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Tutti gli articoli per il mese di aprile 2014

Pane, burro e filosofia: un (altro) pomeriggio a Milano

Pubblicato aprile 28, 2014 da labiondaprof

Le trilogie vanno molto di moda ora: Piccole Vetriniste, Piccole Chef, Piccole Filosofe.

Filosofe?

Sì, certo. La filosofia nasce dalle domande, le grandi domande che però anche i piccoli riescono a formulare. Anzi, proprio nell’infanzia si inizia a cercare il significato delle cose e a chiedersi perché. Perché siamo nati? Perché c’è il Sole? Perché i cani abbaiano e i gatti miagolano?

La filosofia si può spiegare ai piccoli, ne sono convinta, proprio perché si basa sulla curiosità, sui perché e sulle domande che nascono spontaneamente nella vita di ogni bambino.

Un libro che sicuramente leggerò con la mia Biondina è questo: La morte del Divino Socrate

http://www.isbnedizioni.it/libro/192

Peccato non riuscire ad essere presenti qui:

piccolifilo

Ne leggerò sui blog di qualche mamma milanese, spero 🙂

 

Piccoli chef: una domenica nelle cucine del castello

Pubblicato aprile 28, 2014 da labiondaprof

E dopo B. piccola vetrinista a Milano, ieri la Biondina ha vissuto una giornata da piccola chef.  Devo dire che si è parecchio divertita. Grembiule, cappellino come una vera professionista, e tanti bambini.

Premesso che quella dei cuochi star ormai è una mania che ho anche stigmatizzato, nel mio libro, nella figura del marito gourmet, credo che imparare a cucinare sia una necessità per tutti, oltre che un piacere.

E quindi, abbiamo aderito volentieri a questa giornata un po’ particolare.

Dove: castello di Grumello

Chi: un gruppo di bambini dai 6 ai 10 anni, guidati da uno chef

Quando: dalle 10:00 alle 16:00

Cosa: mentre i genitori visitavano il castello e le sue cantine, i piccoli preparavano le tavolate, imparavano a cucinare e, sicuramente, assaggiavano… non i vini della ValCalepio, ma quello che stavano preparando, spero!

Come: attenti, curiosi, volonterosi. Vederli servire in tavola compunti e concentrati è stato divertente, e tenero.

Il resto del pomeriggio: tombolata medievale per loro e dolcetti per noi.

grumello

 

 

 

#Giornata mondiale del libro2014

Pubblicato aprile 23, 2014 da labiondaprof

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Sono un’insegnante di Lettere. Credo di aver avuto un destino segnato dalla nascita: ho vissuto in via Giovanni Pascoli, poi in via Dante Alighieri e ora abito in Piazza Alessandro Manzoni!

Ogni giorno parlo di generi, testi, brani, tempi verbali. Assegno e correggo temi, ritiro i quaderni dei miei alunni e inorridisco di fronte ad erroracci da matita blu, o mi compiaccio di intuizioni fresche e divertenti…

Ho anche scritto un libro, che non sarà letteratura, ma strappa sorrisi e qualche sana risata.

Quest’anno però la soddisfazione arriva da mia figlia: prima elementare. Il suo primo libro letto in autonomia: Draghetto e Teodora. Comprato per la scuola, lo legge da sola, la sera. Ed è proprio bello sentirla scandire le parole, come perle di una collana, come i passi di un lungo cammino che la accompagnerà sempre.

Non so se sia la citazione di qualcuno (e questa chi l’ha detta?…Dante Alighieri? Sor Capanna? cit. da uno dei film che amo di più) MA è una frase che sento mia: Con un libro, non si è mai soli.

Buona Giornata mondiale del libro:-)world book day

 

 

Compiti delle vacanze per le prof e i prof

Pubblicato aprile 17, 2014 da labiondaprof

Abbiamo parlato tanto dei compiti delle vacanze: sì, no, cum grano salis, pochi, tanti, perché mai e perché no. Ricordo, per usare un’espressione che aborro, ma si porta molto ultimamente, che ci ho anche messo la faccia, la mia faccia, e sono andata in tv a parlarne.

Compiti…

Ma esistono anche i compiti delle professoresse e dei professori, do you know?

Delle verifiche da correggere da parte dei poveri prof, ne vogliamo parlare?

Esistono due scuole di pensiero principali:

  1. I prof che correggono tutte le verifiche, e le riconsegnano, prima delle vacanze di Natale o di Pasqua. Certo, si ammazzano di fatica negli ultimi giorni, però poi si godono il meritato riposo
  2. I prof che programmano a bella posta le verifiche nei giorni precedenti le vacanze, per potersele poi correggere in santa pace a casa, senza gli impegni della mattina

Io credo di appartenere ad una terza scuola di pensiero: quella di chi programma le verifiche, a bella posta, nei giorni precedenti le vacanze, per poi potersele correggere in santa pace a casa. Poi però, quando è finalmente a casa, trova a stento il tempo di spostare le verifiche da un tavolo all’altro, con sguardo malinconico o truce, a seconda dell’umore del momento, e stramaledice il momento in cui ha deciso di farle svolgere, quelle dannatissime verifiche…

Ecco le armi della Biondaprof

armiprof

 

Cose da fare a Pasqua 2014 (e Pasquetta) a Bergamo

Pubblicato aprile 15, 2014 da labiondaprof

Venerdì Santo:  a Vertova. Processione con la statua del Cristo morto, opera del Fantoni (1700). È uno dei rituali pasquali più interessanti della Lombardia, la cui origine si fa risalire al 1580.

Il 19 aprile, 20 aprile e 21 aprile: nel centro storico di Sarnico, sul lago d’Iseo, si svolgerà il Mercatino Europeo. Saranno presenti numerosi stand con prodotti tipici e artigianali provenienti da tutta l’Europa.

L’Accademia Carrara sarà chiusa nel giorno di Pasqua ma aperta il lunedì di Pasquetta dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:30 alle ore 17:30.

Il Museo Civico di Scienze Naturali sarà aperto la domenica e il lunedì di Pasquetta dalle ore 9:00 alle ore 19:00.

Domenica 20 e lunedì 21 aprile 2014 dalle ore 9:00 alle ore 20:00 in Piazza Dante a Bergamo si svolgerà il mercatino di Pasqua con prodotti tipici e artigianato.  Domenica alle ore 16:00 cioccolato e colomba per tutti.

E, last but not least, la Fiera del Libro a Bergamo… e proprio la domenica di Pasqua, una blogger che seguo, Laura Cortinovis, parlerà del suo libro e insegnerà ai bambini presenti come realizzare un bellissimo segnalibro, colorato e a forma di farfalla.

Maggiori informazioni qui: http://icoloridilaura.blogspot.it/2014/04/tutorialper-non-perdere-il-segno-i.html

Milano, una Biondina e Monnalisa

Pubblicato aprile 7, 2014 da labiondaprof

When: ieri

Where: Milano

Who: La Biondaprof, la Biondina e Nonna M.

Why: gita in centro a Milano e occasione per la piccola bionda di casa di giocare con manichini, nastri, fiori finti, vestiti e abitini…

Una vetrina per Monnalisa: le bambine iscritte all’iniziativa dovevano creare una vetrina completa. Tutte sono state fotografate e la migliore, per ogni città, verrà realizzata veramente.

Comunque è stato bello vedere la mia Biondina svolazzare tra nastri, pizzi, cappellini, abiti, manichini e fiori…

Il risultato è qui:

CIMG1127

Per votare la sua vetrina, basta andare sul profilo ufficiale Monnalisa di Instagram e votarla. Negozio di Milano.

 http://instagram.com/monnalisa_official#

la sua vetrina: http://instagram.com/p/mcpqJXIkz3/

 

Altre foto:gabbietta2

 

mammablogger

ballerine

cappellini

 

cataloghi

nastri

 

 

Fred e Ginger, Ginger e Fred

Pubblicato aprile 4, 2014 da labiondaprof

Presto avrò un’altra simpatica presentazione del mio libro, Il manuale del perfetto marito... concluderò tutto con questa assoluta verità sulla poliedricità delle donne.

Ginger Rogers faceva, sulla scena, tutto ciò che faceva Fred Astaire. Solo, all’indietro, e sui tacchi a spillo.

Lo sposo perfetto di primavera

Pubblicato aprile 1, 2014 da labiondaprof

E niente, sono anche su Diva e Donna

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1) Partendo dal presupposto che nessun uomo, né nessun marito, cambierà mai per amore di una donna, e questa verità assoluta andrebbe scolpita sulle tavole del mondo Sinai e sulla copertina di ogni Vogue Sposa, il passaggio dalla condizione di fidanzato a quella di marito, che per la Legge italiana e per la Chiesa si svolge in una cerimonia più o meno veloce, in realtà deve attraversare diversi passaggi:

  • Abituarsi alla fede al dito. Alcuni mariti trovano la cosa impossibile, altri ardua ma comunque fattibile, pochissimi sfoggiano con leggerezza e simpatica disinvoltura quel cerchiettino d’oro che urla al mondo Sì, sono un uomo incastrato…pardon, sposato.
  • Iniziare, se già non lo si è fatto nella fase di fidanzamento, a parlare con il noi, e non con il solo pronome io. No, non è un plurale maiestatis, e il marito non è pronto per ascendere al soglio pontificio, semplicemente, deve capire che alla domanda “Vieni a giocare a calcetto venerdì?”, postagli da un amico, egli non può più rispondere “Credo di sì, penso che sarò libero”, ma deve riformulare la frase in modo che suoni più o meno così “Credo di sì, pensiamo di essere liberi”. Cioè, lei non ha fissato impegni per la coppia, e lui potrà giocare, sotto lo sguardo vigile della mogliettina che lo accompagnerà, applaudendo ogni suo tocco di palla.
  • La fedeltà non è un optional: non si ammettono deroghe, né eccezioni. Il marito fedifrago, come dico nel mio libro, è l’unico che una moglie può sperare di cambiare: lo porta indietro dove lo ha trovato e ne sceglie un altro.
  • Un marito serve ad alcune attività specifiche: per una legge non scritta è il marito che si occupa delle automobili (controlli, revisioni, visite dal meccanico), degli elettrodomestici, della cantina, del garage, del conto in banca, della manutenzione del giardino, della spazzatura, delle biciclette dei figli. E la moglie? Ah, be’, lei è la Regina della casa.

2) Lo sposo, durante l’intera giornata delle nozze, deve avere chiaro un solo e fondamentale obiettivo: non eclissare la sposa. La regina della festa è lei: il suo vestito, la sua acconciatura, il suo trucco, la sua radiosità, la sua commozione. Lo sposo intelligente capisce da sé che il suo ruolo è di contorno; la formula “principe consorte” esemplifica al meglio la sua condizione. Lo sposo deve essere bello ma non più della sposa, felice ma non radioso come lei, commosso, certo, ma guai se lui piange e lei non spreme nemmeno una lacrimuccia.. Insomma, lui è il contorno, lei il piatto forte.

3) Lo sposo non deve mai rubare la scena alla sposa. Perciò, basso profilo, niente sceneggiate, niente ex che si precipitano in chiesa con un bambino al collo strillando Questo matrimonio non s’ha da fare… Inoltre egli deve proibire agli amici di organizzare scherzi di cattivissimo gusto quali lancio della giarrettiera, dolci a sorpresa dalla forma più che ambigua, caccia al tesoro per trovare il regalo, consistente in migliaia di monetine seppellite in giardino sotto il roseto pieno di spine.

Ovviamente lo sposo non deve alzare il gomito, né mettersi a raccontare barzellette osée alla bisnonna centenaria, o all’amica più bella della sposa. Né farsi fotografare mentre brinda con la suddetta amica, appena fidanzata, e l’aria ebete, ovviamente

4) Altre malizie e strategie: lo sposo perfetto sussurra alla sposa, accogliendola sull’altare, la stessa frase che il principe William d’Inghilterra ha detto alla sua Kate, Sei bellissima. Non sono accettabili altre frasi quali Quanto cavolo mi costeranno tutti questi fiori! o ancora Hai fatto ritardo anche oggi, sei sempre la solita. O Ti avevo detto di non invitare quel tuo ex idiota, non mi interessa se ha sposato tua cugina, lo butto fuori.

Lo sposo inoltre deve sfoggiare uno sguardo perennemente ammirato e rapito dalla bellezza, dalla grazia e dal fascino della sposa. Anche se a fine serata lei si toglierà le scarpe, ballerà a piedi nudi la taranta e inizierà a raccontare dell’addio al nubilato, farneticando di ballerini cubani e cubisti australiani. In casi estremi le chiuderà la bocca con una serie di baci roventi e la trascinerà in giardino, gettandola, sempre con lo sguardo rapito, sotto l’acqua fresca della fontanella.

In fondo, questo ricorderanno tutti gli invitati: la sposa era bellissima, e lui tanto innamorato.