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La regina delle nevi

Pubblicato febbraio 2, 2017 da labiondaprof

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Anche nel mese di febbraio presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema continua il CINECLUB FAMILY, rassegna di film per tutta la famiglia programmati la domenica alle ore 15. Film per bambini e per i loro genitori.

Domenica 5 febbraio alle ore 15 La regina delle nevi, tratto dall’omonima fiaba di Hans Christian Andersen. Il film sarà proiettato in versione originale con sottotitoli.

Lo sapete, vero, che Frozen non è il primo, né l’unico film tratto dalla celeberrima fiaba?

Realizzato nel 1957 da Lev Atamanov, è molto più fedele alla trama originale di Andersen: racconta la magica amicizia fra due bambini, Gerda e Kai. Durante una tempesta di neve, Kai viene colpito da una scheggia di ghiaccio, che rende il suo cuore freddo e insensibile. Gerda supererà molti ostacoli per raggiungere il palazzo di ghiaccio della Regina: lì libererà il suo amico e potranno tornare a casa insieme.

 

 

Estate in giallo4. La confraternita dei lettori: i racconti.

Pubblicato settembre 19, 2016 da labiondaprof

Una delle iniziative che più mi è piaciuta, come componente della Confraternita dei lettori, è stata la possibilità di scrivere un racconto ispirato al personaggio di Radeschi, ambientato nei luoghi di Milano che lo vedono protagonista nel libro La confraternita delle ossa.

I racconti sono pubblicati in questi giorni sul sito Milanonera: c’è anche il mio. Per quanto riguarda la scelta del luogo, avevo in mente due possibilità. La chiesa di San Bernardino alle ossa, e avrei scritto una storia oscura e “nera”, oppure il Vicolo dei Lavandai. Ho scelto questa ambientazione, perché avevo voglia di scrivere una storia più “rosa”, che contenesse quindi un crimine, ma anche una storia d’amore. Così, ho dato vita ad un personaggio femminile che mi è piaciuto molto: una ragazza bella e misteriosa, che racconta una storia dove amore, gelosia e delitto si intrecciano. E che, si intuisce, non è estranea al finale della storia…

Potete leggere il racconto qui: http://www.milanonera.com/racconti-della-confraternita-radeschi-8/

fumettosa

 

Estate in giallo3: La confraternita delle ossa

Pubblicato settembre 8, 2016 da labiondaprof

Come ho già spiegato, sono entrata a far parte di un gruppo di lettura particolare: io e altri 99 appassionati abbiamo avuto la possibilità di leggere in anteprima il nuovo romanzo di Paolo Roversi, La confraternita delle ossa.

Oltre a leggere il libro in anteprima, abbiamo dialogato con l’autore, e sono nate delle iniziative molto belle: un blogtour, una serie di racconti ispirati al personaggio di Radeschi ed altre.

Una Milano nera, che lavora tanto, corre e produce; una Milano che vive anche di notte tra locali e ristoranti; una Milano che di notte vive ma che di notte uccide, anche.

Il libro è un prequel, cioè narra la prima indagine in cui il giornalista hacker Enrico Radeschi si trova coinvolto. Si ambienta nel 2002 e per certi versi, sembra un secolo fa: niente pervasività dei social, niente Facebook, gli walkman per ascoltare musica. Già però c’era l’ansia conseguente alla grande paura dell’11 settembre. Quando un aereo si schianta sul Pirellone (il grattacielo Pirelli), il primo pensiero corre ad un possibile attentato. In realtà non è così perché quello schianto ha a che fare con una serie di delitti inspiegabili. Come quello di un avvocato, ucciso in piazza dei Mercanti, che lascia uno strano simbolo proprio prima di morire? Un avvertimento? Una confessione? Un’accusa?

Proprio da questo simbolo partirà l’indagine di Radeschi, parallela a quella delle forze dell’ordine. E poi c’è anche una mantide misteriosa e bellissima, e una chiesa piena di ossa (esiste veramente, è la Chiesa di San Bernardino alle ossa). E un finale inaspettato.

Per chi conosce già il personaggio è interessante scoprire come è stato l’incontro tra lui e il cane Buk, come Radeschi abbia mosso i primi passi come hacker e come lui e Loris Sebastiani, figura fondamentale nelle successive avventure, si siano conosciuti.

Milano e il genere giallo: viene in mente Scerbanenco, ovviamente. Io ho adorato il personaggio di Duca Lamberti, perciò ho colto al volo il richiamo con il nome di un personaggio del libro di Roversi. Viene in mente anche Dan Brown, per la confraternita e l’alone di mistero che la circonda.

Di suo, Paolo Roversi mette una trama avvincente e convincente, un personaggio ben delineato come Enrico Radeschi e una vena di ironia che a Milano può avere solo un provinciale (non me ne vogliano i milanesi di Milano-Milano da 7 generazioni).

La confraternita delle ossa – Paolo Roversi

Titolo: La confraternita delle ossa

Autore: Paolo Roversi

Editore: Marsilio

Collana: Farfalle/I gialli

Genere: giallo

Pagine: 396

Data di pubblicazione: 8 settembre 2016

Su Amazon :https://www.amazon.it/confraternita-delle-ossa-Paolo-Roversi-ebook/dp/B01JLW19IE

Estate in giallo2

Pubblicato agosto 14, 2016 da labiondaprof

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Vi ricordate questo post? https://labiondaprof.wordpress.com/2016/07/29/estate-in-giallo-1/

Faccio parte della confraternita dei lettori: 100 lettori che hanno la possibilità di leggere in anteprima il nuovo romanzo di Paolo Roversi, La confraternita delle ossa.

Questo romanzo rappresenta la prima indagine di Enrico Radeschi. Si ambienta a Milano e vede il protagonista alle prese con il suo primo incarico da giornalista, anzi da giornalista free lance. L’anno è il 2002; Radeschi, arrivato dalla Bassa, si immerge nella grande metropoli, cercando di farsi conoscere come giornalista. Ascolta le canzoni di Paolo Conte, apre un blog sulla piattaforma splinder e divide la casa con uno studente fuorisede, mago dell’informatica. E, per vari motivi, si trova coinvolto in una serie di delitti. Ah, naturalmente incontra anche uno scooter, e un cagnolino…

Il romanzo l’ho già letto: è convincente, serrato e ben scritto. I personaggi sono ben delineati, e l’ambientazione milanese, per me che comunque la conosco avendoci studiato anche se non ci ho mai abitato, è pertinente e non pretestuosa.

Qui potete trovare la sinossi ufficiale: http://www.marsilioeditori.it/autori/scheda-libro/3172500-la-confraternita-delle-ossa/la-confraternita-delle-ossa

 

 

Labiondaprof: recensione Eco di Bergamo

Pubblicato marzo 29, 2016 da labiondaprof

Nemo propheta in patria… e invece, per la 2 volta, eccomi qui:

https://drive.google.com/file/d/0B9DB3CfT80LNd2xGMDZ0emViclE/view?usp=sharing

E inoltre oggi sarò ospite nella trasmissione Ciao gente, trasmissione della televisione Seilatv, canale 216, visibile in Lombardia…

 

Cosa fare a Carnevale a Bergamo e Milano

Pubblicato febbraio 6, 2016 da labiondaprof

Tempo di Carnevale, tempo di maschere e di travestimenti.

Mia figlia, come molte altre bambine della sua età, adora Elsa, la principessa di ghiaccio del film Frozen. Quindi, con poca fantasia ma tanto entusiasmo, per il secondo anno di seguito, la vestirò di azzurro, le sistemerò i capelli con una treccia nordica e bionda, la cospargerò di collane coroncine e braccialetti a tema e poi la passerò nel glitter (stile cotoletta alla milanese). Lei soddisfatta, con mille altre Else coetanee, io assolta dal pensare anche quest’anno al suo costume. Le sfilate abbondano, qui nella provincia orobica, ma noi, viste le previsioni, sceglieremo solo feste al chiuso, per la domenica.

Un’idea interessante è il Carnevale a Teatro: al Teatro Donizetti, a Bergamo, ci saranno diverse iniziative. Giochi, laboratori ludici, spettacoli, per il programma completo qui:

http://www.gaetano-donizetti.com/DoniEditorial/newsCategoryViewProcess.jsp?myAction=&page&editorialID=4921

Al Teatro Sociale di Città Alta (bellissimo e restaurato da poco, per chi non l’avesse mai visto, vale la pena), L’Omino della pioggia.

Ecco poi un’altra idea davvero accattivante, un po’ meno vicina, a Milano. C’entra Elsa? Ovviamente sì…

Dal 7 al 28 febbraio presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta

CINECLUB FAMILY, 3 appuntamenti dedicati a tutta la famiglia e FROZEN KARAOKE, appuntamento speciale con accesso consentito solo agli under 18.

Frozen – Il regno di ghiaccio in versione karaoke sarà il primo eccezionale appuntamento e si terrà domenica 7 febbraio: sarà presente in sala la protagonista Elsa in carne ed ossa che canterà insieme al pubblico.

L’ingresso, solo per questo appuntamento, sarà consentito SOLO agli under 18. Travestimento obbligatorio!
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Nelle successive domeniche, altri tre film, con ingresso libero a tutti.
I film sono:

Domenica 14 febbraio
h 15.00 Oops ho perso l’arca (Toby Genkel, Sean McCormak, Germania, 2014, animaz., 85′)
Metafora delle frontiere del nostro mondo, aperte ad alcuni ma spesso chiuse ai meno fortunati, che devono quindi ricorrere a metodi alternativi di fuga tra mille pericoli.

Domenica 21 febbraio
h 15.00 Il viaggio di Arlo (Peter Sohn, USA, 2015, animaz., 100′)
Viaggio iniziatico di Arlo, un giovane e incerto dinosauro, e la sua amicizia con un giovane umano di nome Spot.

Domenica 28 febbraio

h 15.00 Il libro della vita (Jeorge R. Gutierrez, USA, 2014, animaz., 95′)
Il giovane Manolo è diviso tra il soddisfare le aspettative della sua famiglia e il seguire le volontà del suo cuore.

Buon Carnevale.

Non era questo.

Pubblicato dicembre 15, 2014 da labiondaprof

Non era questo il post che dovevo scrivere: ieri avevo preparato un post carino sulla Biondina e Santa Lucia. Glitter, regali, gioia e famiglia. Leggerezza, magia del dono e rosa, tanto rosa.

Invece, ieri mattina, la notizia che in un attimo fa il giro del piccolo comune: sabato sera una ragazza che ha frequentato la mia scuola, anche se non le mie classi, è morta.

A 17 anni. Nel solito maledetto incidente stradale.

Non era stata mia alunna, ma in una scuola piccola come la mia alla fine, tra laboratori e supplenze, gli alunni li conosci tutti. Me la ricordo bene: bella, un sorriso aperto e quasi sfacciato, e tanta voglia di crescere.

Da quando insegno, è la terza volta che succede: ex alunni o comunque ragazzi che conoscevo, di comuni diversi. Morti diverse, ma sempre l’imprevisto, il fatto inaspettato, lo schianto.

Da giovane, intendo ventenne o poco più, mi era già capitato: due ragazzi che conoscevo, uno morto e uno gravemente ferito (mio vicino di casa), e una ragazza, giovanissima.

Ma poi, da adulta, è sempre peggio: quando li hai visti ragazzini, sorridenti, allegri, magari qualcuno un po’ ribelle ma ancora “piccoli”… è difficile da mandar giù.

Che brutto lunedì.

 

 

Natale in casa Cupiello? No, a Bergamo.

Pubblicato dicembre 7, 2014 da labiondaprof

Te piace o presepe? diceva Eduardo nella commedia Natale in casa Cupiello.

E il figlio, a bella posta, rispondeva di no.

A quanto pare, anche a Bergamo il presepe non piace a tutti…

http://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/14_dicembre_05/vietato-presepe-scuola-scoppia-protesta-fc1b12c6-7c57-11e4-813c-f943a4c58546.shtml

Non voglio nemmeno entrare nella questione specifica “presepe sì-presepe no”, perché comunque la politica si è messa in mezzo e alcuni politici, pronti ad afferrare la ghiotta occasione, hanno gioiosamente strumentalizzato la questione.

Dico solo che, nella mia esperienza di insegnante, nessun alunno straniero si è mai sentito turbato da un augurio di Buon Natale, da un bigliettino compilato in inglese con un albero, una stella cometa, un pupazzo di neve, un Babbo Natale o un Gesù bambino.

Nessun genitore ha mai protestato per i riferimenti alle festività natalizie, o a qualche poesia sul Natale.

Quello che mi ha fatto rizzare i capelli sulla testa, ripeto, al di là della opportunità o meno di allestire un presepe a scuola, è la seguente dichiarazione fatta dal dirigente: «La favoletta che la cultura europea è figlia di tante cose, tra cui il cristianesimo, non sta più in piedi. A scuola non ci devono essere simboli che dividono».

Che un dirigente scolastico bolli come “favoletta” un passato di tradizione e cultura che, inevitabilmente, è stata ed è cristiana, beh, mi sembra una vera assurdità. Vero negazionismo.

Negare le radici anche cristiane dell’Europa per non turbare gli alunni di altre culture ed altre religioni, che però vivono in Italia? Questo non è un atteggiamento laico, ma un fare tabula rasa di tutta una parte del nostro passato.

Magari questo dirigente arriverebbe a sostenere che Benedetto Croce, scrivendo Perché non possiamo non dirci cristiani, era sotto gli effetti dell’alcool.

Che Pirenne, invece di scrivere Maometto e Carlomagno, avrebbe dovuto scrivere Maometto e basta.

Che secoli di arte figurativa con Natività, Madonne della seggiola, Sacre famiglie, Vergini delle Rocce, sculture come la Pietà  e il Mosè non fanno parte della nostra storia e della nostra cultura. Quindi aboliamo la Storia dell’Arte a scuola: troppi crocefissi, chiese, basiliche e Madonne. Non sia mai che si offendesse qualcuno. Buttiamo Giotto, i suoi affreschi sulla vita di San Francesco e, ovviamente, anche il campanile. Vadano pure i turisti a vederlo, a Firenze, ma non lo facciamo studiare a scuola, per carità, non è politicamente corretto.

Neghiamo che la Filosofia occidentale abbia conosciuto e reinterpretato Aristotele anche attraverso San Tommaso.

E attenzione alla Storia… Via le Crociate, via la Riforma anglicana, e quella luterana. E anche la diaspora, e la Shoah. Potrebbero offendersi, gli alunni.

E la letteratura italiana? Neghiamo che inizi con il Cantico di San Francesco, che poi i non cristiani borbottano.

E anche Dante, con la sua Divina Commedia, è divisivo. Il Paradiso, il Purgatorio… addirittura l’Inferno. Gli alunni si potrebbero spaventare, o sentirsi “soverchiati”.

Togliamolo, no?

Ecco, così si ammazza la scuola italiana.

 

 

 

il sesto continente

Pubblicato luglio 1, 2014 da labiondaprof

20140630_151247Un finale d’anno scolastico arroventato con esami:ce l’ho. Un trasloco:ce l’ho. Una biondina con tutti i virus stagionali possibili:ce l’ho. Un altro progetto da seguire con attenzione e calma:ce l’ho. Ma ieri mi sono concessa due ore di shopping e ho visto rane di gomma, lumache fluo e levipere di plastica… no, non ho fumato nulla. Il sesto continente, ma non riesco a postare una foto. Scrivo con un nuovo cellulare: mancanza di aggiornare bene il Blog…ce l’ho anche quella!