Ladroni a casa nostra: un nuovo giuramento a Pontida?

Pubblicato marzo 18, 2012 da labiondaprof

Nel mio blog mi sono ripromessa di non parlare di politica, anche perché fa già abbastanza parte della mia vita familiare: un nonno comunista e uno fascista, capirete voi. E un marito sindaco al secondo, e ultimo, mandato.

Però a volte non se ne può fare a meno.

Vivo in terra leghista. Da vent’anni questi uomini verdi amministrano città, cittadine e piccoli comuni; agiscono nelle società partecipate, nei consigli d’amministrazione di vari enti e nelle direzioni sanitarie. Per quanto riguarda l’amministrazione dei comuni vicini a me, devo dire che hanno dato prova di efficienza e trasparenza. Però le realtà sono molte, spesso diverse tra loro.

E anche per chi, come me, viene toccato solo di striscio dalle piccole e grandi decisioni, era chiaro ormai da un po’ che molti di loro, non tutti ma sicuramente troppi, si erano trovati nella situazione di chi, dopo un lungo digiuno, viene posto di fronte ad una ricca tavola imbandita. E pensa: “Va bene, si è liberato qualche posto. Adesso tocca a me: mi siedo io e mangio io”.

Perciò non mi stupisce nemmeno un po’ tutto quello che sta accadendo nel Consiglio regionale della Lombardia. E, dato che conosco i miei conterranei, e molti di loro sono o sono stati leghisti, non mi stupirebbe se la scritta, apparsa solo per qualche ora e poi prontamente rimossa, fosse opera di un leghista deluso.

Non c’entra, ma invece c’entra. Tra un mese porterò la mia classe terza, insieme ad una terza di un’altra sezione, al Museo Storico di Bergamo, nella sezione dedicata al Risorgimento. Seguiremo un laboratorio dal titolo Il Risorgimento Narrato. Questa visita si inserisce in un percorso storico-didattico che sto svolgendo con loro da mesi, sul Risorgimento e il 150esimo anniversario dell’unificazione d’Italia.

Anche perchè, come molti sanno ma è sempre il caso di ricordarlo, Bergamo, prima di essere la culla del secessionismo padano, è stata la città che più patrioti ha dato all’impresa dei Mille di Garibaldi, 180 furono i partecipanti bergamaschi. Perciò è stata insignita del titolo di Città dei Mille, con Decreto del Presidente della Repubblica nel 196o.

I miei alunni hanno approfondito alcune figure di patrioti bergamaschi:

Francesco Nullo: garibaldino, morto in Polonia durante le lotte polacche per l’indipendenza.

Luigi Biffi: morto a 16 anni nella battaglia di Calatafimi.

Gabriele Camozzi, garibaldino, e la sua compagna Alba Coralli.

Clara Maffei, bergamasca e sposata al conte milanese Maffei, animatrice  di uno dei salotti più vivi e patriottici della Milano delle Cinque giornate.

Come dire, la Storia si legge dall’inizio…

3 commenti su “Ladroni a casa nostra: un nuovo giuramento a Pontida?

  • Nescire antequam natus sis accideris, id est semper esse puerum, diceva il buon Cicerone. E noi insegnanti di storia lo sappiamo bene.
    La questione della Lega e del Consiglio Regionale Lombardo è complessa e intricata e si lega (scusa il bisticcio di parole) alla questione del reuccio Formigoni, altra grande questione che andrebbe sviscerata a sé.
    E alla più ampia questione italiana, che invece non andrebbe sviscerata a sé, ma nel tessuto politico-sociale, ancora una volta, della nostra storia.

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