Insegnanti e alunni ai tempi di facebook

Pubblicato gennaio 12, 2013 da labiondaprof

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Premessa: non ho mai avuto un profilo facebook. Tuttora non è un social network che adoro… però ora ho un profilo facebook. Qualcosa non torna, vero?

No, non sono schizofrenica, non ho due parti del cervello che combattono tra loro a mia insaputa. Il fatto è che ho pensato di utilizzare facebook per pubblicare sia le novità riguardo ai miei libri (oh, fa tanto vera scrittrice, quest’affermazione), sia i post che scrivo per il mio blog, che quelli che scrivo per il blog vivalamamma, donnain e fashionblabla.

Perché? Perché molte persone, che potrebbero essere interessate a quanto scrivo, navigano più su facebook che per blog e allora diventa un po’ come per Maometto e la montagna: se non leggono i blog, ma solo facebok, allora vado io a presentare le cose che scrivo su facebook. Poi loro verranno sul mio blog. Chiamiamolo marketing, va’.

Quindi: continuo a non impazzire per facebook, lo uso solo come vetrina. Beh, non ditelo a Mark Zuckerberg, anche se ho la vaga impressione che non si offenderebbe 😉

Quello che intendo dire è che non passo il mio tempo su facebook, se non lo stretto necessario per scrivere, non navigo nei profili delle persone che conosco, preferisco parlare con loro. Nei profili di chi conosco solo di vista poi non entro proprio, non amo farmi i fatti degli altri… chi mi conosce lo sa.

Perciò, ora mi trovo ad affrontare un problema, che in realtà è un falso problema: le richieste di amicizia di alcuni alunni e di alcuni genitori di miei alunni. Ho deciso così: sì ad ex alunni e genitori di ex alunni, no, un no assoluto e inderogabile agli alunni attuali e alle loro famiglie. Perché? Perché ritengo che il rapporto che ho attualmente, e cioè Insegnante-Alunno(e Insegnante-Genitore di Alunno), sia prezioso e delicato. Niente deve interferire in questo rapporto, nemmeno facebook, con tutti i possibili fraintendimenti che questo mezzo potrebbe portarsi appresso.

Diverso è il caso degli ex alunni: con loro ormai rimane la conoscenza, la stima (credo, con ragionevole fondatezza), un certo affetto, ma non c’è più la consuetudine quotidiana, né il fatto che io devo interrogarli, mettere voti alle loro verifiche, o scrivere note disciplinari… Insomma, non ho nulla di vincolante nei loro confronti, e quindi sono libera di accettare la loro amicizia virtuale. Anche perché hanno ormai 14-15-16 anni e oltre.

Invece, i miei alunni attuali hanno solo 11, 12, 13 anni e, loro lo sanno già perché l’ho già detto in classe, ritengo che sia un po’ presto occupare il loro tempo sui social network. Quando dovrebbero solo studiare, fare sport o studiare musica, e andare a giocare all’oratorio.

Quindi, riporto qui il post che avevo già scritto su quello che per me è il corretto rapporto Insegnante-Alunno ai tempi di facebook, e direi in ogni tempo:

AMICI? MAI.

 

5 commenti su “Insegnanti e alunni ai tempi di facebook

  • Io non sono così categorica, e mia figlia (13 anni), che è una ragazzina che studia, fa sport e suona due strumenti, ha anche un account su facebook. Purchè lo usi con consapevolezza, lascio che nel suo tempo libero faccia un po’ quello che desidera, da leggere fumetti a chiacchierare con le amiche a chattare su facebook. Del resto, lo uso anch’io, e soprattutto per la scuola, nei gruppi delle mie classi (per pubblicare in un gruppo non serve essere amici). E’ comodo. Ma nel gruppo resto la loro insegnante, mi si rivolgono dandomi del lei e sono sicura che controllano come si comportano esattamente come quando siamo in classe.

    • Io invece avrei timore che, anche in un gruppo, i miei alunni avvertirebbero lo stare insieme su Facebook un avvicinarsi, un modo per scavalcare quei paletti che ci sono e danno senso alla nostra giusta distanza.
      Come madre, per ora mia figlia ha solo 5 anni, posso rilassarmi ancora un po’… 🙂

  • Io la penso esattamente come te: nessun alunno su FB, solo ex-alunni, pur usando poi FB per la scuola (ma, come dice LGO, non serve essere amici per pubblicare in un gruppo, dunque la motivazione didattica per stringere amicizia automaticamente decade). Per quanto riguarda gli account dei pre-adolescenti, non sono madre, dunque non so che farei. E credo che si complesso avere una posizione a priori. Tranne su un punto, quello del limite di età previsto ufficialmente da FB per avere un account. Un tempo era 14 anni, ora credo si sia abbassato, ma non importa. Qualche che sia, 14, 12, 90 anni, io non autorizzerei mai, e ripeto mai i miei figli ad andarci un giorno prima dell’età richiesta. Perché altrimenti dovrei obbligare i miei figli a barare sull’età. Cioè trovare un modo di bypassare la regole. Che non mi sembra proprio un bell’insegnamento di educazione civica da dare a un pre-adolescente italiano.

  • Partita da stessa posizione, ho ceduto su una classe ma aprendo un profilo a parte. A volte penso di non saperlo usare, di esagerare, insomma ho le manie di chi non ci è abituata e sente il mezzo più potente del fine. Boh. Da madre non saprei, ne avrei timore.

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