Sonia Topazio e gli orrori di ortografia

Pubblicato giugno 21, 2012 da labiondaprof

Per me sono giorni di esami: la mia classe terza, come dicevo QUI, ha affrontato 5 giorni di prove scritte:

  1. Tema d’italiano
  2. Prova di matematica
  3. Inglese
  4. Francese
  5. Invalsi

Ora è il momento degli orali.

Però, parliamoci chiaro: è difficile, difficilissimo far capire loro che bisogna studiare per se stessi, per costruirsi una cultura, e trovare ( o inventarsi) un lavoro decente che dia qualche soddisfazione, per avere una vita degna.

Trovo che sia sempre più difficile trasmettere certi valori, e remare in una direzione, quando la società rema dalla parte opposta.

Per esempio: questa gran donna di Sonia Topazio, attualmente capo ufficio Stampa di un ente importante, l‘Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Si autodefinisce scrittrice e giornalista, laureata in Lettere alla Sapienza di Roma, dopo una breve ma intensa carriera di attrice (anche di film, diciamo così, scollacciati)

Oltre a rivendicare, con un certo orgoglio (degno di miglior causa) e molta arroganza, di aver ottenuto il posto per raccomandazione di un politico, è anche un’incompetente. Perché non sa scrivere, cioè non sa fare quello per cui è stata assunta ed è, credo lautamente, pagata… Non ci credete?

Bene, la maga dei comunicati stampa, colei che dovrebbe maneggiare le parole e conoscerle alla perfezione, guardate un po’ cosa scrive nel suo sito, nella sezione “Giornalista”:

sì, avete letto bene:

LA GIORNALISTA

Dopo la laurea in lettere presso l’Università di Roma “La Sapienza”, Sonia si mette alla ricerca di un lavoro nuovo rispetto alle sue passate esperienze da modella e attrice, e dopo diversi mesi approda all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) dove, inizialmente, ricopre un ruolo diverso da quello attuale.
Durante i primi mesi si annoia un pò, e così, nelle pause, inizia a scrivere un gossip sulla scienza che prendeva in giro gli scienziati nel mondo; è piaciuto a Roberto D’Agostino che lo ha pubblicato sul suo Dagospia. Sonia riceve telefonate da tutta la penisola per complimentarsi di un’idea che alla stessa Sonia appariva sinceramente un pò goliardica e pazzarella.
Il bellissimo ed efficente ente dove Sonia era appena entrata a lavorare, aveva però un difetto facilmente risolvibile: mancava di un ufficio stampa. Forte del suo tesserino da giornalista, Sonia propone di costituirlo dopo un periodo di prova.
Il periodo di prova va a gonfie vele e l’ufficio stampa inizia a funzionare a pieno ritmo: Sonia viene nominata capo ufficio stampa, con uno staff composta da quattro persone.
Come giornalista continua a scrivere articoli per varie testate (vedi rassegna stampa).
È anche scrittrice: la sua opera prima e’ “Il Taglio nell’Anima”.

I miei alunni po’ lo sanno scrivere correttamente, cioè con l’apostrofo e non con l’accento… e non sono ancora laureati. Ah, anche efficiente con la i…

Domani devo ricordarmelo, quando li interrogherò!

Inoltre, è deontologicamente “sbadata”: cosa ci fa la notizia del suo libro sul sito ufficiale dell’Istituto? Non poteva pubblicizzarlo solo sul suo sito?

E nella rassegna Stampa, mixati ad articoli sui terremoti in Emilia, ecco una marea di articoli su di lei e il suo passato…

Ma non si può licenziarla?

 

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16 commenti su “Sonia Topazio e gli orrori di ortografia

  • Ma perche’ se un politico deve proprio segnalare qualcuno, non ne sceglie almeno uno competente?

    Cmq, se uno entra per raccomandazione e lo sventola cosi’ sfacciatamente, quasi con fierezza, o e’ completamente stupido o sa che nessuno gli puo’ fare niente.

    O tempora o mores…

  • Io non ho mai girato film porno in vita mia, al massimo quando avevo 20 anni ho girato dei filmetti erotici mentre studiavo per laurearmi, poi la laurea è arrivata e con il massimo dei voti, ancora un master sulla “Governance delle Istituzioni e degli Enti di Ricerca” presso il Politecnico di Milano, e nove mesi di corso in “Sviluppo Manageriale” presso la LUISS.

    Nel 2002 all’INGV si apre la possibilità di un art. 36 e un professore universitario che fa anche il politico mi segnala all’ENTE. Dopo due anni assunta con uno stipendio da diplomata riesco, per spirito manageriale, a costituire un ufficio stampa e creo tre posti di lavoro.
    Durante il terremoto in Pianura Padana Emiliana un giornalista de IL Fatto sbaglia in maniera molto grave il suo pezzo e chiedo di rettificarlo, ma la rettifica stenta ad arrivare e allora in qualità di Addetto Stampa INGV sono costretta a rendere noto l’errore ad altri colleghi giornalisti. Cosa succede poco dopo? Che il signor Thomas Mackinson de IL FATTO mi fa un dispetto e mi intervista, ma usando delle parole veramente esagerate. Io sono un bersaglio facile, proprio per quei vecchi film scollacciati e gli altri giornalisti (soprattutto on line) lo riprendono. Evidentemente la stampa di oggi è orfana di gossip con l’assenza di Berlusconi sulla scena.
    Per rendere credibile quello che affermo può ascoltare la smentita dell’articolo sul terremoto dal ricercatore INGV a questo link: http://www.freerumble.com/audio.php?t=audio&id=3511 dove addirittura, per correttezza, nel sommario non facevo nomi e nemmeno cito la testata.
    Grazie
    Sonia Topazio

  • @SoniaTopazio
    Gent. Sonia, io non l’ho accusata di aver girato film porno, mi sono limitata a mettere un link ad un articolo del Corriere della Sera, e lei stessa ammette che alcuni suoi film erano “scollacciati”. Personalmente questo non mi crea nessun problema: quello che mi crea problemi è altro.
    Per esempio il fatto che lei ammetta di essere stata assunta per “segnalazione”, che in Italia è sinonimo di raccomandazione, e lo ritenga normale e accettabile.
    E poi, davvero, sul sito personale di un capo ufficio stampa, che si presenta come giornalista, scrittrice e laureata con il massimo dei voti, si dovrebbe usare un italiano perfetto. Gli errori che ho segnalato sono inammissibili, e lei non mi ha risposto nello specifico.
    Poi sul fatto che la stampa vada in cerca di vittime del gossip e una donna sia un facile bersaglio, posso anche concordare con lei.

  • Il Sito Ufficiale di Sonia Topazio, non viene gestito da Sonia Topazio, ma da un fan. Io non ho nemmeno le password.
    Io ho detto che è normale essere segnalata con un ex art. 36, cioè per chiamata diretta , in un periodo nel quale non esistevano concorsi, era tutto bloccato e per cooptazione meritocratica sono rimasta dentro avendo ideato e costituito l’Ufficio Stampa e poi ultimamente anche Freerumble. La cooptazione meritocratica non è certo stata inventata dagli Enti di ricerca, ma è prassi comune in tutta l’Università italiana, talvolta edulcorata da concorsi pilotati. Lei che è professoressa, queste cose le conosce meglio di me.
    Sonia

  • Mi permetto di intervenire in margine al dibattito per dire un paio di cose almeno su due punti.

    1) A chi legge il sito non importa chi gestisce il sito e se la persona/l’ente/chiunque sia il referente del sito stesso abbia o meno la pw. Se c’è scritto “sito ufficiale” mittente, codice, canale e persino il referente stesso sono concordi nel trasmettere al destinatario l’informazione che il sito stesso è comunque ‘vidimato’ da colui che è l’oggetto di tanta ufficialità. Perché, per l’appunto, una delle informazioni è che quel sito trasmette qualcosa di timbrato come ‘pubblico’. Consiglio pertanto vivamente a Sonia Topazio di fare come fanno in tantissimi in questi casi, e cioè intimare legittimamente alla fan di non scrivere ‘ufficiale’ – altrimenti evidentemente ogni errore ivi riportato sarà ufficialmente, comprensibilmente e anche giustamente riportato a lei. L’alternativa è sempre quella, altrimenti, di assumere un buon insegnante di scuola elementare per una sana rilettura dei contenuti.

    2) Per favore, se parliamo di “cooptazione meritocratica”, parliamo anche dei contesti geografici in cui questa avviene ed è possibile (USA, UK, per dire i casi più clamorosi) perché il sistema di educazione liberale non prevede la selezione statale stile francese mediante concorso pubblico (e coerentemente dunque elimina valore legare del titolo di studio e molte altre cose). In Italia vi è per legge un sistema di concorsi pubblici che presiede all’assunzione in Istituti pubblici. Che questi si traducano in concorsi pilotati non rende l’Italia una nazione a cooptazione meritocratica, ma semplicemente una nazione in cui si fanno e si accettano magheggi. Il che è altra cosa.
    Io, che insegno anche all’università, lo so bene, purtroppo. Io che insegno a scuola e la Bionda, che abbiamo vinto un regolare concorso pubblico per scritti, orali e titoli invece non lo sappiamo affatto, perché siamo entrate in ruolo su base di regolare graduatoria.

  • @Sonia Topazio
    1) Bene, se il sito non è gestito da lei, chieda che benga tolta la dicitura “SIto ufficiale”, Diversamente, chiunque legga attribuirà a lei tutto quello che compare nel sito. Vedo però che nel suo commento, scritto da lei in persona,immagino, non perde occasione per incorrere in un erroraccio: Il Sito Ufficiale di Sonia Topazio, non viene gestito da Sonia Topazio, ma da un fan… c’è una virgola in più, ed è particolarmente grave perché separa il soggetto (o meglio un complemento che costituisce espansione del soggetto) dal suo predicato.
    2) La cooptazione meritocratica, come ben spiegava Povna qui sopra, esiste nei Paesi come Usa e Uk, da noi ci sono i concorsi. Poi, nelle Università posso solo immaginare come vadano effettivamente (leggi sempre Povna).
    Per le scuole elementari, medie e superiori si assume per concorso ordinario, ovvero non costruito ad hoc per far vincere il protetto del barone universitario, e quindi: prove scritte, prove orali e titoli. Io ho vinto un concorso ordinario, nell’anno 2000. Eravamo in 10.000 allo scritto, siamo arrivati in 4000 agli orali, siamo passati in 2000. E le assicuro, nessuno su segnalazione.
    @Povna
    Grazie cara;-)

  • anche con l’inglese se la cava benone, sul canale audio INGV freerumble le interviste sono taggate ‘heartquakes’; si è sforzata, ‘ci ha messo il cuore’… io avrei scritto ‘ertzqueics’

  • Wuè Gino Occhio, io farò anche sporcature per distrazione mettendoci il “cuore” su Freerumble. Ti ricordo che Freerumble è il primo Social Network al Mondo in audio sul web (omnicomprensivo, prima di me i Social audio facevano sharing solo di musica e libri su piattaforma inglese a mericana) che porta la firma di Sonia Topazio come autrice.

  • Ma, a meno che non sia un refuso, lo staff non è “composta” semmai è composto.O, con la o perchè è maschile.
    E poi perchè staff quando in italiano potrebbe essere usato il gruppo di lavoro, ad esempio.
    Ma forse citando il termine gruppo si dovrebbe implicitamente riconoscere un lavoro di squadra e questo a chi nasce “prima donna” non garba…
    Saluti a tutti.
    Paola

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