giornali

Tutti i post nella categoria giornali

Il genere chick lit: qui si legge

Pubblicato maggio 30, 2016 da labiondaprof

Ecco un altro articolo sulla collana A cuor leggero, di cui fa parte anche il mio secondo libro Mi vuoi sposare.

Qui l’articolo: http://quisilegge.net/2016/05/30/i-nostri-libri-divertono-e-intrattengono-con-leggerezza-intervista-a-chiara-santoianni-curatrice-della-collana-a-cuor-leggero-ed-centoautori/

WEDDING-PLANNER

Labiondaprof: recensione Eco di Bergamo

Pubblicato marzo 29, 2016 da labiondaprof

Nemo propheta in patria… e invece, per la 2 volta, eccomi qui:

https://drive.google.com/file/d/0B9DB3CfT80LNd2xGMDZ0emViclE/view?usp=sharing

E inoltre oggi sarò ospite nella trasmissione Ciao gente, trasmissione della televisione Seilatv, canale 216, visibile in Lombardia…

 

La giornata della memoria e gli insegnanti,3

Pubblicato gennaio 27, 2014 da labiondaprof

La storia locale

E anche un paese nella Bergamasca è degno di essere tra i Giusti.

gandino-il-paese-che-salvo-gli-ebrei-dalla-follia-nazista_8be9933e-860c-11e3-9906-22a496347f71_cougar_image

Gandino, che ospitò decine di ebrei sfuggiti alle persecuzioni e alla deportazione
L’articolo qui

   

 

La giornata della memoria, e gli insegnanti 1

Pubblicato gennaio 27, 2014 da labiondaprof

Vera Vigevani Jarach seduta sul banco della figlia Franca nel Colegio Nacional di Buenos Aires

Sul Corriere della Sera, dal 20 gennaio, compare la storia di Vera.

Una testimone di due tragedie del Novecento: ebrea, nonno deportato e ucciso nel lager più tristemente famoso d’Europa, figlia desaparecida e uccisa in uno dei terribili voli della morte.

La storia di Vera è terribile, c’è da chiedersi come una sola donna abbia potuto sopportare così tanto dolore nella vita. Il suo destino, segnato da due tragedie epocali, credo possa far riflettere tutti noi.

Per via del mio lavoro, mi ha colpito molto la sofferenza di lei, bambina, allontanata dalla scuola elementare a causa delle leggi razziali. Se immagino qualcuno dei miei alunni allontanato, segregato, in pericolo, capisco che tutto quello che è successo è stato possibile anche grazie all’indifferenza di molti, molti italiani che sapevano e non hanno fatto nulla per impedire che.

Però molte sono anche state le figure di italiani che hanno rischiato, in proprio, per aiutare o difendere altri italiani come loro, ebrei, e perciò “condannati”.

Nella storia di Vera, c’è l’insegnante che, pur fascista, decide di creare (la legge lo consentiva, tra l’altro, ma era disattesa praticamente sempre) una classe ghetto, riservata agli alunni ebrei che non potevano più frequentare la scuola regolare. La classe di bambini ebrei si recava a scuola al pomeriggio, nella scuola elementare di Via della Spiga. Ebbene, ci sono passata davanti varie volte, nei miei giri a Milano al tempo dell’Università, ma non avrei mai sospettato che quella scuola così esteticamente bella, in una delle zone più esclusive di Milano, nota per la moda e la ricchezza dei suoi abitanti, nascondesse una storia così commovente.

IlprofessorAngelo Bronzini. Un esempio: come uomo, e come insegnante.

http://www.corriere.it/cultura/speciali/2014/il-rumore-della-memoria/index.shtml?video=03&versione=sd

Ghiaccio e ministri: Anna Maria Cancellieri, cyberbullismo e Santa Lucia

Pubblicato dicembre 3, 2013 da labiondaprof

Ieri un lunedì da cardiopalma.

Mattina a scuola: ore 8:00-10:00.

Ore 10:00-11:00: registro elettronico e scartoffie

Ore 10: 00-11:00: corsa al mercato per pesce, frutta e verdure. La biondaprof corre, corre e corre. Infine, cade. Già, una bella caduta sul ghiaccio, camminando di buona lena sulla stradina per il mercato. Anni di sci e pattinaggio l’aiutano solo a non cadere sull’osso sacro e a non picchiare la testa… Quindi, mano, braccio, fianco e chiappa destra a terra, tutto il resto salvo. Subito una decina di signore si avvicinano, solerti.  “Tutto bene?” “Serve aiuto?…”. La biondaprof zompa in piedi, veloce, sorriso fasullo stampato sul volto. “No, no, tutto a posto…” Smadonnamenti interiori e sorriso tirato ma costante. Prima che a qualcuno venga in mente di aprire strane prospettive tipo eh, le strade, con questo ghiaccio, colpa del Comune, faccia causa al Sindaco…ops

Ore 11: 30-13:30: pranzo, riassettamento cucina, 4 chiacchiere con il Sindaco, appunto, tra un primo, un secondo e la frutta. Poi, caffé e pronti via per la città. Si va a Bergamo. L’occasione? Seminario sul cyberbullismo, organizzato dalla Fondazione Civis 2.0 (presieduta dalla ex Senatrice Gallone) e da una scuola paritaria, per insegnanti e genitori. Ecco il link: http://www.centrostudi.it/storage/cs_news/pdf/174/IL%20WEB%20CHE%20FERISCE.pdf

Ore 14:30-17:30: seminario. Interessante, soprattutto l’intervento di un tenente colonnello della Gdf, che si occupa di cyberbullismo da anni. Snocciola dati inquietanti, racconta storie, chiarisce dubbi sui risvolti legali e giudiziari, fornisce spunti di ogni tipo.Il Provveditore (donna) di  Bergamo è assente causa influenza, quello di Milano invece è presente ed affronta il tema in modo più teorico. Poi l’intervento di un Professore che coordina l’Osservatorio provinciale per il bullismo di Bergamo (in collaborazione con quello Regionale): altri dati, altre storie, altri strumenti e spunti su cui riflettere… E in mezzo a tutto ciò, c’è anche stato lo spazio per una carranbata.

Ad un certo punto, infatti, la ex senatrice Alessandra Gallone esce, telefona, rientra, sorride. E ci annuncia, a sorpresa, che sta passando a “salutarci” il Ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri. Il Ministro, che è stato tra l’altro Prefetto di Bergamo anni fa, è in città per un convegno all’Università su carceri e legalità. E non è tutto: insieme a lei ci sono il nuovo Prefetto Ferrandino, una donna, il Questore di Bergamo e il Direttore del carcere cittadino. Insomma, pensavo di andare ad un anonimo seminario di insegnantucoli e  mi sono ritrovata in mezzo ad Autorità e Servitori dello Stato. Oltre che carabinieri, guardie del corpo e finanzieri vari… Dopo un attimo di scombussolamento, i brevi discorsi e saluti del Ministro e del nuovo Prefetto, il seminario è ripreso.

Ore 18:00-21:30: La parte più bella ma più faticosa della giornata. Ritorno a casa e ritiro della pargoletta, ospite dalla zia santa donna. Cena, coccole con la Biondina e la stesura della letterina a Santa Lucia: un’impresa, un delirio, una faticaccia.

Io stanca morta, lei che snocciolava elenchi di regali sufficienti per dieci bambini, e  il Borgomastro dal divano che mugugnava: “Stringi, taglia, mettila a letto”. Io e lei: Totò e Peppino nella famosa lettera. Alla fine, abbiamo deciso per un solo regalo, roba di cavallini e piccole pony della ben nota marca che infesta con cartoni, gadgets e figurine il mondo di mia figlia, ed abbiamo composto una letterina stringata. Che andrò a presentare in un prossimo post…

 

 

25 novembre, anche il giorno dopo

Pubblicato novembre 26, 2013 da labiondaprof

Ieri ho parlato a scuola del 25 novembre, della violenza contro le donne, della legge sullo stalking. Parlo, mi accaloro, coinvolgo allo stesso modo femmine e maschi, li faccio parlare, ascolto i loro dubbi, rispondo alle loro domande. Spero che, in futuro, diventino giovani donne che non subiscono fidanzati gelosi, uomini che non picchieranno mai una donna, persone che ragionino e vivano al di là degli stereotipi di genere.

Esco, speranzosa e…

E poi arriva lei, e mi cadono le braccia  a terra…

http://video.corriere.it/biancofiore-alfano-aveva-lingua-appiccicata-berlusconi/16d6dab0-5665-11e3-9a32-8b8b5da15961