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Tutti gli articoli per il mese di maggio 2012

Ancora la Festa della Mamma

Pubblicato maggio 12, 2012 da labiondaprof

Domani è la Festa della mamma.

La leggenda familiare narra che in prima elementare, per la recita scolastica di fine anno, io e una mia compagna fummo scelte per cantare come “soliste” la canzone Mamma Tutto: qualche strofa io, qualche strofa lei, e tutti i compagni a fare da coro.

Beh, ho vaghi ricordi dell’asta del microfono, troppo alta, e del fatto che non ero per nulla emozionata… addirittura mi ricordo che il pubblico di genitori chiese a gran voce il bis.

Ecco, poi non si sa come, quando e perché, ma pare che io sia cresciuta poco intonata e aliena da qualsiasi smania da palcoscenico.

Quello che ricordo bene è il sorriso di mia mamma, giovane e allegra. Un sorriso a mille denti, e occhi che brillavano.

Ieri invece la Biondina ha portato a casa dall’asilo il suo lavoretto: semi di non so che piantina in un vasetto decorato con stelline, bacchettine colorate e origami… un pastrocchio colorato insomma.

Il suo lavoretto troneggia da ieri sul tavolo, nell’attesa di essere trapiantato dal borgomastro (in altre faccende affaccendato, come sempre). Considerato che io ho il pollice nero, quasi mi muoiono anche le piante grasse, credo che se ne occuperà lui, anche dopo il trapianto ;-)-

Tornando alla canzone Mamma tutto… beh, è smielata, retorica, esagerata, tratteggia la classica mamma sacrificale che vive solo in funzione dei figli, fa sembrare il papà un accessorio della famiglia, poco più di un ombrellino parasole.

Ecco, detto questo, ascoltarla adesso che sono mamma, e che mia mamma è nonna, mi fa commuovere, come la più banale mamma italiana.

Ma non mi vergogno, nemmeno un pochino…

Venerdì del libro:31 usi per una mamma

Pubblicato maggio 11, 2012 da labiondaprof

Bene, per questo venerdì, data la vicinanza alla Festa di Domenica, un libro sulla mamma.

31 usi per una mamma

Il trionfo del multitasking: la mamma è colei che fa da orologio, cerotto, autista, parrucchiera, enciclopedia, sedia a sdraio, apribottiglie, attaccatutto, termometro, spingitrice di altalena, avversaria nei giochi, accompagnatrice musicale, medico, banca…
Per ogni ruolo, nel disegno, una simpatica coppia mamma-figlio o mamma-figlia, accompagnata da un animaletto domestico.

Brilla per assenza, ovviamente, il papà.

 

31 usi per una mamma

Harriet Ziefert, Rebecca Doughty

ed. Salani, 2004


Scusa ma ti chiamo sindaco: Moccia sindaco di Rosello in Abruzzo

Pubblicato maggio 8, 2012 da labiondaprof

Ecco, il Borgomastro, mio marito, è molto contento. Finalmente ha un collega con delle idee chiare.

Lo scrittore Moccia è stato eletto in un piccolo comune in Abruzzo, e ha subito manifestato la grandeur del suo programma politico.

Piano di governo territoriale? Iniziative a favore della popolazione anziana? Asili nido per le mamme che lavorano? Luoghi di socializzazione per i giovani? Messa in sicurezza delle scuole primarie e secondarie? Manutenzione delle strade?Parchi per i bambini e i genitori?

Macché: Rosello deve diventare il paese dell’Ammore, in modo da accogliere le orde di fan di Moccia che vogliono farsi sposare da lui…

intervista a Moccia: mi piacerebbe molto poter sposare gli innamorati lì.

Un programma elettorale pregnante, direi. In un periodo in cui i matrimoni sono in forte calo poi, l’ottimismo non gli manca: Tre metri sopra il velo (da sposa, of course)

 

La gita scolastica mitteleuropea

Pubblicato maggio 6, 2012 da labiondaprof

Nei giorni scorsi il blog non è stato aggiornato perché… ero in gita!

Quest’anno la biondaprof e le colleghe hanno scelto un itinerario particolare: mitteleuropeo, storico, ambientale, patriottico. Prima di presentare quanto abbiamo visto e visitato, due considerazioni. I nostri alunni si sono comportati bene: rispettosi in alcuni luoghi, rilassati in altri, caotici e moderatamente casinari sul pulmann, educati in albergo, partecipi nelle varie visite guidate. Un successone… anche se, e qui si profila la solita incognita che mi spinge a considerare le gite sempre più difficili da gestire, le prof, tra cui la Bionda, hanno sventato sul nascere un tentativo di gioco della bottiglia. Predicozzo, reiterazione dei “giri” nelle stanze, terzi e quarti gradi alle più sveglie e ai più svegli… tutto nella norma, insomma. Anche per quest’anno è andata.

Certo, ogni volta è un colpo per la Bionda: salire sul pulmann, mettersi comoda, controllare lo zainetto, aver voglia di cantare Battisti e Bennato e… rendersi conto che non è più il tempo di sedersi in fondo per chiacchierare, mangiare di nascosto salatini e patatine, controllare compulsivamente capelli e trucco allo specchietto portatile e flirtare senza farsi vedere dai prof, perché la prof adesso è lei. E allora bisogna fare l’appello, raccomandare di non mangiare sul pulmann, di non buttare le carte delle caramelle, ritirare i cellulari, dare occhiate ai più casinari, cercare di dialogare con l’autista per stabilire soste e tappe in autogrill. E, nel viaggio di ritorno, quando sale leggera leggera la sensazione che si presentava anche anni fa, quella definibile “eh, che peccato, è già finita…”, rendersi conto che subito dopo ne arriva un’altra, che domina la mente negli ultimi km, riassumibile più o meno così “li abbiamo portati a casa sani e salvi, felici, divertiti e interi. Adesso mi posso rilassare”.

Prima tappa

Il castello di Miramare

Seconda tappa

Il centro storico di Trieste: Piazza Unità d’Italia,

il  Foro di San Giusto e il Castello di San Giusto

la Cattedrale di San Giusto

Terza tappa

La Risiera di San Sabba

Quarta tappa

Le Grotte di Postumia

Quinta tappa

Il Sacrario di Redipuglia

e il museo della Grande Guerra Casa Terza Armata