Ricevimento genitori

Pubblicato novembre 18, 2011 da labiondaprof

La settimana prossima nella mia scuola avrà luogo il famigerato ricevimento generale dei genitori. Esso è un rito a cui professori e genitori si sottopongono entrambi di malavoglia ma, nelle intenzioni del dirigente, dovrebbe rappresentare il più alto momento di trasparenza dell’attività didattica e di incontro scuola-famiglia. Come funziona? Chiunque abbia figli lo sa: è un rito che si ripete, identico a se stesso, da anni. In un pomeriggio, gli insegnanti ricevono tutti i genitori dei loro alunni (decine), mentre i genitori tentano di “fare il giro” completo, cioè parlare con tutti gli insegnanti dei loro figli, in modo da non dover tornare nell’ora di ricevimento individuale. In questo modo, il tempo a disposizione è poco, le cose di cui si dovrebbe parlare sono tante, e ognuna delle due parti si sente sulle spine. Molti genitori hanno un atteggiamento penitenziale (sanno cosa li aspetta), altri hanno l’aria di chi deve passare sotto le forche caudine (capo chino e sguardo a terra), altri ancora sono lì ma vorrebbero essere altrove (in piscina, in palestra, al bar con gli amici) e si vede. Alcuni genitori invece hanno l’aria garrula di chi ha piacere di scambiare quattro chiacchiere ma guai ad approfondire qualsivoglia discorso; infine ci sono quelli che non aspettano altro. E sono i pochi genitori degli alunni che vanno bene in tutte le materie. In ogni caso, è un momento che dovrebbe essere di scambio e di sincerità reciproca, ma, per mille ragioni, il tutto si riduce ad una sorta di minuetto. L’insegnante, a parte in alcuni casi eccezionali, non vuole infierire, il genitore vuol solo farla finita in fretta, senza aver l’impressione di essere accusato di nulla, soprattutto di non fare bene il suo mestiere, cioè il genitore. Ecco quindi un campionario di frasi che ogni insegnante si trova, suo malgrado, a pronunciare. Scritto in corsivo trovate invece cosa avrebbe voluto dire l’insegnante, e non ha detto.

 È un po’ distratto= Gioca a battaglia navale con il compagno di banco (se maschio); Copia canzoni d’amore sulla Smemoranda (se femmina)

Nella mia materia ha qualche difficoltà= Controllate che non abbia rivenduto il libro

È un po’ selettivo= Va bene solo in ginnastica e disegno

C’è qualche rischio per la promozione= Fosse per me, lo boccerei tutta la vita

 Si è perfettamente inserito in classe= Fa il buffone dalla prima all’ultima ora

Mostra curiosità per la mia materia, anche se le domande non sono sempre pertinenti= Mi prende in giro facendo domande inopportune e fuori luogo

Deve ancora maturare= Fargli rifare le elementari?

Le capacità ci sono, ma non si applica= Anche se studiasse legato alla sedia, non vedrebbe un sei neanche con il cannocchiale

Ha un carattere vivace= Non sta zitto nemmeno a soffocarlo, tranne durante le interrogazioni, momento in cui diventa di un mutismo stupefacente

Manca un po’ nel metodo di studio= Non apre libro

Manca un po’ di concentrazione= Avrebbe bisogno del bromuro

Spesso dimentica il materiale a casa= Nello zaino ci sono solo giornalini e patatine

Esegue i compiti con una certa superficialità= Quando fa i compiti, sono scopiazzati. E pure male

In classe si comporta bene= Quando non dorme, è in bagno

11 commenti su “Ricevimento genitori

  • Posso essere sincera? Il ricevimento genitori è per me uno dei momenti più attesi ed entusiasmanti del quadrimestre (tanto che da quando ho lasciato l’Onda ogni anno mi presento lo stesso puntuale anche al loro ricevimento di triennio per salutare e parlare con tutte le loro famiglie, secondo una vecchia promessa pronunciata ormai anni fa). Complice il fatto che nella nostra scuola il ricevimento generale si moltiplica (e avviene al termine di ogni singolo consiglio di classe, in contemporanea con la consegna del pagellino), io il tempo per parlare coi genitori me lo prendo. Con calma. A testa circa un quarto d’ora. Il risultato è che torno a casa, tra friccoli e fraccoli, alle dieci e mezzo di sera (sto sempre ai soliti 50 km di distanza). Ma il risultato è anche che ho la sensazione di avere compicciato, di solito, qualcosa di buono.

  • Io invece il ricevimento generale lo soffro, perché da noi avviene in modo confuso: tutti i genitori vorrebbero parlare con tutti gli insegnanti e il tutto si riduce a uno scambio di convenevoli poco proficuo. Preferisco di gran lunga avere i genitori a colloquio individuale, in modo da parlare davvero, e per questo dedico ufficialmente l’ora di ricevimento fissa a settimana e ufficiosamente una o più ore libere, a seconda del periodo dell’anno. Così siamo solo io e il genitore, senza folla attorno e senza fretta. E allora parlo, oh se parlo…
    Anche io ho famiglie a cui sono affezionata, perché magari ho avuto due fratelli a poca distanza. Però confesso, le dieci di sera non le ho mai fatte:-)

  • tieni conto che le dieci di sera a casa significa, tra una cosa e l’altra, le nove (massimo nove e mezzo) al treno! capisco quel che dici, ma infatti secondo me una delle cose che rende il ricevimento generale a scuola nostra tutto sommato ben organizzato è appunto il fatto che fai il ricevimento generale per classe, non per scuola. il calendario funziona così: consiglio e compilazione pagellini, allargamento del consiglio ai rappresentanti, fine del consiglio, apertura ricevimenti per i genitori di solo quella classe. in questo modo il tempo è maggiore che in un ricevimento di scuola. quindi, se per esempio hai tre classi, hai tre ricevimenti generali, ciascuno mirato.
    poi anche io uso ore in più nella settimana, anche per le situazioni più delicate. mentre invece l’ora di ricevimento settimanale spesso da noi non è tranquilla perché – vista la situazione di carenza di ore a disposizione – nel caso ci sia un’assenza improvvisa di collega ammalato veniamo mandati a fare ricevimento e contemporaneamente sostituzione in classe, coi risultati che ti puoi immaginare… 😦

  • @MarinaM
    grazie dei complimenti! A me il rosa piace ancora…

    Il disegno lo ha realizzato Gloria Bendini, l’ideatrice e redattrice di donnain.com, il sito con cui collaboro. Il suo sito lavorativo è http://www.purple-lab.com/
    Vedi qui il mio disegno http://www.purple-lab.com/#!/portfolio/
    Se vuoi contattarla, è molto brava e i suoi disegni sono davvero accattivanti.

    Sai che ho letto in classe le pagine del tuo libro dedicate a Clotilde di Savoia? Ho concluso il Risorgimento così, e con un breve discorsino mio veloce sulla Contessa di Castiglione, per far capire il ruolo di queste due donne nella causa risorgimentale. La parte femminile della classe ha particolarmente apprezzato…

    • ne ho di sgarzolini quest’anno sì. se cerchi il post “noi amiamo la elga” capisci il trend dei maschietti. un salutone… la tua “parafrasi” continua a farmi ridacchiare.

  • Beh, quella della elga è proprio una furbata. Io insegno alle medie, sono ancora poco lanciati in quel senso. I maschi, perché le femmine ogni tanto qualche sorpresina la combinano.
    Io putroppo non insegno latino; solo a volte, se ho delle terze brillanti, organizzo un laboratorio in vista delle superiori.
    Però ho un bel numero di strafalcioni dai ragazzi che prendo a ripetizioni:-)

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