#Lagiornatadellamemoria: per prepararsi al 27 gennaio

Pubblicato gennaio 26, 2015 da labiondaprof

Ho trovato questa interessante presentazione sulla Shoah in rete, l’autrice è la docente Mara Beber (qui il suo sito didattico http://lentusiasmofascuola.blogspot.it)

Il programma utilizzato si chiama PPrezi e devo assolutamente imparare ad usarlo: sono ferma a Power Point e non va bene, non va bene per nulla.

Questo e il film Train de vie per la mia terza  dovrebbero bastare…

Per la classe prima, invece, pensavo ad una mia brevissima presentazione (in Power Point, appunto…) e questa poesia.

C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica
“Schulze Monaco”.


C’è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buckenwald
erano di un bambino di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l’ eternità
perché i piedini dei bambini morti non crescono.


C’è un paio di scarpette rosse
a Buckenwald
quasi nuove
perché i piedini dei bambini morti
non consumano le suole.

Joyce Lussu

 

7 commenti su “#Lagiornatadellamemoria: per prepararsi al 27 gennaio

      • secondo me il suo vantaggio è la possibilità di dare una struttura di mappa concettuale alla presentazione, non solo lineare-sequenziale come ppt
        (io di solito non uso i templates già pronti – anche se alcuni sono davvero bellissimi – ma creo liberamente dalla pagina vuota). mia sorella, che insegna arte e immagine, ci ha fatto delle presentazioni eccezionali.

  • Prezi è carino, ma i Merry Men, che la sanno lunga, la prima volta che lo abbiamo usato giustamente mi hanno fatto notare come l’abito non faccia il monaco e che il rischio di lustrini troppo lustri è di perdersi nella carta e dimenticare il regalo vero e proprio…

    Il mio tema domani sarà #siamotuttinazisti, basta parlare del passato, ma individuazione delle leggi razziali di oggi, di chi sono le vittime, e di che cosa facciamo noi. Qui e ora. Al cineforum però vedremo anche noi Train de vie, proiezione per l’occasione allargata anche a chi non partecipa abitualmente.

  • Train de vie è uno dei film che amo di più. Il pericolo individuato dai tuoi cari Merry Man è reale: ogni tanto, per superare la meraviglia di tutti i nuovi lustrini, penso (e ripeto ai miei alunni) a Dante che ha scritto le sue terzine in esilio, non certo su un comodo tablet, senza programmi di correzione ortografica e possibilità di inserire immagini…
    Il tuo tema di domani #siamotuttinazisti mi interessa molto: ne scriverai, vero?

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