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La regina delle nevi

Pubblicato febbraio 2, 2017 da labiondaprof

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Anche nel mese di febbraio presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema continua il CINECLUB FAMILY, rassegna di film per tutta la famiglia programmati la domenica alle ore 15. Film per bambini e per i loro genitori.

Domenica 5 febbraio alle ore 15 La regina delle nevi, tratto dall’omonima fiaba di Hans Christian Andersen. Il film sarà proiettato in versione originale con sottotitoli.

Lo sapete, vero, che Frozen non è il primo, né l’unico film tratto dalla celeberrima fiaba?

Realizzato nel 1957 da Lev Atamanov, è molto più fedele alla trama originale di Andersen: racconta la magica amicizia fra due bambini, Gerda e Kai. Durante una tempesta di neve, Kai viene colpito da una scheggia di ghiaccio, che rende il suo cuore freddo e insensibile. Gerda supererà molti ostacoli per raggiungere il palazzo di ghiaccio della Regina: lì libererà il suo amico e potranno tornare a casa insieme.

 

 

Autunno in rosa: Missione a Manhattan

Pubblicato novembre 4, 2016 da labiondaprof

L’ultima uscita della collana A cuor leggero è un libro delizioso: Missione a Manhattan, di Chiara Santoianni.

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Si tratta del seguito di Cocktali di cuori. Ritroviamo la protagonista, Penelope Pinto,   ormai avviata alla serenità sentimentale e alla professione che desiderava: scrivere. Il suo primo romanzo infatti ha visto la luce ed ha avuto un certo successo.

L’amore con Robin procede a gonfie vele, ma è sul versante lavorativo che ci sono guai in vista: la sparizione di documenti importanti dal computer di Edy Thor mette a rischio la promozione di Penelope e il futuro della stessa casa editrice.Da Londra quindi l’azione si sposta negli Usa, a New York. Lì Penelope dovrà dar prova del suo spirito di iniziativa e della sua capacità di risolvere anche le situazioni più complicate, ovviamente a modo suo.

Ritroviamo, oltre alla protagonista, altri personaggi che comparivano in Cocktail di cuori: oltre a Robin, lo space-clearer innamorato, l’amica inglese Olivia, la sorella  Carmela, fidanzata da tempo immemorabile e ormai prossima alle nozze.

Lo stile di Chiara Santoianni è perfetto per un chick lit: scorrevole, accattivante, brioso. La trama scorre leggera e permette di seguire le peripezie della protagonista con interesse e un sorriso divertito.

Qui un estratto:

Robin era appena uscito per impacchettare la casa dei Wilkinson e stavo finendo di mettere a posto i resti della colazione − plum-cake al ribes rosso e lamponi con spremuta d’arancia − quando il mio cellulare suonò di nuovo. I miei contatti stavano diventando mattinieri.

Interruppi le note della suoneria di Torna a Surriento e risposi a mia sorella.

«È un po’ che non ti fai sentire» le dissi. «Tutto bene lì da voi?»

«Più che bene, Pené. Sto da Dio. Devo darti una bella notizia.»

«Hai finalmente trovato lavoro?» L’allergia di Carmela per qualsiasi attività che non si svolgesse tra le quattro mura domestiche era proverbiale, ma ancora ci speravo.

«Ma che lavoro e lavoro, ho detto “una bella notizia”! Mi sposo.»

«Hai lasciato Vincenzo? E chi è il fortunato?»

«Pené, ma che hai capito? Mi sposo con Vincenzo. Si è convinto.»

Restai senza parole. Il fidanzamento di mia sorella andava avanti da dieci anni con alti e bassi, ma con una costante: per quanto Carmela si sforzasse di dimostrarsi il prototipo della moglie ideale, sviluppando ogni virtù casalinga, dalla preparazione del soufflé al ricamo a tombolo, Vincenzo faceva orecchie da mercante. In famiglia, eravamo ormai rassegnati al fatto che Carmela sarebbe rimasta single. Anzi, come dicevano i miei, “zitella”. E invece ora si sarebbe sposata.

«Sono felicissima per te!» le dissi. «E come sei riuscita a operare il miracolo?»

«Non sono stata io. Il miracolo l’ha fatto nostro Signore. Certo, un piccolo aiuto gliel’ho dato, bucando il… Vabbé, Pené, hai capito. Insomma, siamo incinti! Tra sei mesi sarai zia. Ma non dirlo a papà, eh? Lui crede che io e Vincenzo non abbiamo mai…»

«Certo, certo!» mi affrettai a rispondere, ben conoscendo le idee poco moderne di nostro padre. «E quando sarebbe il matrimonio, verso Natale?»

«No, Penelope. Tra quindici giorni. Il 6 ottobre alle 11, nella cattedrale di Sorrento. E tu devi essere la mia testimone.»

Se, fino a poco prima, la partenza per New York mi era sembrata piuttosto azzardata, adesso, con il matrimonio di Carmela alle porte, si presentava decisamente come una follia. Eppure, ero ben decisa a portarla avanti. Salutai mia sorella, raccomandandole di riguardarsi e promettendole che sarei stata da lei al più presto, e iniziai a fare le valigie. Per gli Stati Uniti.

Altri estratti qui: https://www.goodreads.com/work/quotes/52819421-missione-a-manhattan

Cinque buoni motivi per far leggere Harry Potter a scuola

Pubblicato settembre 13, 2016 da labiondaprof

Insegno da un numero sufficiente di anni per aver capito che stimolare alla lettura i miei alunni è cosa buona e giusta. Purtroppo non è altrettanto facile. I libri imposti? Giammai! Meglio i libri suggeriti, all’interno di una nutrita lista. La scheda di narrativa? Giammai! Piuttosto, ogni alunno presenta ai suoi compagni il libro che ha letto, poi loro gli pongono delle domande (dalla più classica ti è piaciuto? alla più romantica che personaggio del libro vorresti essere?)

Il fantasy piace sempre: dal Signore degli anelli a La storia infinita, all’italiana Licia Troisi con le sue storie del mondo emerso. Quello che però piace più di tutti gli altri è sempre lui, il maghetto: Harry Potter.

Il 23 settembre uscirà, per Salani, l’ottava avventura del personaggio della scrittrice J.K. Rowling. Il titolo è   Harry Potter e la maledizione dell’Erede

Ascoltando e osservando i miei alunni, ho capito che sono almeno 5 i motivi per cui la saga di Harry Potter piace così tanto, da anni.

  1. Il protagonista è un ragazzino, uno che all’inizio delle sue avventure ha all’incirca l’età dei miei alunni. Inoltre, deve affrontare un sacco di sfide: è orfano, scopre di essere un predestinato, frequenta una scuola di magia ed affronta dei nemici molto potenti. Spesso prova paura, ma la vince con il coraggio e la determinazione. (Da insegnante, direi che nelle sue avventure è presente in modo significativo la struttura della fiaba, e anche quella del romanzo di formazione)
  2. Le storie di Harry Potter sono piene di avventura, eventi inaspettati, colpi di scena e adrenalina
  3. La saga è ambientata nel mondo della scuola, con i suo personaggi e i suoi rituali: gli insegnanti simpatici, quelli severi, quelli autorevoli. Lo studio, le aule, gli esami. Hogwarts è una scuola di magia, ma pur sempre una scuola, simile a quella che i miei alunni frequentano ogni giorno
  4. Harry non è solo, ma ha degli amici sinceri. La lealtà del legame di amicizia tra Harry, Ron ed Hermione, che sopravvive alla diversità dei caratteri e agli anni, ha un forte ascendente in un’età nella quale gli amici e il gruppo diventano più importanti della famiglia
  5. Lo stile della scrittrice è semplice ma non banale, ricco di invenzioni linguistiche e di parole nuove: inarrivabile il vocabolo Babbano, per esempio, per indicare chi è estraneo al mondo della magia

 

Harry Potter e la maledizione dell'erede

Estate in giallo2

Pubblicato agosto 14, 2016 da labiondaprof

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Vi ricordate questo post? https://labiondaprof.wordpress.com/2016/07/29/estate-in-giallo-1/

Faccio parte della confraternita dei lettori: 100 lettori che hanno la possibilità di leggere in anteprima il nuovo romanzo di Paolo Roversi, La confraternita delle ossa.

Questo romanzo rappresenta la prima indagine di Enrico Radeschi. Si ambienta a Milano e vede il protagonista alle prese con il suo primo incarico da giornalista, anzi da giornalista free lance. L’anno è il 2002; Radeschi, arrivato dalla Bassa, si immerge nella grande metropoli, cercando di farsi conoscere come giornalista. Ascolta le canzoni di Paolo Conte, apre un blog sulla piattaforma splinder e divide la casa con uno studente fuorisede, mago dell’informatica. E, per vari motivi, si trova coinvolto in una serie di delitti. Ah, naturalmente incontra anche uno scooter, e un cagnolino…

Il romanzo l’ho già letto: è convincente, serrato e ben scritto. I personaggi sono ben delineati, e l’ambientazione milanese, per me che comunque la conosco avendoci studiato anche se non ci ho mai abitato, è pertinente e non pretestuosa.

Qui potete trovare la sinossi ufficiale: http://www.marsilioeditori.it/autori/scheda-libro/3172500-la-confraternita-delle-ossa/la-confraternita-delle-ossa

 

 

Estate in giallo 1

Pubblicato luglio 29, 2016 da labiondaprof

L’estate è per me il tempo delle letture: rosa, giallo, noir. Tanti colori, tanti generi. Scrittori italiani, scrittori stranieri. E sì, anche qualche libro per la scuola. (A proposito, un professore che legge è in vacanza o si sta aggiornando? Autoformazione?)

Quest’anno poi sono coinvolta in un’iniziativa particolare, che mi interessa come lettrice e come blogger. E come appassionata del genere giallo, direi.

Sono entrata a far parte della Confraternita dei Lettori. Suona bene, eh? Abbastanza esoterico… in realtà è tutto molto semplice, ma coinvolgente. L’8 settembre uscirà il nuovo romanzo di Paolo Roversi, scrittore che seguo anche sui social (i suoi consigli sulla scrittura soprattutto), che si intitola La confraternita delle ossa.

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Paolo Roversi ha pensato di coinvolgere 100 lettori, che avranno il privilegio di leggere in anteprima il romanzo (eh, sì), nel lancio del libro. I cento lettori, tra cui ci sono anche io, fanno parte di un gruppo chiuso (su Facebook): insieme prepareremo una serie di iniziative che precederà e accompagnerà l’uscita del libro. Come? Attraverso i social: per ora le iniziative  stanno prendendo forma dagli spunti che quotidianamente nascono dall’autore stesso e da noi lettori. Nel linguaggio della scuola diremmo che è un lavoro “in itinere”, e non sbaglieremmo, per una volta.

Per ora, dirò solo che il libro ha per protagonista il giornalista Radeschi, già protagonista di altri romanzi di Roversi, alle prese con la sua prima indagine. Ambientazione: Milano. Quelli che vedete nella copertina sì, sono proprio teschi, e rimandano ad una chiesa, particolarissima, di Milano. Qual è la chiesa? Perché è un luogo significativo nella storia?

Ne riparlerò presto. Non ora, non ancora.

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Il genere chick lit: qui si legge

Pubblicato maggio 30, 2016 da labiondaprof

Ecco un altro articolo sulla collana A cuor leggero, di cui fa parte anche il mio secondo libro Mi vuoi sposare.

Qui l’articolo: http://quisilegge.net/2016/05/30/i-nostri-libri-divertono-e-intrattengono-con-leggerezza-intervista-a-chiara-santoianni-curatrice-della-collana-a-cuor-leggero-ed-centoautori/

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Principesse e antiprincipesse

Pubblicato maggio 14, 2016 da labiondaprof

Dopo il post sulle Storie della buonanotte per ragazzine ribelli, di nuovo parliamo di principesse e antiprincipesse.

L’opportunità di presentare modelli alternativi alla classica storia “della principessa che poi sposò il principe” è sempre più chiara, e importante. Le bambine non devono pensare di avere un destino già tracciato, non devono pensare solo a sposarsi e avere figli, non devono convincersi che non sono portate per la Matematica e le materie scientifiche in generale, non devono autolimitarsi nei loro progetti e nei loro traguardi.

La Rapsodia edizioni ha dato il via alla collana delle Antiprincipesse: donne che senza un castello, un principe azzurro, una fata madrina, hanno realizzato grandi cose. E, soprattutto, hanno realizzato se stesse.

La prima uscita riguarda una pittrice che io amo molto: Frida Khalo.

http://www.rapsodiaedizioni.com/portfolio-item/frida-kahlo-antiprincipesse-1/

 

 

Good night stories for rebel girls

Pubblicato maggio 7, 2016 da labiondaprof

Le bambine vogliono solo storie di principesse?

Non credo. Da anni vado a caccia di libri per mia figlia: la Biondina ora ha quasi 9 anni e legge in modo autonomo da un bel po’. Già da quando era ancora all’asilo, ho cercato per lei libri che presentassero figure femminili forti, perché le principesse Disney sono deliziose ma… insomma, il mondo là fuori è un mondo difficile. Meglio non crescere con l’illusoria idea che un principe ti salverà (da te stessa? dalla tua condizione che non riesci a cambiare? dalla vita che non ti piace?) e ti porterà con sè sul suo cavallo bianco.

Devo dire che già Elsa di Frozen è un bel personaggio, che non confida in nessun principe azzurro ma cerca di costruire il suo destino; del resto anche la sorella Anna, superata l’ingenuità con il primo falso fidanzato, capisce che è meglio aprire gli occhi…

E ora, questo libro, anzi questo progetto. Un libro di “favole della buona notte” ispirato alle vite di 100 donne straordinarie.  Due imprenditrici italiane, che vivono però negli Usa, hanno da poco lanciato una campagna su Kickstarter, la piattaforma di crowdfunding online. Elena Favilli e Francesca Cavallo, già ideatrici di «Timbuktu Magazine», hanno creato questo progetto: 100 storie illustrate per bambine e ragazzine che raccontano, in modo semplice e accattivante, la vita di scienziate, scrittrici, pittrici, astronaute, ballerine, cantanti, giudici, tenniste… donne che hanno lasciato un’impronta nella storia.

La campagna sta riscuotendo molto successo e, pare, si parla già di una possibile edizione italiana.

Come dicono le autrici stesse, è un libro che aiuta le bambine ad avere fiducia in se stesse, a sognare in grande, a coltivare le loro capacità e i loro obiettivi.

Good Night Stories For Rebel Girls

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Labiondaprof: recensione Eco di Bergamo

Pubblicato marzo 29, 2016 da labiondaprof

Nemo propheta in patria… e invece, per la 2 volta, eccomi qui:

https://drive.google.com/file/d/0B9DB3CfT80LNd2xGMDZ0emViclE/view?usp=sharing

E inoltre oggi sarò ospite nella trasmissione Ciao gente, trasmissione della televisione Seilatv, canale 216, visibile in Lombardia…

 

Cosa fare a Carnevale a Bergamo e Milano

Pubblicato febbraio 6, 2016 da labiondaprof

Tempo di Carnevale, tempo di maschere e di travestimenti.

Mia figlia, come molte altre bambine della sua età, adora Elsa, la principessa di ghiaccio del film Frozen. Quindi, con poca fantasia ma tanto entusiasmo, per il secondo anno di seguito, la vestirò di azzurro, le sistemerò i capelli con una treccia nordica e bionda, la cospargerò di collane coroncine e braccialetti a tema e poi la passerò nel glitter (stile cotoletta alla milanese). Lei soddisfatta, con mille altre Else coetanee, io assolta dal pensare anche quest’anno al suo costume. Le sfilate abbondano, qui nella provincia orobica, ma noi, viste le previsioni, sceglieremo solo feste al chiuso, per la domenica.

Un’idea interessante è il Carnevale a Teatro: al Teatro Donizetti, a Bergamo, ci saranno diverse iniziative. Giochi, laboratori ludici, spettacoli, per il programma completo qui:

http://www.gaetano-donizetti.com/DoniEditorial/newsCategoryViewProcess.jsp?myAction=&page&editorialID=4921

Al Teatro Sociale di Città Alta (bellissimo e restaurato da poco, per chi non l’avesse mai visto, vale la pena), L’Omino della pioggia.

Ecco poi un’altra idea davvero accattivante, un po’ meno vicina, a Milano. C’entra Elsa? Ovviamente sì…

Dal 7 al 28 febbraio presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta

CINECLUB FAMILY, 3 appuntamenti dedicati a tutta la famiglia e FROZEN KARAOKE, appuntamento speciale con accesso consentito solo agli under 18.

Frozen – Il regno di ghiaccio in versione karaoke sarà il primo eccezionale appuntamento e si terrà domenica 7 febbraio: sarà presente in sala la protagonista Elsa in carne ed ossa che canterà insieme al pubblico.

L’ingresso, solo per questo appuntamento, sarà consentito SOLO agli under 18. Travestimento obbligatorio!
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Nelle successive domeniche, altri tre film, con ingresso libero a tutti.
I film sono:

Domenica 14 febbraio
h 15.00 Oops ho perso l’arca (Toby Genkel, Sean McCormak, Germania, 2014, animaz., 85′)
Metafora delle frontiere del nostro mondo, aperte ad alcuni ma spesso chiuse ai meno fortunati, che devono quindi ricorrere a metodi alternativi di fuga tra mille pericoli.

Domenica 21 febbraio
h 15.00 Il viaggio di Arlo (Peter Sohn, USA, 2015, animaz., 100′)
Viaggio iniziatico di Arlo, un giovane e incerto dinosauro, e la sua amicizia con un giovane umano di nome Spot.

Domenica 28 febbraio

h 15.00 Il libro della vita (Jeorge R. Gutierrez, USA, 2014, animaz., 95′)
Il giovane Manolo è diviso tra il soddisfare le aspettative della sua famiglia e il seguire le volontà del suo cuore.

Buon Carnevale.