La Schiscetta chic: prof e pause pranzo

Pubblicato giugno 6, 2013 da labiondaprof

5734140-lunch-box-with-sandwich-and-apple

Ecco, adesso anche la schiscetta è diventata chic: la Schichic, “dalla connotazione tecno, fashion, wellness”

http://www.elle.it/Moda/Shopping/schichic-lunch-box-schiscetta-polli-cooking-lab

Da un po’ vedo articoli sul quick lunch, sulle scatoline “bento”, sulla chiccheria di uno spuntino bioetnotrendy, preparato in casa e mangiato in pausa pranzo, magari seguendo le ricette di quella guru secca di Gwyneth Paltrow.

Io, con la mia dieta della prof legata a scuola dalle otto alle sei in questi giorni infernali, in questi giorni ribatto con:

  • Pane e salame (nostrano, a Km zero, portato a scuola da una assistente educatrice) e aranciata amara
  • Riso in bianco preparato dalle bidelle e acqua della “casetta dell’acqua” (antispreco e ricca di senso civico)
  • Biscotti secchi, caramelle al limone e acqua di rubinetto gustato in bicchiere di plastica delle Principesse Disney, sottratto alla Biondina (chiccissimo, a Km zero)
  • Pane e pancetta, innaffiato da chinotto ghiacciato (come un vero muratore bergamasco)

A me, la Schichic fa ridere. Noi prof schiacciati dalla burocrazia, noi sì che siamo schisciati. Chic non so. A volte, forse.

 

12 commenti su “La Schiscetta chic: prof e pause pranzo

    • la mortadella, con le scagliette di pistacchio, è una meraviglia che gusto in montagna d’estate: mi ricorda le gite che facevo da piccola con i miei: panini alla mortadella come se piovesse… a volte pioveva pure, ma era bello davvero

  • Scusate se mi intrometto: per i lettori del Centro e Sud Italia aggiungo alcune traduzioni:
    – schisceta (mi raccomando la “e” molto aperta): è (era) un contenitore di solito in alluminio (ne ho visti in giro alcuni di plastica: ORRORE e VITUPERIO!!) nel quale era contenuto il pranzo, freddo, dell’operaio, del muratore o di chiunque fosse obbligato a mangiare fuori casa. Spesso si componeva di un piatto unico, minestra o pasta.
    – magutt: era il garzone del muratore, il manovale. Fatica tanta e paga poca o pochissima. Posso aggiungere qualcosa di volgarotto? Quando si vedeva una bella ragazza in compagnia di uno non vestito troppo bene, i ragazzi gridavano “daghela no, ch’el fa el magutt”. Che cosa la ragazza non dovesse dare al “magutt” ve lo lascio indovinare.

  • Buongiorno🙂 viva il nostranissimo “portapranzo” e la “pagnottella a km zero! Ovvio che le persone “vips” nobilitano tutto con il loro tocco magico e vedrete, prima o poi, la stozza di pane con dentro il residuo del pasto del giorno prima, che gli operai appunto si portavano dietro, diventerà così chic da chiamarsi, che so, vintage sandwich! ;)))))
    Buona domenica a tutti!
    Un caro saluto, prof.
    Paola

  • Io so solo che questo fine settimana, per la prima volta da mesi, ho fatto quattro pasti di cose normali a ore normali. E il mio stomaco non credeva ai suoi succhi gastrici, non credeva…

  • Lascia un commento

    Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

    Logo WordPress.com

    Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

    Foto Twitter

    Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

    Foto di Facebook

    Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

    Google+ photo

    Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

    Connessione a %s...

    %d blogger cliccano Mi Piace per questo: