Mirror mirror on the wall…

Pubblicato marzo 31, 2012 da labiondaprof

Eccoci qui, ancora a parlare di principesse. Nel 2012 escono due film che parlano di Biancaneve: Biancaneve e il cacciatore (Snow White & the huntsman), e Biancaneve (Mirror mirror).

Il primo vede Charlize Theron nella parte della Regina cattiva. E Kristen Steward, la ragazzetta di Twilight, nel ruolo di una Biancaneve guerriera e un po’ selvaggia. Il trailer promette le solite cose: atmosfere gotiche, fughe a cavallo, un cacciatore decisamente avvenente, effetti speciali “fiabeschi”, come quando  la Regina sparisce dissolvendosi in un nugolo di corvi.

L’altro film vede invece Julia Roberts nella sua prima parte da vera “Vilain”, e un’attrice carina e giovanissima, Lily Collins, nella parte di Biancaneve. Dal trailer si capisce che Biancaneve si unisce alla banda di ladri/ribelli dei Sette nani e cercherà di riconquistare il regno che la Matrigna le vuole togliere. Un film diverso dal primo, meno gotico ma non privo di cattiveria, come è normale che sia nelle fiabe.

Io ho amato molto il film di Biancaneve della Disney che, tra l’altro, è il primo film che ho visto da piccola al cinema, con i miei genitori. Non mi ricordo precisamente quanti anni avessi, però mi ricordo benissimo di essermi spaventata guardando la scena di Biancaneve che fugge nel bosco e vede i rami delle piante che sembrano ghermirla, e anche la scena della trasformazione della Regina nella strega.

Da circa due anni sto rivedendo i film Disney con mia figlia, come già raccontavo qui, e devo dire che Biancaneve è una delle sue preferite. La Biondina concorda con me nel dire che la Regina è bellizzima, ma cattivizzima.

Quello che mia figlia non sa, ma i miei alunni sì perché gliel’ho detto così, en passant, sconvolgendoli abbastanza, è che Biancaneve era uno dei film preferiti di Hitler. Egli ne possedeva una copia personale e se la faceva proiettare spesso, anche nella sua residenza sulle Alpi Bavaresi, chiamata Nido dell’aquila.

Presumibilmente Hitler non era affascinato dai coniglietti o da Cucciolo, ma dall’atmosfera nordica della fiaba germanica per eccellenza, la Biancaneve dei Fratelli Grimm, cui Walt Disney si era ispirato per il suo primo lungometraggio.

Inoltre, esiste anche una figura storica reale che ha ispirato Walt Disney e i suoi disegnatori: Uta degli Askani di Bellenstedt.

Uta, chi era costei?

Eccola: Uta degli Askani, moglie senza figli del magravio Ekkehard II di Messein, sfuggita al rogo dopo aver subito un processo per stregoneria e vissuta nel XII secolo. Uta e il marito sono raffigurati nella cattedrale di Naumburg, in Sassonia. Questo capolavoro dell’arte romanica divenne poi, nella Germania di Bismarck e ancor più in quella nazista, l’icona della bellezza nordica, ariana e pura.

Walt Disney e il fratello, durante la fase preparatoria del film Biancaneve, fecero un viaggio in Europa e, sicuramente consigliati da un disegnatore di origine tedesca che lavorava con loro, Wolfgang Rheitermann, videro la statua di Uta degli Askani. Così nacque il personaggio della Regina cattiva, che portò poi il nome di Grimilde, di ascendenza wagneriana.

Questo, e altro, potete leggere in libro curiosissimo che ho letto da poco, e che mi ha intrigato molto:

La vera storia della Regina di Biancaneve, dalla selva turingia a Hollywood

E, come dicono molti, la Regina è molto più affascinante di Biancaneve…

9 commenti su “Mirror mirror on the wall…

  • prova a leggere ai tiu alunni la versione dei Grimm della fiaba, quella con i tre tenattivi della regina di uccidere B. e il finale con le pianelle arroventate. successo assicurato (così come, se non di più, per le versione non edulcorata di Cenerentola).

  • @lanoisette
    sì, sì i 3 tentativi: il nastro, il pettine avvelenato e infine la mela…horror davvero. E le pianelle arroventate, vera danza macabra. Altro che i vampiri romanticoni di moda adesso:-)Tu sì che capisci la vena horror dei preadolescenti…
    @l’economa domestica
    Ah, questa su Pisolo non la sapevo: horror che si aggiunge all’horror…

  • Io sono una grande amante delle favole e sono contenta che mia nonna me le abbia lette tutte in originale. Nei libri di oggi le cose sono molto cambiate e penso che il Mio Adorato Pinocchio, uno dei libri più belli mai scritti, oggi in originale più di metà dei bambini non lo capirebbe, perchè il lessico è notevolmente impoverito purtroppo. Biancaneve è il primo film che ho visto e mi sono messa a piangere alla scena della strega, ma questo non mi ha condizionato, come direbbero gli psicoterapeuti di oggi che sono così attenti ai bambini. Il mondo è pieno di orchi e di streghe vere per cui meglio quella di Biancaneve. Per inciso la somiglianza di Uta degli Askani è notevole rispetto alla Grimilde dei Grimm.

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