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#ioleggoperché poi scrivo: il mio libro

Pubblicato febbraio 21, 2015 da labiondaprof

#ioleggoperché poi scrivo… Questo è il mio libro

copertina1

 

 

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Piccoli chef: una domenica nelle cucine del castello

Pubblicato aprile 28, 2014 da labiondaprof

E dopo B. piccola vetrinista a Milano, ieri la Biondina ha vissuto una giornata da piccola chef.  Devo dire che si è parecchio divertita. Grembiule, cappellino come una vera professionista, e tanti bambini.

Premesso che quella dei cuochi star ormai è una mania che ho anche stigmatizzato, nel mio libro, nella figura del marito gourmet, credo che imparare a cucinare sia una necessità per tutti, oltre che un piacere.

E quindi, abbiamo aderito volentieri a questa giornata un po’ particolare.

Dove: castello di Grumello

Chi: un gruppo di bambini dai 6 ai 10 anni, guidati da uno chef

Quando: dalle 10:00 alle 16:00

Cosa: mentre i genitori visitavano il castello e le sue cantine, i piccoli preparavano le tavolate, imparavano a cucinare e, sicuramente, assaggiavano… non i vini della ValCalepio, ma quello che stavano preparando, spero!

Come: attenti, curiosi, volonterosi. Vederli servire in tavola compunti e concentrati è stato divertente, e tenero.

Il resto del pomeriggio: tombolata medievale per loro e dolcetti per noi.

grumello

 

 

 

Fred e Ginger, Ginger e Fred

Pubblicato aprile 4, 2014 da labiondaprof

Presto avrò un’altra simpatica presentazione del mio libro, Il manuale del perfetto marito... concluderò tutto con questa assoluta verità sulla poliedricità delle donne.

Ginger Rogers faceva, sulla scena, tutto ciò che faceva Fred Astaire. Solo, all’indietro, e sui tacchi a spillo.

Capodanno, Gianni Rodari e la biondaprof

Pubblicato dicembre 31, 2013 da labiondaprof

E’ in arrivo un treno carico di

di Gianni Rodari

Nella notte di Capodanno,
quando tutti a nanna vanno,
è in arrivo sul primo binario
un direttissimo straordinario,
composto di dodici vagoni
tutti carichi di doni…

Gennaio
Sul primo vagone, sola soletta,
c’è una simpatica vecchietta.
Deve amar molto la pulizia
perché una scopa le fa compagnia…
Dalla sua gerla spunta il piedino
di una bambola o d’un burattino.
– Ho tanti nipoti, – borbotta, – ma tanti!
E se volete sapere quanti,
contate tutte le calze di lana
che aspettano il dono della Befana.

Febbraio
Secondo vagone, che confusione!
Carnevale fa il pazzerellone:
c’è Arlecchino, c’è Colombina,
c’è Pierrot con la sua damina,
e accanto alle maschere d’una volta
galoppano indiani a briglia sciolta,
sceriffi sparano caramelle,
astronauti lanciano stelle
filanti, e sognano a fumetti
come gli eroi dei loro giornaletti.

Marzo
Sul terzo vagone
viaggia la Primavera
col vento marzolino.
Gocce ridono e piangono
sui vetri del finestrino.
Una rondine svola,
profuma una viola…
Tutta roba per la campagna.
In città, fra il cemento,
profumano soltanto
i tubi di scappamento.

Aprile
Il quarto vagone è riservato
a un pasticcere rinomato
che prepara, per la Pasqua,
le uova di cioccolato.
Al posto del pulcino c’è la sorpresa.
Campane di zucchero
suoneranno a distesa.

Maggio
Un carico giocondo
riempie il quinto vagone:
tutti i fiori del mondo,
tutti i canti di Maggio…
Buon viaggio! Buon viaggio!

Giugno
Giugno, la falce in pugno!
Ma sul sesto vagone
10 non vedo soltanto
le messi ricche e buone…
Vedo anche le pagelle:
un po’ brutte, un po’ belle,
un po’ gulp, un po’ squash!
Ah, che brutta invenzione,
amici miei,
quei cinque numeri prima del sei.

Luglio
11 settimo vagone
è tutto sole e mare:
affrettatevi a montare!
Non ci sono sedili, ma ombrelloni.
Ci si tuffa dai finestrini
meglio che dai trampolini.
C’è tutto l’Adriatico,
c’è tutto il Tirreno:
non ci sono tuttii bambini…
ecco perché il vagone non è pieno.

Agosto
Sull’ottavo vagone
ci sono le città:
saranno regalate
a chi resta in città
tutta l’estate.
Avrà le strade a sua disposizione:
correrà, svolterà, parcheggerà
da padrone.
A destra e a sinistra
sorpasserà se stesso…
Ma di sera sarà triste lo stesso.

Settembre
Osservate sul nono vagone
gli esami di riparazione.
Severi, solenni come becchini…
e se la pigliano con i bambini!
Perché qualche volta, per cambiare,
non sono i grandi a riparare?

Ottobre
Sul decimo vagone
ci sono tanti banchi,
c’è una lavagna nera
e dei gessetti bianchi.
Dai vetri spalancati
il mondo intero può entrare:
è un ottimo maestro
per chi lo sa ascoltare.

Novembre
Sull’undicesimo vagone
c’è un buon odore di castagne,
paesi grigi, grige campagne
già rassegnate al primo nebbione,
e buoni libri da leggere a sera
dopo aver spento la televisione.

Dicembre
Ed ecco l’ultimo vagone,
è fatto tutto di panettone,
ha i cuscini di cedro candito
e le porte di torrone.
Appena in stazione sarà mangiato
di buon umore e di buon appetito.
Mangeremo anche la panca
su cui siede a sonnecchiare
Babbo Natale con la barba bianca.

 

Santa Claus is coming & the Boss

Pubblicato dicembre 25, 2013 da labiondaprof

Dopo ore di antipasti, primi, secondi, lenticchie, mandarini, frutta secca, pandori e creme al mascarpone, cenone e pranzo di Natale consumati:

  1. non voglio più mangiare fino al Ferragosto del 2014
  2. non voglio più una littlepony o una Barbie tra i piedim né stickers glitterati
  3. non voglio più carole natalizie e campanellini

Quindi, un po’ di Boss, a tema, comunque:

Ghiaccio e ministri: Anna Maria Cancellieri, cyberbullismo e Santa Lucia

Pubblicato dicembre 3, 2013 da labiondaprof

Ieri un lunedì da cardiopalma.

Mattina a scuola: ore 8:00-10:00.

Ore 10:00-11:00: registro elettronico e scartoffie

Ore 10: 00-11:00: corsa al mercato per pesce, frutta e verdure. La biondaprof corre, corre e corre. Infine, cade. Già, una bella caduta sul ghiaccio, camminando di buona lena sulla stradina per il mercato. Anni di sci e pattinaggio l’aiutano solo a non cadere sull’osso sacro e a non picchiare la testa… Quindi, mano, braccio, fianco e chiappa destra a terra, tutto il resto salvo. Subito una decina di signore si avvicinano, solerti.  “Tutto bene?” “Serve aiuto?…”. La biondaprof zompa in piedi, veloce, sorriso fasullo stampato sul volto. “No, no, tutto a posto…” Smadonnamenti interiori e sorriso tirato ma costante. Prima che a qualcuno venga in mente di aprire strane prospettive tipo eh, le strade, con questo ghiaccio, colpa del Comune, faccia causa al Sindaco…ops

Ore 11: 30-13:30: pranzo, riassettamento cucina, 4 chiacchiere con il Sindaco, appunto, tra un primo, un secondo e la frutta. Poi, caffé e pronti via per la città. Si va a Bergamo. L’occasione? Seminario sul cyberbullismo, organizzato dalla Fondazione Civis 2.0 (presieduta dalla ex Senatrice Gallone) e da una scuola paritaria, per insegnanti e genitori. Ecco il link: http://www.centrostudi.it/storage/cs_news/pdf/174/IL%20WEB%20CHE%20FERISCE.pdf

Ore 14:30-17:30: seminario. Interessante, soprattutto l’intervento di un tenente colonnello della Gdf, che si occupa di cyberbullismo da anni. Snocciola dati inquietanti, racconta storie, chiarisce dubbi sui risvolti legali e giudiziari, fornisce spunti di ogni tipo.Il Provveditore (donna) di  Bergamo è assente causa influenza, quello di Milano invece è presente ed affronta il tema in modo più teorico. Poi l’intervento di un Professore che coordina l’Osservatorio provinciale per il bullismo di Bergamo (in collaborazione con quello Regionale): altri dati, altre storie, altri strumenti e spunti su cui riflettere… E in mezzo a tutto ciò, c’è anche stato lo spazio per una carranbata.

Ad un certo punto, infatti, la ex senatrice Alessandra Gallone esce, telefona, rientra, sorride. E ci annuncia, a sorpresa, che sta passando a “salutarci” il Ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri. Il Ministro, che è stato tra l’altro Prefetto di Bergamo anni fa, è in città per un convegno all’Università su carceri e legalità. E non è tutto: insieme a lei ci sono il nuovo Prefetto Ferrandino, una donna, il Questore di Bergamo e il Direttore del carcere cittadino. Insomma, pensavo di andare ad un anonimo seminario di insegnantucoli e  mi sono ritrovata in mezzo ad Autorità e Servitori dello Stato. Oltre che carabinieri, guardie del corpo e finanzieri vari… Dopo un attimo di scombussolamento, i brevi discorsi e saluti del Ministro e del nuovo Prefetto, il seminario è ripreso.

Ore 18:00-21:30: La parte più bella ma più faticosa della giornata. Ritorno a casa e ritiro della pargoletta, ospite dalla zia santa donna. Cena, coccole con la Biondina e la stesura della letterina a Santa Lucia: un’impresa, un delirio, una faticaccia.

Io stanca morta, lei che snocciolava elenchi di regali sufficienti per dieci bambini, e  il Borgomastro dal divano che mugugnava: “Stringi, taglia, mettila a letto”. Io e lei: Totò e Peppino nella famosa lettera. Alla fine, abbiamo deciso per un solo regalo, roba di cavallini e piccole pony della ben nota marca che infesta con cartoni, gadgets e figurine il mondo di mia figlia, ed abbiamo composto una letterina stringata. Che andrò a presentare in un prossimo post…