Presidi Lombardia, concorsi, ricorsi e buste trasparenti…

Pubblicato maggio 4, 2013 da labiondaprof

Da mesi volevo scrivere un post su questa vergognosa faccenda, ma mi mancava sempre la forza di ripetere cose già note con la giusta indignazione e i giusti toni.

Bene, lo faccio pubblicando questa lettera pubblicata su Italians di Beppe Severgnini:

http://italians.corriere.it/2013/05/04/scuola-presidi-concorsi-e-buste-trasparenti/

E quindi, io credo che solo in Italia debbano passare mesi perché un perito (docente universitario) possa decidere se una busta è trasparente o non lo è; solo in Italia i bocciati ad un concorso fanno sistematicamente ricorso; solo in Italia una busta che va bene per una Regione non va bene per un’altra (buste acquistate dalle Regioni stesse, non dal primo che passava).

Solo in Lombardia ci sono presidi che hanno una scuola di titolarità e svariate reggenze.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/04/scuola-concorso-presidi-ancora-a-vuoto-in-lombardia-500-scuole-a-rischio/583270/

Già.

 

8 commenti su “Presidi Lombardia, concorsi, ricorsi e buste trasparenti…

  • Grazie, mia cara. Una volta di più. Per avere ancora la voglia di raccontare le storture di una scuola che potrebbe essere molto migliore – se solo noi insegnanti non ci mettessimo di impegno a renderla un triste luogo in cui arrivano non persone bravissime e motivate come te, ma persone che hanno scambiato la pubblica formazione per un ufficio di collocamento. Che tristezza.

    • sì, alcuni (e ne conosco personalmente) fanno l’equazione “ho studiato, mi sono laureato, adesso lo Stato mi deve assumere.E farmi lavorare negli orari che fa comodo a me, tanto per lo stipendio che mi danno…” E sul problema della femminilizzazione della scuola, hai ragione, anzi ragionissima. Alle medie poi gli insegnanti sono rarissimi, ancor più che alle superiori…

  • La ben governata Lombardia dove certe manine da tempo, concorsi a parte, vogliono arraffare il pubblico e trasformarlo. Forse mostrare l’inefficacia di un sistema pubblico è motivare queste “mani sulla città”, forse la mia é la solita inutile dietrologia. Nel caso, mi scuso.

  • E’ una tristezza! Comunque io conosco sia una che ce l’ha fatta (nello specifico è arrivata seconda) ed è una persona indiscutibilmente preparata, e una che non ce l’ha fatta e che ha fatto ricorso, ed è una cretina (tanto per inquadrare).
    Poi conosco anche una che è stata bocciata all’orale, e lei era veramente brava. Ma essendo una persona seria, o forse dovrei dire normale, non si è neanche sognata di fare ricorso.

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