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Tutti gli articoli per il mese di luglio 2012

Castelli di pietra e castelli di sabbia

Pubblicato luglio 30, 2012 da labiondaprof

Una bellissima terra: il mare, le colline, la campagna… e quinci il mar da lungi, e quindi il monte. (fotografia tratta daqui: http://www.uncastellodisabbia.it/)

Urbino e il Montefeltro, Gradara, il mare.

Castelli veri e castelli di sabbia. Una biondina a spasso tra i camminamenti, con il piglio di un soldatino e la vestina di una principessa. Perché, per andare al castello di Paolo e Francesca, era naturale scegliere una vestina da fiaba.

Una biondina in mare, piccola piccola tra le onde leggere.

Giorni sereni, tranquilli, da sgocciolare come un gelato, da gustare come una bibita fresca. Perchè ti giri un attimo, e sono già passati.

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Donne informate sui fatti: il mio venerdì del libro

Pubblicato luglio 20, 2012 da labiondaprof

Per chi ha amato la Donna della domenica, di Fruttero e Lucentini, un romanzo tutto al femminile: Donne informate sui fatti

Otto donne, otto voci narranti: la bidella e la barista, che scoprono il cadavere di una ragazza in un fosso. Milena, così si chiamava la ragazza, era rumena: ex prostituta, poi badante ed infine compagna di un signore ricco e della buona borghesia.

Poi sentiamo la voce della carabiniera, della giornalista, dell’ultima signora che aveva assunto Milena, dell’amica della prima moglie del signore, di una vecchia contessa, di una volontaria che aveva aiutato Milane.

Otto punti di vista, fino al finale, imprevisto ma inevitabile. Otto modi di vedere la verità, che ricomposti insieme danno un ritratto di un ambiente, di una città, di una società.

 

Ex alunne, principesse e una biondina

Pubblicato luglio 19, 2012 da labiondaprof

In estate siamo spesso via. In questi ultimi giorni però siamo a casa, al paesello. E fa caldino, insomma, caldo vero, direi. Almeno per un’insofferente come me, che adora la montagna e il freddo.

Io e la Biondina siamo grandi frequentatrici di piscine e parchi. Piscina il pomeriggio, parco la sera. Così rivede un po’ le compagne dell’asilo o un amichetto, G., figlio di una mia cara amica.

A volte però capita che incontriamo le mie alunne, le ragazzine appena uscite dalla mia classe terza.

Non avendo più impegni, ora escono tutte le sere e in gruppo. Sciamano cinguettanti per il paesello e quando passano, sembra che si mangino la strada, in un tripudio di lucidalabbra, capelli lunghi e lisci, shorts e ballerine.

Sono belle, sono spensierate e hanno una voglia pazza di sentirsi grandi; è passato molto tempo, ma l’estate della terza media me la ricordo bene. Una terra di mezzo tra il rassicurante mondo delle medie e delle certezze e l’aspettativa, venata appena di un filo d’ansia, di un mondo nuovo che si sarebbe aperto a settembre, con l’ingresso nelle scuole dei grandi, le scuole superiori. E mi ricordo anche le prime sigarette, che per fortuna sono state anche le ultime. Una sorta di battesimo del fumo, per così dire.

Perciò le capisco. O almeno, così mi sembra.

Poi capita che le incontro al parco, ci salutiamo e … dopo 3 minuti mia figlia prende il pieno possesso della situazione. Chiede di giocare con loro, si fa rincorrere nell’erba, spingere sull’altalena, prendere in braccio. Poi le adula “Che bel nome, A.”, ha sussurrato dolcemente ad una di loro, che ha carinamente contraccambiato il complimento.

Da E. invece si è fatta rincorrere sulla collinetta, e scortare sull’arrampicata. Si è fatta aiutare a fare dei salti carpiati sull’arrampicata, mentre le raccontava dei suoi cartoni animati preferiti e sproloquiava di Rapunzel e dei suoi capelli. Poi, ero seduta poco lontano, ho visto E. afferrarla al volo per salvarla da un cagnolino invadente che forse voleva morderla o forse solo leccarla un po’. Scappavano e ridevano.

Ed ho provato una bella sensazione: le mie alunne, ormai cresciute, che sapevano relazionarsi con una bimba piccola e pestifera , ed erano attente, responsabili, capaci di stare con lei.

Come un cerchio, tutto al femminile, che si chiude.

La stessa sensazione che ho provato l’anno scorso, quando una mia ex alunna ormai al quarto anno di superiori era stata per due settimane all’asilo, per uno stage. Una mattina sono entrata nella classe della Biondina e l’ho vista là, seduta in mezzo ai bimbi. Bella, grande e felice di provare quello che forse sarà il suo lavoro.

E l’anno prima lo stesso episodio, con un’ex alunna che si è maturata quest’anno.

Un cerchio che si chiude, tutto al femminile, di cui sono contenta e un po’ orgogliosa di far parte.

Il bello delle Olimpiadi 2012

Pubblicato luglio 18, 2012 da labiondaprof

No, ecco, qualcuno mi sa dire quando esattamente iniziano le Olimpiadi 2012? Mi sa che le seguirò in tv, almeno le gare di nuoto…

 

Camille Lacourt

(Francia)

Ok Londra, Ok l’importante è partecipare, ok lo spirito di De coubertin, ma legate le mani alla Pellegrini, che non le allunghi anche su di lui!

 

Ebook e mariti: ma grazie eh

Pubblicato luglio 17, 2012 da labiondaprof

Il mio libro è nella classifica dei 100 libri più venduti su Amazon

http://www.sesatedizioni.it/grande-successo-dei-nostri-ebook/

Sono contenta, anche perché chi lo avrebbe detto: per un’amante del libro cartaceo come me, vendere molti ebook sembra un po’ un contrappasso dantesco. Però è un gradevole contrappasso…

In questo momento il libro è  nella posizione n. 17: http://www.amazon.it/gp/bestsellers/digital-text/ref=pd_dp_ts_kinc_1#1

 

Vento d’estate: blocchi e segnali di fumo

Pubblicato luglio 16, 2012 da labiondaprof

Ecco, ci sono caduta in pieno.

Come disse qualcuno: “Dato che il secondo libro è il più difficile, passerei direttamente al terzo”. Possiamo parlare tranquillamente di blocco dello scrittore, anzi, della scrittrice.

 

E poi, dedicato a qualcuno che a volte mi legge… (e io so che capirà, anzi, capiranno, femmine e maschi).

Fumare

Fumare fa male. Oltre a far spendere un sacco di soldi. Teneteli e comprate qualcosa di più cool.

Fumare non ti rende più figo/più figa.

Fumare fa venire le rughe, i denti gialli, l’alito cattivo. E altre cosette, tipo malattie cardiovascolari, tumori vari, e mille altre schifezze magari non mortali, ma insomma.

Fumare non ti farà sembrare più simpatico/simpatica

Fumare non ti farà sembrare la regina della festa, o il bello e dannato della serata.

Fumare non conferisce carisma, classe, stile o “un look pazzesco”.

Fumare fa immediatamente capire che si ha bisogno di un bastoncino per sentirsi sicuri… praticamente è un ciuccio per adolescenti. Volete anche il bavaglino?

E poi: nessuno vorrà baciare una seconda volta una ragazza se la prima volta ha avuto l’impressione di baciare un posacenere…

e vale anche per i maschi, sappiatelo.

Le fotografie si riferiscono ovviamente ad un giovane Keith Richards (prima) e ad un mal conservato Keit Richards (dopo)

Rimane sempre uno splendido chitarrista e l’anima dei Rolling Stones, ma insomma, sembra avere 120 anni…