It’s Christmas time: sono sempre gli anni Ottanta

Pubblicato dicembre 23, 2012 da labiondaprof

band_aid_1984

Gli anni Ottanta: nel ricordo collettivo furono anni di edonismo (l’edonismo reganiano), anni di disimpegno, anni di allegro e sfrenato consumismo, anni vuoti e superficiali.

No, no, no. A parte che sono stati gli anni della mia preadolescenza e adolescenza, non sono stati solo la Milano da bere, non sono stati solo Sotto il vestito niente e Sandy Marton, o l’esordio dance di Madonna, che tutte, e dico tutte, copiavamo, evvai di guantino di pizzo, orecchino a croce, tante croci, croci a gogo…

Dicevo, gli anni 80 sono stati anche gli anni della Band Aid, di Bob Geldof, di Do they know it’s Christmas time?

Come chi era la Band Aid?Ok, ab ovo.

Un giorno un cantante inglese, tamarrissimo e mediamente famoso, Bob Geldof, ha un’idea fulminante, riassumibile più o meno così.

I bambini in Africa muoiono di fame. Io e i miei amici cantanti in U.K. invece siamo ricchi e famosi. Risultato del sillogismo di Geldof: facciamo qualcosa per loro, chiediamo soldi per loro, e la gente ci ascolterà. Cosa sappiamo fare, noi cantanti inglesi degli anni 80, a parte sfoggiare tagli di capelli imbarazzanti, indossare giacche dalle spalle tipo giocatore di rugby e calzare stivaletti orrendi post-punk?

Ah, già, cantiamo. Io magari non benissimo, però dai, George e l’altro George se la cavano. Eh, anche Simon e Tony. E Gordon, Gordon Matthew Thomas Sumner che si fa chiamare Pungiglione. E a suonare chi ci mettiamo? Phil! Lui suona bene la batteria. E una voce vera, una voce da uomo virile virile? Ah ecco: quell’irlandese là, quello con i capelli lunghi… Ok. Inizia Paul, è il più intonato. E uno serio… mmmh, l’altro Paul direi. E le donne? Le mie amiche ossigenate, dai, sono perfette.

E allora, eccoli tutti insieme: Paul Young, i Duran Duran, gli Spandau Ballet, Boy George, George Michael, Sting, Phil Collins, Bono degli U2, Paul Weller… e le Banana Rama (sì, le Banana Rama cantavano, conciate così: OMG )

E allora, all togheter now. Da notare, per capire il mood 80:

  • la maglietta bianca e il ciuffo di Paul Young
  • lo smooky eyes perfetto di Boy George e la dimensione ipertrofica delle spalline della sua giacca
  • il taglio di capelli alla paggio Fernando di Sting
  • la cresta multicolor di uno a caso dei Duran Duran
  • la tinta bionda di Simon Le Bon
  • la chioma alla Farrah Fawcett di George Michael (nel suo periodo Wham)
  • la camicia da dandy di Tony Hadley degli Spandau Ballet
  • Jonh Taylor dei Duran Duran e Martin e Gary Camp degli Spandau Ballet che suonano la chitarra e ridono, vicini vicini. Altro che Simon e Tony (lo pensavo ai tempi, lo penso tuttora: Martin anni 80 e oggi; John anni 80 e oggi . 
  • i capelli di Bono. Ah, quelli sono rimasti uguali da allora? Coerente, l’irlandese

Buon ascolto e buona visione 🙂

8 commenti su “It’s Christmas time: sono sempre gli anni Ottanta

  • a me viene da sorridere perché sopra questo video abbiamo cantato e registrato, una compagnia di matti e confezionato un prodotto da scompisciarsi, lo scorso natale. Per questo gradisco e ricambio auguri!

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