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Tutti gli articoli per il mese di dicembre 2015

Twletteratura: la piccola fiammiferaia

Pubblicato dicembre 29, 2015 da labiondaprof

La twletteratura mi interessa molto, soprattutto dal punto di vista didattico. In uno dei miei laboratori di quest’anno, io e i miei alunni leggiamo Storia di una gabbianella e il gatto che le insegnò a volare. Un capitolo a lezione, e poi lo sintetizziamo in un tweet. O meglio, ognuno crea il suo tweet, poi si leggono e, insieme, si sceglie quello che piace di più. Infine lo si pubblica su profilo creato appositamente. Ecco il profilo del gruppo: https://twitter.com/classe2004?lang=it

Nei giorni di Natale, ho partecipato alla rilettura di una fiaba natalizia di H.C. Andersen, La piccola fiammiferaia. Insieme a molti altri lettori ho inviato il mio tweet, anzi due. Tutti i migliori tweet sono stati raccolti da Hans Caron in un tweetbook. Eccolo:

http://www.trytweetbook.com/book/105827

I miei tweet sono alla pagina 31 e 32. L’immagine che accompagna il secondo tweet mi piace molto, e l’avevo scelta io.

Con questa fiaba, auguro, di nuovo, buone feste.

Un libro per Natale: Cocktail di cuori

Pubblicato dicembre 24, 2015 da labiondaprof

Durante le vacanze, c’è molto tempo per leggere. Oggi consiglio un libro leggero e divertente, adatto ad un pomeriggio in poltrona, con una cioccolata calda e un muffin a metà lettura… e magari la neve che cade dietro la finestra.

Il libro che consiglio è di Chiara Santoianni, già autrice de Il diario di Lara, e di Provaci ancora Lara. Si intitola Cocktail di cuori e fa parte della collana A cuor leggero, della casa editrice Cento Autori.

Il libro, ascrivibile al genere chick lit, è divertente e caratterizzato da una scrittura leggera e frizzante, ma affronta un interrogativo che tutti noi ci siamo posti almeno una volta nella vita: siamo ciò che vogliamo essere o ci sentiamo spinti a diventare ciò che gli altri, soprattutto i nostri familiari, si aspettano che noi siamo?

Chiara Santoianni ci racconta la storia di Penelope, detta Penny, che dal Sud Italia si è trasferita a Londra per studiare medicina, così pensa la sua famiglia; in realtà Penny vuole provare a diventare una scrittrice, e vuole farlo proprio a Londra. Tutto bene, fino a che i suoi genitori non annunciano che verranno a trovarla, insieme con la sorella: si aspettano una laurea e un fidanzato. Certo, perché Penny si era anche inventata un fidanzato per tenere tranquilli i suoi familiari: Angelo, un medico inglese di origini italiane.

Così la nostra eroina si trova a dover reclutare un fidanzato “in affitto”, e a fingere una laurea nella più prestigiosa università inglese. Come farà? L’aiuteranno le sue coinquiline, Gelsomina e Olivia? O forse quel Robin, pagato per mettere ordine nell’appartamento delle tre disordinate ragazze?

L’autrice riesce a sciogliere i nodi della trama in modo non scontato, pur nel rispetto del genere chick lit. Centocinquanta pagine che volano tra ironia, situazioni strampalate e la ricerca del proprio posto nel mondo di una giovane donna.

Inoltre, so che Chiara si è affezionata ad alcuni personaggi, ed ha già in mente un seguito…

 

Rosa Parks: 1 dicembre 1955

Pubblicato dicembre 1, 2015 da labiondaprof

rosaparks

Il 1° dicembre 1955 una donna semplice, una sarta, con un semplice NO diede inizio ad una serie di eventi che avrebbe portato all’abolizione della segregazione razziale in tutto il territorio degli Usa.

Quella donna si chiamava Rosa Parks. A che cosa disse NO? Nella città dove Rosa viveva, Montgomery (Stato dell’Alabama), i neri dovevano sedersi sui mezzi pubblici solo in determinati posti assegnati, nelle file posteriori. Davanti si sedevano i bianchi. Nelle file centrali, si potevano sedere i neri solo se non c’era alcun bianco a bordo che volesse sedersi proprio lì. Altrimenti, dovevano cedere il posto.

Ebbene, quel giorno Rosa Parks non si alzò alla richiesta di un passeggero bianco: non si alzò né gli lasciò il posto. Venne arrestata e processata.

Ecco le sue parole sull’episodio, tratte dalla sua autobiografia: La gente racconta che io non mollai il mio posto perché ero stanca, ma non è vero. Non ero stanca. Non ero vecchia, anche se un sacco di gente ha un’ immagine di me come se io fossi già stata vecchia allora. Avevo 42 anni. No, l’ unica cosa di cui ero stanca era di arrendermi.

In seguito, ci fu il boicottaggio dei mezzi pubblici da parte di molti cittadini degli Stati del sud: la rivolta era organizzata da Martin Luther King, e fece effetto. Dopo più di un anno di boicottaggio, la legge che prevedeva la separazione dei cittadini bianchi da quelli neri fu abolita.

Paola Capriolo racconta la storia di quella coraggiosa e semplice donna nel libro intitolato semplicemente NO.

nocapriolo

Paola Capriolo: NO  (Edizioni EL 2010)