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Tutti gli articoli per il mese di dicembre 2013

Allergie linguistiche 2

Pubblicato dicembre 17, 2013 da labiondaprof

La rassegna degli orrori linguistici prosegue:

  1. le fashion blogger che, prive di fantasia e vera cultura sulla moda, definiscono ogni marchio, ogni oggetto, ogni colore iconico.
  2. le fashion blogger che definiscono fare la coda con altre mille svalvolate al freddo, per un evento esclusivo, amazing.
  3. le mummy blogger che non chiamano mai i figli con il loro nome, o un soprannome normale… elfi, nani, hobbit, gnoma, gnometto, patato. Posso dire che non ne posso più, e lo trovo orribile? Chi vorrebbe un hobbit per figlio? Una gnoma vera al posto di una figlioletta?
  4. le blogger che lavorano da casa e fanno l’elenco: due post da scrivere, un media event da organizzare, una chat da seguire… #vitadafreelance. Volete, care free lance, correggere 53 temi in una settimana, con un consiglio di classe, una sospensione da decidere e preadolescenti con problemi di quasi bullismo, quasi anoressia, quasi autolesionismo? Poi io vado a fare la freelance.Stay tuned, non finisce qui,
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Allergie linguistiche da social

Pubblicato dicembre 16, 2013 da labiondaprof

Ci sono molte parole al mondo.
Qualcuna però è proprio brutta, o almeno è sgraziata. O cacofonica. O, peggio, talmente abusata da divenire una moda, un vezzo linguistico, un’espressione con cui le persone credono di distinguersi (seguendo invece una scia), di mostrarsi moderne, aggiornate… Cool. Tanto per usarne una, di parola che non sopporto più.
Nella vita reale non sopporto da anni chi usa piuttosto che  in funzione copulativa invece che, come deve essere, disgiuntiva. Aborro anche detto questo… pronunciato spesso con aria da professorino di Filosofia. O i fraintendimenti per ignoranza, come gli Out out invece degli Aut Aut (storia recente…)
Ma è nel mondo social che ci sono dei mostri linguistici che ormai vivono di vita propria e infestano blog, siti e, ahinoi, articoli di giornali che hanno anche una versione cartacea.
Mamme blogger, food blogger, fashion blogger, sailcavolo blogger.
E’ tutto un Outfit, un selfie, un geekmoom, un sonounamammanerd... aiuto.
Ecco un rapido prontuario
Outfit: non è altro che il vecchio, caro cosamimettooggi. Una volta bastava una telefonata all’amica, ora devono saperlo anche a Timbuctu.
Selfie (parola social dell’anno): il delirio del narcisismo, ovvero l’autoscatto. Spesso per mostrare l’outfit, altre volte per mostrare dove si è (uh, alla Milanesiana, uh, al Cocoricò), talora per ostentare con chi si è (concorrente ex pizzaiolo del Gf, itgirl del momento, politico locale)
Startup: qualsiasi attività in fase iniziale. Anche delle più improbabili: toelettatura canarini, app sonore per daltonici che suggeriscono i colori dell’outfit, attività non meglio identificate di social media manager per bambini (addetto al computer di Nonno Pig?)
Digital media strategist: chi fa marketing per un’azienda tramite social network? il vecchio pr delle discoteche ma traslato nella figura che twitta, whatsuppa, crea eventi su facebook, insomma sta iperconnesso. Ma aiuta le aziende a vendere? Boh
Storytelling: chi lo fa come lo definiamo? Cantastorie. Affabulatore. Narratore. Cacciapalle, spesso.

Dialogo immaginario di uno storyteller e il suo ex compagno di classe, incontrato per caso dop 20 anni. Ciao, come va? Cosa fai nella vita? Mi occupo di storytelling. Ah, bello, quindi? Racconto storie, le condivido, faccio cose, vedo gente, metto in circolo idee. Ma guadagni? Per ora no, ma sai, è una startup. Ah, ok…
Troll: termine mutuato dal genere fantasy, è chi interviene nei forum o nei commenti del blog di successo e spara commenti offensivi all’indirizzo del titolare del blog. Iniziano discussioni estenuanti: da un lato il troll che si galvanizza sentendosi nell’arena e le solerti fan della blogstar, che quasi mai invece interviene direttamente. Ah, tutte le baruffe chiozzotte si chiamano flame. Persino il mio piccolo blog ha avuto una troll, nel post sull’Homeschooling.

Epic Fail: qualcuno ha detto, anzi, scritto una gran cavolata. Figura da cioccolataio, in altre parole. Tipo il Sig. Barilla e la questione della famiglia perfetta.

E ora, il podio: le parole che odio di più, che mi causano orticaria a prima vista:

Lol: ridere ad alta voce, questo significa la sigla. Se lo scambiano le blogstar tra loro, per commenti che capiscono solo loro. E segue faccina.
#mefelice: questo cancelletto (hashtag) su twitter dovrebbe comunicare gioia, giubilo e letizia. A me comunica tristezza quando lo vedo scritto da chi ha più di 14 anni, età stimata lo spartiacque tra le bimbominkia ancora suscettibili di evoluzione in adulte normali e le tardobimbominkia, le irrecuperabili. Quelle che a 35 anni suonati postano i loro outfit e aspettano i like. Al selfie.
Sapevatelo: crasi odiosa. Un imperativo ironico, un “ve lo dico, sappiatelo, e leggete quanto sono geek e iperconnessa e sul pezzo e…” Puerile. Ecco, puerile riassume tutto.

E ne ho in serbo altre per il prossimo post.

Cosa direbbe una blogstar? Stay tuned! Vi lovvo tutti

Cara Santa Lucia… la wishlist della Biondina

Pubblicato dicembre 8, 2013 da labiondaprof

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Come scrivevo qui, la Biondina si è cimentata nella sua prima lettera scritta per intero a mano e diretta a S. Lucia, che da noi porta regali, doni, dolci o carbone (l’ultima è la minaccia delle mamme disperate al decimo regalo della wishlist dei pargoli orobici).
Nel produrre il sudato documento, mi sembrava di essere Peppino quando Totò gli dettava la lettera alla Malafemmena… già, la prima versione l’ho scritta io sotto dettatura, poi lei l’ha ricopiata.

Cara Santa Lucia,
mi chiamo B. e ho sei anni. Per regalo. Abito a P., in Piazza M. e vorrei come regalo ti voglio tanto bene.
Sono sempre buonissima quasi sempre buona e ascolto la mamma e il papà.
Dico sempre quasi sempre le preghiere alla sera e ascolto le maestre. tranne quando
Per regalo vorrei ordinare vorrei tanto chiederti il Palazzo di Cristallo delle little pony e le figurine delle little pony e la casa delle little pony e.
Grazie,
ti aspetto alzata.
B.

Ah, per chi pensasse Brava, però alla fine chiede un solo regalo, il trucco c’è: è già passato San Nicolò (dalla zia D.) e passerà Gesù Bambino dai nonni. Manca, ohibò, la Befana, ma potremmo sempre andare per un week end lungo a Roma e rimediare 😉

Ghiaccio e ministri: Anna Maria Cancellieri, cyberbullismo e Santa Lucia

Pubblicato dicembre 3, 2013 da labiondaprof

Ieri un lunedì da cardiopalma.

Mattina a scuola: ore 8:00-10:00.

Ore 10:00-11:00: registro elettronico e scartoffie

Ore 10: 00-11:00: corsa al mercato per pesce, frutta e verdure. La biondaprof corre, corre e corre. Infine, cade. Già, una bella caduta sul ghiaccio, camminando di buona lena sulla stradina per il mercato. Anni di sci e pattinaggio l’aiutano solo a non cadere sull’osso sacro e a non picchiare la testa… Quindi, mano, braccio, fianco e chiappa destra a terra, tutto il resto salvo. Subito una decina di signore si avvicinano, solerti.  “Tutto bene?” “Serve aiuto?…”. La biondaprof zompa in piedi, veloce, sorriso fasullo stampato sul volto. “No, no, tutto a posto…” Smadonnamenti interiori e sorriso tirato ma costante. Prima che a qualcuno venga in mente di aprire strane prospettive tipo eh, le strade, con questo ghiaccio, colpa del Comune, faccia causa al Sindaco…ops

Ore 11: 30-13:30: pranzo, riassettamento cucina, 4 chiacchiere con il Sindaco, appunto, tra un primo, un secondo e la frutta. Poi, caffé e pronti via per la città. Si va a Bergamo. L’occasione? Seminario sul cyberbullismo, organizzato dalla Fondazione Civis 2.0 (presieduta dalla ex Senatrice Gallone) e da una scuola paritaria, per insegnanti e genitori. Ecco il link: http://www.centrostudi.it/storage/cs_news/pdf/174/IL%20WEB%20CHE%20FERISCE.pdf

Ore 14:30-17:30: seminario. Interessante, soprattutto l’intervento di un tenente colonnello della Gdf, che si occupa di cyberbullismo da anni. Snocciola dati inquietanti, racconta storie, chiarisce dubbi sui risvolti legali e giudiziari, fornisce spunti di ogni tipo.Il Provveditore (donna) di  Bergamo è assente causa influenza, quello di Milano invece è presente ed affronta il tema in modo più teorico. Poi l’intervento di un Professore che coordina l’Osservatorio provinciale per il bullismo di Bergamo (in collaborazione con quello Regionale): altri dati, altre storie, altri strumenti e spunti su cui riflettere… E in mezzo a tutto ciò, c’è anche stato lo spazio per una carranbata.

Ad un certo punto, infatti, la ex senatrice Alessandra Gallone esce, telefona, rientra, sorride. E ci annuncia, a sorpresa, che sta passando a “salutarci” il Ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri. Il Ministro, che è stato tra l’altro Prefetto di Bergamo anni fa, è in città per un convegno all’Università su carceri e legalità. E non è tutto: insieme a lei ci sono il nuovo Prefetto Ferrandino, una donna, il Questore di Bergamo e il Direttore del carcere cittadino. Insomma, pensavo di andare ad un anonimo seminario di insegnantucoli e  mi sono ritrovata in mezzo ad Autorità e Servitori dello Stato. Oltre che carabinieri, guardie del corpo e finanzieri vari… Dopo un attimo di scombussolamento, i brevi discorsi e saluti del Ministro e del nuovo Prefetto, il seminario è ripreso.

Ore 18:00-21:30: La parte più bella ma più faticosa della giornata. Ritorno a casa e ritiro della pargoletta, ospite dalla zia santa donna. Cena, coccole con la Biondina e la stesura della letterina a Santa Lucia: un’impresa, un delirio, una faticaccia.

Io stanca morta, lei che snocciolava elenchi di regali sufficienti per dieci bambini, e  il Borgomastro dal divano che mugugnava: “Stringi, taglia, mettila a letto”. Io e lei: Totò e Peppino nella famosa lettera. Alla fine, abbiamo deciso per un solo regalo, roba di cavallini e piccole pony della ben nota marca che infesta con cartoni, gadgets e figurine il mondo di mia figlia, ed abbiamo composto una letterina stringata. Che andrò a presentare in un prossimo post…