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Tutti gli articoli per il mese di gennaio 2013

Libri per bambini: da 15 mesi a due anni

Pubblicato gennaio 29, 2013 da labiondaprof

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Il mio nuovo articolo per il blog vivalamamma di tgcom24, collaborazione che mi rende sempre più contenta ed orgogliosa:http://vivalamamma.tgcom24.it/wpmu/2013/01/bimbi-dai-15-mesi-ai-due-anni-le-loro-scoperte-e-i-libri-piu-adatti-per-loro/

Casalinghe, moda e multitasking

Pubblicato gennaio 28, 2013 da labiondaprof

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Il mio articolo su fashionblabla: Volevo fare la casalinga… E invece sono una donna in carriera

http://www.fashionblabla.it/people/chick-lit-italiana-volevo-fare-la-casalinga-e-invece-sono-una-donna-in-carriera.html

Quando Hitler rubò il coniglio rosa: la giornata della memoria per il mio venerdì del libro

Pubblicato gennaio 25, 2013 da labiondaprof

Per questo venerdì del libro propongo un romanzo per ragazzi, che molti dei miei alunni hanno letto:

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Quando Hitler rubò il coniglio rosa (When Hitler Stole Pink Rabbit) è un romanzo per bambini di Judith Kerr, pubblicato per la prima volta nel 1971, tradotto in Italia nel 1976.

L’autrice ha dedicato questo libro ai suoi genitori, e la storia è, in parte, autobiografica. Una bambina e la sua famiglia devono lasciare la Germania all’avvento del nazismo perché ebrei, e vivranno in molti Paesi e molte case, per sfuggire al destino dei loro amici, ebrei come loro.

Hitler, il Kaiser che guidò la Germania nella fase più tragica del Novecento, un coniglietto rosa, simbolo dell’innocenza dell’infanzia, una sorellina e un fratellino.

Gli elementi per una fiaba ci sono tutti:  i fratellini  come Hansel e Gretel, il coniglietto come  oggetto magico e Hitler come antagonista e simbolo del male. Il male assoluto, diremmo noi.

Una storia tenera, commovente, tragica e piena di speranza al tempo stesso. Adatta per bambini dai 7/8 anni

Ecco le prime righe della storia:

Anna tornava da scuola e camminava verso casa con Elsbeth, una sua compagna di classe. Quell’inverno a Berlino era caduta un sacco di neve. Non si scioglieva e così gli spazzini l’avevano ammucchiata sul bordo della strada e lì era rimasta per settimane, triste e grigia. Adesso, in febbraio, la neve si era sciolta in fanghiglia e c’erano pozzanghere dappertutto. Anna e Elsbeth le evitavano, saltando sopra con gli stivali. Avevano tutte e due i cappotti pesanti e i berretti di lana per tenere calde le orecchie e Anna aveva anche una sciarpa. Aveva nove anni, ma era piccola per la sua età e le code della sciarpa le pendevano quasi fino ai ginocchi. La sciarpa le copriva anche la bocca e il naso, e così le si vedevano soltanto gli occhi che erano verdi e una ciocca di capelli neri. Camminava in fretta perché voleva comprare delle matite dal cartolaio ed era quasi l’ora di pranzo. Ma era senza fiato e fu contenta quando Elsbeth si fermò davanti a un grande manifesto rosso. “Un’altra foto di quell’uomo” commentò Elsbeth. “La mia sorellina ne ha vista un’altra ieri e credeva che fosse Charlie Chaplin.”

Audrey Hepburn, L’incanto di una donna: il mio venerdì del libro

Pubblicato gennaio 19, 2013 da labiondaprof

Vent’anni. Sono passati vent’anni. Il 20 gennaio 1993 moriva una donna. Una donna affascinante, un’attrice eterea, un’icona di eleganza: Audrey Hepburn.

Il mio venerdì del libro è dedicato a lei, con questo libro:

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La sua vita, la sua eleganza, il suo fascino senza tempo.

Ripubblico anche un post che avevo scritto per lei e per il 50esimo anniversario di Colazione da Tiffany su Fashionblabla: QUI

Neve, slitta e pattini

Pubblicato gennaio 16, 2013 da labiondaprof

L’inverno è lungo, si sa. La neve, il ghiaccio sulle strade, la nebbia, il freddo. Il camino, la slitta, gli sci e i pattini. Come l’anno scorso, le nostre gite sulla neve.

Durante la minivacanza di inizio anno, ho piazzato la Biondina sui pattini e l’ho guidata per la pista. Io non mettevo i pattini ai piedi da circa 10 anni (forse di più), ma mi sono ricordata tutto! Tutto quel poco che sapevo fare, in altri tempi e in altri luoghi… Serate gelide sui pattini, amiche con le guance rosse, ragazzini che per flirtare ti facevano rischiare l’osso del collo, il freddo blu, blu come le dita sotto i guanti, come i riflessi della luna sulla neve…ok, momento nostalgia passato.

Dicevo: ho ripreso a pattinare, con qualche anno e qualche kiletto in più. Ottima mossa.

E ora, un bel video del mio profumo invernale (grazie cugino M. per il tuo regalo di Natale), con una favolosa pattinata nientemeno che a Parigi!

Alice in Wonderland: per sentirsi un po’ Alice

Pubblicato gennaio 14, 2013 da labiondaprof

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Il 14 gennaio ricorre l’anniversario della morte di Lewis Carroll.

Lewis Carrol scrisse di Alice e delle sue avventure, io assegno Alice nel Paese delle meraviglie come libro di lettura in Prima Media, Tim Burton ne ha tratto un film visionario, e prima ancora la Disney presentò una Alice bionda, allegra e petulante.

Poi, se vogliamo, possiamo avere Alice addosso, come tshirt, come bag, come gioiello…

I gioielli qpotcb233a1d608da3defa0f776f45016a57-q-pot_disneycollection_gioielli_2010-2011_1

e ancora i gioielli nach, come questo anello con il coniglio bianco:

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O una tshirt

una Bag

e altro, tanto altro ancora

Duelli televisivi: due attori, due pensionati.

Pubblicato gennaio 13, 2013 da labiondaprof

Riguardo al duello televisivo dei giorni scorsi, ovvero il confronto tra Silvio rinato dalle sue ceneri (Ercolino sempreinpiedi) e Vittorio, il martire dell’editto bulgaro, che dire?

Ha già detto tutto il mio professore preferito, nel senso che davvero ho seguito un suo corso all’Università Cattolica illo tempore, il critico A.Grasso, qui, quando parla di scontro tra due vecchi professionisti della politica da bar.

Però vorrei anche aggiungere che, vedendo i due così, rilassati proprio come al bar a parlare di governi che non fanno ciò che promettono, condizioni che creano la tempesta perfetta, cioè la crisi economica, donne ed ex mogli da mantenere (quindi in realtà almeno unadonna la paga, è chiaro…), mi risuonano in testa le parole de La città vecchia, di F. De André

Una gamba qua, una gamba là, gonfi di vino
quattro pensionati mezzo avvelenati al tavolino
li troverai là, col tempo che fa, estate e inverno
a stratracannare a stramaledire le donne, il tempo ed il governo.

Insegnanti e alunni ai tempi di facebook

Pubblicato gennaio 12, 2013 da labiondaprof

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Premessa: non ho mai avuto un profilo facebook. Tuttora non è un social network che adoro… però ora ho un profilo facebook. Qualcosa non torna, vero?

No, non sono schizofrenica, non ho due parti del cervello che combattono tra loro a mia insaputa. Il fatto è che ho pensato di utilizzare facebook per pubblicare sia le novità riguardo ai miei libri (oh, fa tanto vera scrittrice, quest’affermazione), sia i post che scrivo per il mio blog, che quelli che scrivo per il blog vivalamamma, donnain e fashionblabla.

Perché? Perché molte persone, che potrebbero essere interessate a quanto scrivo, navigano più su facebook che per blog e allora diventa un po’ come per Maometto e la montagna: se non leggono i blog, ma solo facebok, allora vado io a presentare le cose che scrivo su facebook. Poi loro verranno sul mio blog. Chiamiamolo marketing, va’.

Quindi: continuo a non impazzire per facebook, lo uso solo come vetrina. Beh, non ditelo a Mark Zuckerberg, anche se ho la vaga impressione che non si offenderebbe 😉

Quello che intendo dire è che non passo il mio tempo su facebook, se non lo stretto necessario per scrivere, non navigo nei profili delle persone che conosco, preferisco parlare con loro. Nei profili di chi conosco solo di vista poi non entro proprio, non amo farmi i fatti degli altri… chi mi conosce lo sa.

Perciò, ora mi trovo ad affrontare un problema, che in realtà è un falso problema: le richieste di amicizia di alcuni alunni e di alcuni genitori di miei alunni. Ho deciso così: sì ad ex alunni e genitori di ex alunni, no, un no assoluto e inderogabile agli alunni attuali e alle loro famiglie. Perché? Perché ritengo che il rapporto che ho attualmente, e cioè Insegnante-Alunno(e Insegnante-Genitore di Alunno), sia prezioso e delicato. Niente deve interferire in questo rapporto, nemmeno facebook, con tutti i possibili fraintendimenti che questo mezzo potrebbe portarsi appresso.

Diverso è il caso degli ex alunni: con loro ormai rimane la conoscenza, la stima (credo, con ragionevole fondatezza), un certo affetto, ma non c’è più la consuetudine quotidiana, né il fatto che io devo interrogarli, mettere voti alle loro verifiche, o scrivere note disciplinari… Insomma, non ho nulla di vincolante nei loro confronti, e quindi sono libera di accettare la loro amicizia virtuale. Anche perché hanno ormai 14-15-16 anni e oltre.

Invece, i miei alunni attuali hanno solo 11, 12, 13 anni e, loro lo sanno già perché l’ho già detto in classe, ritengo che sia un po’ presto occupare il loro tempo sui social network. Quando dovrebbero solo studiare, fare sport o studiare musica, e andare a giocare all’oratorio.

Quindi, riporto qui il post che avevo già scritto su quello che per me è il corretto rapporto Insegnante-Alunno ai tempi di facebook, e direi in ogni tempo:

AMICI? MAI.

 

Il coniglietto Etto e il mistero del Natale per il venerdì del libro

Pubblicato gennaio 11, 2013 da labiondaprof

 

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Per questo venerdì del libro, presento un mio libro, la fiaba di Natale pubblicata a dicembre 2012 dalla Sesat edizioni, che è entrata nella classifica di Amazon tra i più venduti per bambini e ragazzi.

La storia vede protagonista Etto, un pupazzo-coniglietto un po’ speciale che, quando si trova da solo con la sua padroncina Martina, si anima e diventa un coniglietto vero…http://www.sesatedizioni.it/il-coniglietto-etto-e-il-mistero-del-natale/

eccolo qui, in classifica: QUI__www.amazon.it_gp_bestsellers_digital-text_1344969031_re