombina,
c’è Pierrot con la sua damina,
e accanto alle maschere d’una volta
galoppano indiani a briglia sciolta,
sceriffi sparano caramelle,
astronauti lanciano stelle
filanti, e sognano a fumetti
come gli eroi dei loro giornaletti.

Marzo
Sul terzo vagone
viaggia la Primavera
col vento marzolino.
Gocce ridono e piangono
sui vetri del finestrino.
Una rondine svola,
profuma una viola…
Tutta roba per la campagna.
In città, fra il cemento,
profumano soltanto
i tubi di scappamento.

Aprile
Il quarto vagone è riservato
a un pasticcere rinomato
che prepara, per la Pasqua,
le uova di cioccolato.
Al posto del pulcino c’è la sorpresa.
Campane di zucchero
suoneranno a distesa.

Maggio
Un carico giocondo
riempie il quinto vagone:
tutti i fiori del mondo,
tutti i canti di Maggio…
Buon viaggio! Buon viaggio!

Giugno
Giugno, la falce in pugno!
Ma sul sesto vagone
10 non vedo soltanto
le messi ricche e buone…
Vedo anche le pagelle:
un po’ brutte, un po’ belle,
un po’ gulp, un po’ squash!
Ah, che brutta invenzione,
amici miei,
quei cinque numeri prima del sei.

Luglio
11 settimo vagone
è tutto sole e mare:
affrettatevi a montare!
Non ci sono sedili, ma ombrelloni.
Ci si tuffa dai finestrini
meglio che dai trampolini.
C’è tutto l’Adriatico,
c’è tutto il Tirreno:
non ci sono tuttii bambini…
ecco perché il vagone non è pieno.

Agosto
Sull’ottavo vagone
ci sono le città:
saranno regalate
a chi resta in città
tutta l’estate.
Avrà le strade a sua disposizione:
correrà, svolterà, parcheggerà
da padrone.
A destra e a sinistra
sorpasserà se stesso…
Ma di sera sarà triste lo stesso.

Settembre
Osservate sul nono vagone
gli esami di riparazione.
Severi, solenni come becchini…
e se la pigliano con i bambini!
Perché qualche volta, per cambiare,
non sono i grandi a riparare?

Ottobre
Sul decimo vagone
ci sono tanti banchi,
c’è una lavagna nera
e dei gessetti bianchi.
Dai vetri spalancati
il mondo intero può entrare:
è un ottimo maestro
per chi lo sa ascoltare.

Novembre
Sull’undicesimo vagone
c’è un buon odore di castagne,
paesi grigi, grige campagne
già rassegnate al primo nebbione,
e buoni libri da leggere a sera
dopo aver spento la televisione.

Dicembre
Ed ecco l’ultimo vagone,
è fatto tutto di panettone,
ha i cuscini di cedro candito
e le porte di torrone.
Appena in stazione sarà mangiato
di buon umore e di buon appetito.
Mangeremo anche la panca
su cui siede a sonnecchiare
Babbo Natale con la barba bianca.

 

Il blocco della blogger

Pubblicato settembre 9, 2013 da labiondaprof

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Le vacanze? Quelle sono finite-ah, le luuunghe vacanze degli insegnanti.

Tornata, sono tornata.

E allora perchè il blog è fermo? Inchiodato ad una foto di sole-mare-ricci in libertà?

Credo di essere stata colpita dal blocco della blogger, un disturbo scalcinato, apparentato con il più nobile blocco dello scrittore.

Vagheggio post sulle recenti vacanze, compongo mentalmente post sulla scuola, inizio e abbandono post sui libri letti in estate…

Passerà? Credo di sì. Però quando la vita, là fuori, corre veloce e richiede tempo, attenzione e concentrazione, la testa non riesce a fermarsi sulle parole.

Progetti di vita, progetti lavorativi, cambiamenti nel quotidiano, una certa Biondina che inizierà la scuola, decisioni da prendere.

Oddio, non è che mi servono altre vacanze?

Mia figlia e io: le principesse, Disney e Harrods

Pubblicato novembre 25, 2012 da labiondaprof

Mia figlia, le principesse (Rapunzel, soprattutto, come raccontavo qui), Londra e Harrods.

Spieghiamo.

Io e la Biondina ogni tanto prendiamo fotografie e… ritagliamo, incolliamo, coloriamo e produciamo collage. L’argomento? L’orizzonte speculativo in cui ci muoviamo da sempre si articola attorno a, e come ti sbagli, le principesse.

Harrods deve avere avuto la stessa favolosa (è il caso di dirlo) idea: ha affidato ad alcune maison di moda la rielaborazione in chiave glamour delle più famose Principesse Disney: ci sono tutte! I vestiti andranno ad ornare le vetrine natalizie di Harrods e poi, passate le feste, saranno vendute e il ricavato andrà in beneficenza.

Qui il video di Harrods

E qui i nostri preferiti.

I bozzetti sono: Cenerentola, Pocahontas, La Bella Addormentata e Biancaneve.

Gli abiti realizzati sono: La Bella Addormentata, Biancaneve, Rapunzel e Pocahontas.

Prepariamo forbici, colla e matite!

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