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Tutti gli articoli per il mese di febbraio 2015

#ioleggoperché poi rileggo: Memorie di Adriano

Pubblicato febbraio 21, 2015 da labiondaprof

Io leggo molto. Poi, spesso, ri-leggo. Rileggere i libri che mi sono piaciuti, in diverse età della vita, è come incontrare di nuovo un amico che avevi perso di vista.

Ci sono libri che ho letto una sola volta: magari mi sono anche piaciuti, ma una sola volta basta.

Poi ci sono libri che a distanza anche di anni sento la voglia o il bisogno di rileggere. Uno di questi è Memorie di Adriano, di Marguerite Yourcenar.

Me lo consigliò mio cugino, molti anni fa; l’ho divorato. Mi sono sempre chiesta come una donna abbia potuto identificarsi tanto in un personaggio maschile… ma è una domanda senza senso. Forse che Flaubert non è stato capace di tratteggiare i sentimenti e le emozioni della sua Emma, o Tolstoi non ha reso l’anima inquieta di Anna Karenina in modo “femminile”?

Ecco la mia citazione:

#ioleggoperché poi scrivo: il mio libro

Pubblicato febbraio 21, 2015 da labiondaprof

#ioleggoperché poi scrivo… Questo è il mio libro

copertina1

 

 

#ioleggoperché: il mio primo post

Pubblicato febbraio 15, 2015 da labiondaprof

Partecipo all’iniziativa #ioleggoperché in vari modi: ho scritto una citazione e un post sul wall, altri ne seguiranno. Vorrei coinvolgere anche la mia classe terza, devo solo studiare il modo giusto per loro.

E ora, questa iniziativa della povna, che ho appena ribloggato: qui

Ho scelto una citazione da un libro che ho molto amato, da bambina: Ricordi di scuola. Uno dei regali, azzeccati come sempre, di mio padre. La storia di un maestro che poi divenne uno scrittore, ma che aveva amato profondamente la scuola, i suoi alunni e la sua professione.

Da piccola mi immedesimavo nei suoi alunni, mentre ora… beh, devo dirlo?

A volte il nostro lavoro può essere logorante: schiacciati dalla burocrazia, impantanati nelle storture di un sistema che a volte, palesemente, non funziona, in balia del dirigente di turno (e per fortuna che, a volte, ne arrivano di bravi e competenti), delle regole che cambiano in corso d’opera.

Ma poi. Poi ci basta entrare in classe, guardare i nostri alunni negli occhi e tutto ricomincia.

Ai miei alunni, di solito nelle classi prime, faccio leggere l’episodio della mosca: piace sempre.

Quindi: leggete, partecipate, citate. E, ancora una volta: leggete. Perché leggere fa vivere meglio.