Oggi giornata surreale a scuola: supplenze, circolari dalla dirigenza comprensibili quanto la Stele di Rosetta, alunni distratti dalla primavera, alunne innamorate con gli occhi a cuoricino, colleghi con l’aria avvilita, stanca e depressa da “pessimismo e fastidio, fastidio e pessimismo”.
E una strana attitudine degli alunni della mia terza ai lapsus manzoniani di natura, diciamo così, maialosa, durante l’interrogazione di Letteratura:
La monaca di Lonza
invece de La monaca di Monza (Promessi Sposi)
La porcellosa e trepida/Gioia d’un gran disegno
invece di La procellosa e trepida/Gioia d’un gran disegno (Cinque Maggio)
Renzo viene accusato di essere un uncione
Invece di Renzo viene accusato di essere un untore (Promessi Sposi)
(e questa va spiegata: uncione è la traduzione diretta dal dialetto bergamasco della parola “Unciù”, ovvero sporco, laido, lurido come un maiale).
Va beh, la settimana prossima interrogo su Verga: I Malavoglia, La roba, Libertà e L’amante di Gramigna. Chissà cosa vien fuori…