L’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare 2

Pubblicato dicembre 12, 2011 da labiondaprof

Continuo, elencando altri mali della scuola media:

  1. Da quando esistono gli istituti comprensivi (poco più di dieci anni), spesso il Dirigente è una figura che proviene dal mondo delle scuole elementari e non sa nulla, dico nulla, della scuola media. Quindi, per comodità e per presunzione (sì, sapete già cosa penso dei dirigenti scolastici, almeno chi leggeva il mio blog precedente), tenta di applicare il modello di scuola elementare alla scuola media, creando un grande danno.
  2. Negli istituti comprensivi, la scuola media è schiacciata numericamente dalla scuola elementare, pertanto nei collegi docenti spesso si votano e si prendono decisioni che snaturano la funzione e l’essenza delle medie, appiattendole sulle scuole elementari, in termini di contenuti, valutazioni, impostazioni pedagogiche.
  3. Ne consegue che la scuola media è come una Terra di Mezzo, schiacciata dalle elementari, perchè vorrebbero farci lavorare come loro, e dalle superiori, le quali invece vorrebbero tanto che gli venisse consegnato un alunno pronto per affrontare le difficoltà delle scuole, appunto, superiori. Perciò, la media rischia davvero di essere un anello debole, schiacciato verso il prima o il dopo.
  4. La soluzione? Abolire gli istituti comprensivi, restringere con criterio il numero di materie, avere dei dirigenti che hanno insegnato alle medie. Inoltre, ed è una cosa che penso dovrebbe valere per ogni ordine di scuola, il dirigente non deve chiudersi nel suo ufficio e inabissarsi in un delirio di circolari, Pof, rendicontazioni e altre complessità inutili, ma verificare l’operato dei suoi insegnanti. Come? Entrando in classe quando si fa lezione, andando a svolgere qualche sporadica ora di supplenza per conoscere bene le classi, assistendo il più possibile ai consigli di classe senza delegare tutto al coordinatore, essere fisicamente presente, quando è possibile, anche nelle succursali o nelle sedi staccate. Metterci la faccia, insomma, e la capacità di relazionarsi con i propri docenti e anche con i genitori. Per questo ho rinunciato a partecipare al concorso per dirigenti; avrei voluto svolgere il ruolo di dirigente passando ore e ore a scuola. E per ora, per una serie di motivi familiari e non familiari, non è possibile.

L’alternativa è chiudere gli occhi e raccontarsi, basandosi solo sul proprio impegno e sul proprio modo di lavorare, che va tutto bene.

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6 commenti su “L’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare 2

  • Bionda, sai che sottoscrivo e condivido ogni parola (specie la parte sul dirigente e sulla necessità implicita di valutazione degli insegnanti).
    E poi condivido tanto quella parola: raccontarcela. Perché non va tutto bene. E finché non avremo il coraggio di ammetterlo davvero, allora sarà difficile spiegare perché non va bene (per nulla) nemmeno la riforma Gelmini.

  • ps. (e quasi OT): ho letto il tuo commento dallo Scorfano: ed è la prova che si può venire da percorsi diversi, ma si possono pensare molte cose uguali. (l’OT è: potresti mettere un indirizzo mail da blog per contattarti in pvt, se ti va!)

  • @povna
    Sì, a volte ce la raccontiamo proprio e non vogliamo ammaettere che tante cose non vanno come dovrebbero.
    Ho messo una mail con cui contattarmi in pvt nella sezione About. la mail è labiondasonoio@gmail.com
    @loscorfano
    Eh già, quello dei dirigenti è un problema trasversale, tanto per usare una parola che piace molto a tanti di loro, soprattutto quelli che si riempiono la bocca di termini pedagogici per nascondere il nulla organizzativo…

  • non posso non condividere dalla prima all’ultima parola!
    e ti dirò, qui a Torino, anziché fare gli Istituti Comprensivi, molte medie sono state accorpate tra loro, creando un plesso centrale+succursali: beh, mi pare che le cose vadano, almeno un po’, meglio della mia ex-realtà lombarda che pullulava di IC, c’è maggiore severità, si boccia di più, non esiste la “dittatura” delle maestre in Collegio… anche se poi, scuola che vai, preside che trovi. e, come ho speso detto, nella mia decennale esperienza girovagante, dove ci sono presidi validi e presenti, certe schifezze non si vedono.

  • @lanoisette
    anche io conosco delle scuole medie che si sono accorpate e vanno meglio degli Istituti comprensivi. Decisamente l’Istituto comprensivo è solo un modo per risparmiare, ma le conseguenze sono nefaste. Qualcuno lo può dire al Ministro dell’Istruzione?

  • Rispondi

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