La nebbia, la pianura, la fisarmonica di Stradella

Pubblicato dicembre 16, 2012 da labiondaprof

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Oggi è stata una giornata di bruma, calabrosa e nebbia.

La mia parte montana pensa con nostalgia alle crode scaldate dalla luce del sole, alla neve bianca come zucchero filato e all’azzurro da cartolina del cielo che ben conosco.

L’altra parte di me, quella che vive con i piedi attaccati a terra e non con lo sguardo al cielo, si crogiola nella nebbia come in un bozzolo.

Paolo conte lo ha scritto bene ne La fisarmonica di Stradella

Cos’è la pianura padana
dalle sei in avanti,
una nebbia che sembra
di essere dentro a un bicchiere
di acqua e anice eh già

come questa grande notte.
di pianura, di nebbia e di niente,
e di niente, di sempre
e per sempre così
E mi piace anche cantata da Nada:

E chi non capisce la bellezza di tutto questo, chi ci vive e ci lavora ma ci sputa sopra, beh, come diceva il buon Marino: vada a la striglia!

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4 commenti su “La nebbia, la pianura, la fisarmonica di Stradella

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