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Labiondaprof: recensione Eco di Bergamo

Pubblicato marzo 29, 2016 da labiondaprof

Nemo propheta in patria… e invece, per la 2 volta, eccomi qui:

https://drive.google.com/file/d/0B9DB3CfT80LNd2xGMDZ0emViclE/view?usp=sharing

E inoltre oggi sarò ospite nella trasmissione Ciao gente, trasmissione della televisione Seilatv, canale 216, visibile in Lombardia…

 

Cosa fare a Carnevale a Bergamo e Milano

Pubblicato febbraio 6, 2016 da labiondaprof

Tempo di Carnevale, tempo di maschere e di travestimenti.

Mia figlia, come molte altre bambine della sua età, adora Elsa, la principessa di ghiaccio del film Frozen. Quindi, con poca fantasia ma tanto entusiasmo, per il secondo anno di seguito, la vestirò di azzurro, le sistemerò i capelli con una treccia nordica e bionda, la cospargerò di collane coroncine e braccialetti a tema e poi la passerò nel glitter (stile cotoletta alla milanese). Lei soddisfatta, con mille altre Else coetanee, io assolta dal pensare anche quest’anno al suo costume. Le sfilate abbondano, qui nella provincia orobica, ma noi, viste le previsioni, sceglieremo solo feste al chiuso, per la domenica.

Un’idea interessante è il Carnevale a Teatro: al Teatro Donizetti, a Bergamo, ci saranno diverse iniziative. Giochi, laboratori ludici, spettacoli, per il programma completo qui:

http://www.gaetano-donizetti.com/DoniEditorial/newsCategoryViewProcess.jsp?myAction=&page&editorialID=4921

Al Teatro Sociale di Città Alta (bellissimo e restaurato da poco, per chi non l’avesse mai visto, vale la pena), L’Omino della pioggia.

Ecco poi un’altra idea davvero accattivante, un po’ meno vicina, a Milano. C’entra Elsa? Ovviamente sì…

Dal 7 al 28 febbraio presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta

CINECLUB FAMILY, 3 appuntamenti dedicati a tutta la famiglia e FROZEN KARAOKE, appuntamento speciale con accesso consentito solo agli under 18.

Frozen – Il regno di ghiaccio in versione karaoke sarà il primo eccezionale appuntamento e si terrà domenica 7 febbraio: sarà presente in sala la protagonista Elsa in carne ed ossa che canterà insieme al pubblico.

L’ingresso, solo per questo appuntamento, sarà consentito SOLO agli under 18. Travestimento obbligatorio!
frozen 2

Nelle successive domeniche, altri tre film, con ingresso libero a tutti.
I film sono:

Domenica 14 febbraio
h 15.00 Oops ho perso l’arca (Toby Genkel, Sean McCormak, Germania, 2014, animaz., 85′)
Metafora delle frontiere del nostro mondo, aperte ad alcuni ma spesso chiuse ai meno fortunati, che devono quindi ricorrere a metodi alternativi di fuga tra mille pericoli.

Domenica 21 febbraio
h 15.00 Il viaggio di Arlo (Peter Sohn, USA, 2015, animaz., 100′)
Viaggio iniziatico di Arlo, un giovane e incerto dinosauro, e la sua amicizia con un giovane umano di nome Spot.

Domenica 28 febbraio

h 15.00 Il libro della vita (Jeorge R. Gutierrez, USA, 2014, animaz., 95′)
Il giovane Manolo è diviso tra il soddisfare le aspettative della sua famiglia e il seguire le volontà del suo cuore.

Buon Carnevale.

#ioleggoperché poi scrivo: il mio libro

Pubblicato febbraio 21, 2015 da labiondaprof

#ioleggoperché poi scrivo… Questo è il mio libro

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Non era questo.

Pubblicato dicembre 15, 2014 da labiondaprof

Non era questo il post che dovevo scrivere: ieri avevo preparato un post carino sulla Biondina e Santa Lucia. Glitter, regali, gioia e famiglia. Leggerezza, magia del dono e rosa, tanto rosa.

Invece, ieri mattina, la notizia che in un attimo fa il giro del piccolo comune: sabato sera una ragazza che ha frequentato la mia scuola, anche se non le mie classi, è morta.

A 17 anni. Nel solito maledetto incidente stradale.

Non era stata mia alunna, ma in una scuola piccola come la mia alla fine, tra laboratori e supplenze, gli alunni li conosci tutti. Me la ricordo bene: bella, un sorriso aperto e quasi sfacciato, e tanta voglia di crescere.

Da quando insegno, è la terza volta che succede: ex alunni o comunque ragazzi che conoscevo, di comuni diversi. Morti diverse, ma sempre l’imprevisto, il fatto inaspettato, lo schianto.

Da giovane, intendo ventenne o poco più, mi era già capitato: due ragazzi che conoscevo, uno morto e uno gravemente ferito (mio vicino di casa), e una ragazza, giovanissima.

Ma poi, da adulta, è sempre peggio: quando li hai visti ragazzini, sorridenti, allegri, magari qualcuno un po’ ribelle ma ancora “piccoli”… è difficile da mandar giù.

Che brutto lunedì.

 

 

Natale in casa Cupiello? No, a Bergamo.

Pubblicato dicembre 7, 2014 da labiondaprof

Te piace o presepe? diceva Eduardo nella commedia Natale in casa Cupiello.

E il figlio, a bella posta, rispondeva di no.

A quanto pare, anche a Bergamo il presepe non piace a tutti…

http://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/14_dicembre_05/vietato-presepe-scuola-scoppia-protesta-fc1b12c6-7c57-11e4-813c-f943a4c58546.shtml

Non voglio nemmeno entrare nella questione specifica “presepe sì-presepe no”, perché comunque la politica si è messa in mezzo e alcuni politici, pronti ad afferrare la ghiotta occasione, hanno gioiosamente strumentalizzato la questione.

Dico solo che, nella mia esperienza di insegnante, nessun alunno straniero si è mai sentito turbato da un augurio di Buon Natale, da un bigliettino compilato in inglese con un albero, una stella cometa, un pupazzo di neve, un Babbo Natale o un Gesù bambino.

Nessun genitore ha mai protestato per i riferimenti alle festività natalizie, o a qualche poesia sul Natale.

Quello che mi ha fatto rizzare i capelli sulla testa, ripeto, al di là della opportunità o meno di allestire un presepe a scuola, è la seguente dichiarazione fatta dal dirigente: «La favoletta che la cultura europea è figlia di tante cose, tra cui il cristianesimo, non sta più in piedi. A scuola non ci devono essere simboli che dividono».

Che un dirigente scolastico bolli come “favoletta” un passato di tradizione e cultura che, inevitabilmente, è stata ed è cristiana, beh, mi sembra una vera assurdità. Vero negazionismo.

Negare le radici anche cristiane dell’Europa per non turbare gli alunni di altre culture ed altre religioni, che però vivono in Italia? Questo non è un atteggiamento laico, ma un fare tabula rasa di tutta una parte del nostro passato.

Magari questo dirigente arriverebbe a sostenere che Benedetto Croce, scrivendo Perché non possiamo non dirci cristiani, era sotto gli effetti dell’alcool.

Che Pirenne, invece di scrivere Maometto e Carlomagno, avrebbe dovuto scrivere Maometto e basta.

Che secoli di arte figurativa con Natività, Madonne della seggiola, Sacre famiglie, Vergini delle Rocce, sculture come la Pietà  e il Mosè non fanno parte della nostra storia e della nostra cultura. Quindi aboliamo la Storia dell’Arte a scuola: troppi crocefissi, chiese, basiliche e Madonne. Non sia mai che si offendesse qualcuno. Buttiamo Giotto, i suoi affreschi sulla vita di San Francesco e, ovviamente, anche il campanile. Vadano pure i turisti a vederlo, a Firenze, ma non lo facciamo studiare a scuola, per carità, non è politicamente corretto.

Neghiamo che la Filosofia occidentale abbia conosciuto e reinterpretato Aristotele anche attraverso San Tommaso.

E attenzione alla Storia… Via le Crociate, via la Riforma anglicana, e quella luterana. E anche la diaspora, e la Shoah. Potrebbero offendersi, gli alunni.

E la letteratura italiana? Neghiamo che inizi con il Cantico di San Francesco, che poi i non cristiani borbottano.

E anche Dante, con la sua Divina Commedia, è divisivo. Il Paradiso, il Purgatorio… addirittura l’Inferno. Gli alunni si potrebbero spaventare, o sentirsi “soverchiati”.

Togliamolo, no?

Ecco, così si ammazza la scuola italiana.

 

 

 

il sesto continente

Pubblicato luglio 1, 2014 da labiondaprof

20140630_151247Un finale d’anno scolastico arroventato con esami:ce l’ho. Un trasloco:ce l’ho. Una biondina con tutti i virus stagionali possibili:ce l’ho. Un altro progetto da seguire con attenzione e calma:ce l’ho. Ma ieri mi sono concessa due ore di shopping e ho visto rane di gomma, lumache fluo e levipere di plastica… no, non ho fumato nulla. Il sesto continente, ma non riesco a postare una foto. Scrivo con un nuovo cellulare: mancanza di aggiornare bene il Blog…ce l’ho anche quella!

Piccoli chef: una domenica nelle cucine del castello

Pubblicato aprile 28, 2014 da labiondaprof

E dopo B. piccola vetrinista a Milano, ieri la Biondina ha vissuto una giornata da piccola chef.  Devo dire che si è parecchio divertita. Grembiule, cappellino come una vera professionista, e tanti bambini.

Premesso che quella dei cuochi star ormai è una mania che ho anche stigmatizzato, nel mio libro, nella figura del marito gourmet, credo che imparare a cucinare sia una necessità per tutti, oltre che un piacere.

E quindi, abbiamo aderito volentieri a questa giornata un po’ particolare.

Dove: castello di Grumello

Chi: un gruppo di bambini dai 6 ai 10 anni, guidati da uno chef

Quando: dalle 10:00 alle 16:00

Cosa: mentre i genitori visitavano il castello e le sue cantine, i piccoli preparavano le tavolate, imparavano a cucinare e, sicuramente, assaggiavano… non i vini della ValCalepio, ma quello che stavano preparando, spero!

Come: attenti, curiosi, volonterosi. Vederli servire in tavola compunti e concentrati è stato divertente, e tenero.

Il resto del pomeriggio: tombolata medievale per loro e dolcetti per noi.

grumello

 

 

 

Cose da fare a Pasqua 2014 (e Pasquetta) a Bergamo

Pubblicato aprile 15, 2014 da labiondaprof

Venerdì Santo:  a Vertova. Processione con la statua del Cristo morto, opera del Fantoni (1700). È uno dei rituali pasquali più interessanti della Lombardia, la cui origine si fa risalire al 1580.

Il 19 aprile, 20 aprile e 21 aprile: nel centro storico di Sarnico, sul lago d’Iseo, si svolgerà il Mercatino Europeo. Saranno presenti numerosi stand con prodotti tipici e artigianali provenienti da tutta l’Europa.

L’Accademia Carrara sarà chiusa nel giorno di Pasqua ma aperta il lunedì di Pasquetta dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:30 alle ore 17:30.

Il Museo Civico di Scienze Naturali sarà aperto la domenica e il lunedì di Pasquetta dalle ore 9:00 alle ore 19:00.

Domenica 20 e lunedì 21 aprile 2014 dalle ore 9:00 alle ore 20:00 in Piazza Dante a Bergamo si svolgerà il mercatino di Pasqua con prodotti tipici e artigianato.  Domenica alle ore 16:00 cioccolato e colomba per tutti.

E, last but not least, la Fiera del Libro a Bergamo… e proprio la domenica di Pasqua, una blogger che seguo, Laura Cortinovis, parlerà del suo libro e insegnerà ai bambini presenti come realizzare un bellissimo segnalibro, colorato e a forma di farfalla.

Maggiori informazioni qui: http://icoloridilaura.blogspot.it/2014/04/tutorialper-non-perdere-il-segno-i.html

La giornata della memoria e gli insegnanti,3

Pubblicato gennaio 27, 2014 da labiondaprof

La storia locale

E anche un paese nella Bergamasca è degno di essere tra i Giusti.

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Gandino, che ospitò decine di ebrei sfuggiti alle persecuzioni e alla deportazione
L’articolo qui

   

 

C’erano un italiano, un cinese, un indiano…

Pubblicato gennaio 15, 2014 da labiondaprof

中華人民共和國国旗

Al rientro dalla vacanze, una sorpresa: un nuovo alunno nella mia classe seconda.

Precisamente un alunno cinese. Arrivato in Italia da una manciata di settimane.

Il tragico è che non sa, letteralmente, una parola. Non capisce e non parla l’italiano. Naturalmente, io non conosco il cinese. Abbastanza l’inglese, ma lui conosce poche parole.

Ovviamente il protocollo prevede l’accoglienza, la presenza del mediatore, la presentazione ai compagni… Tutte belle cose. Fatto sta che dopo pochi giorni siamo già nel panico: l’insegnante deputata all’alfabetizzazione non potrà fare più di 2 ore alla settimana con lui. Per il resto: io. Io sono la sua insegnante di Italiano, no? E allora tocca a me. Far cosa? Alfabetizzarlo.

Certo, da zero. Certo, deve imparare l’alfabeto. Certo, ha l’aria spaesata di chi si trova in una bolla di sapone, non capisce il 99% di quello che diciamo.

E allora, via di alfabeto. MELA-PERA-UVA. Sottolinea le vocali, e scrivile. Poi le consonanti, e scrivile. Pagine e Pagine. Praticamente fa le stesse attività di mia figlia che frequenta la prima elementare: deve imparare a leggere e scrivere. Tutto nelle MIE ore di italiano-storia-geografia. Poi un po’ di inglese, le ore di disegno, di ed.fisica, di musica. Qualcosa di matematica.

Ma è un lavoro infame: per lui e per me.

La rabbia mi sale quando penso che in Germania non entri in classe se prima non hai imparato almeno un livello minimo di tedesco.

Qui in Italia, se parli di classi ponte ti guardano come se fossi Borghezio che bestemmia con l’ampolla delle acque del Dio Po in mano.

Se fai notare che è più ghettizzante tenere un alunno non alfabetizzato in classe dal primo minuto, condannandolo a non capire nulla per mesi, piuttosto che metterlo in un gruppo apposito tutto il giorno per impadronirsi del minimo di italiano che gli servirà in classe, passi per Calderoli che chiama Orango il ministro dell’Integrazione.

Se fai notare che non puoi dedicare tutta la tua ora di italiano al nuovo alunno, dato che gli altri 25 (tra cui due con il pdp) non si possono autogestire e hanno diritto anche loro alla loro lezione, ti accusano di non capire. Io invece credo di aver capito bene: falso buonismo, disorganizzazione, volontà di scaribarile sugli insegnanti che si arrangino a gestire le emergenze, leggende pedagogiche sull’educazione peer to peer.

Per fortuna ci sono i miei alunni: vedere un alunno indiano che cerca di comunicare in italiano con il nuovo compagno cinese è impagabile. Come vedere l’alunno senegalese che comunica a gesti e scherzi durante l’intervallo. E l’italiano che si offre di fargli capire la differenza tra R e L, scandendo i suoni con testardaggine. Guardandomi poi e dicendomi Profe, ma avrà capito?

Però non basta, accidenti, non basta.