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Estate in giallo2

Pubblicato agosto 14, 2016 da labiondaprof

PaoloRoversi_LaConfraternitaDelleOssa_copertina.png

Vi ricordate questo post? https://labiondaprof.wordpress.com/2016/07/29/estate-in-giallo-1/

Faccio parte della confraternita dei lettori: 100 lettori che hanno la possibilità di leggere in anteprima il nuovo romanzo di Paolo Roversi, La confraternita delle ossa.

Questo romanzo rappresenta la prima indagine di Enrico Radeschi. Si ambienta a Milano e vede il protagonista alle prese con il suo primo incarico da giornalista, anzi da giornalista free lance. L’anno è il 2002; Radeschi, arrivato dalla Bassa, si immerge nella grande metropoli, cercando di farsi conoscere come giornalista. Ascolta le canzoni di Paolo Conte, apre un blog sulla piattaforma splinder e divide la casa con uno studente fuorisede, mago dell’informatica. E, per vari motivi, si trova coinvolto in una serie di delitti. Ah, naturalmente incontra anche uno scooter, e un cagnolino…

Il romanzo l’ho già letto: è convincente, serrato e ben scritto. I personaggi sono ben delineati, e l’ambientazione milanese, per me che comunque la conosco avendoci studiato anche se non ci ho mai abitato, è pertinente e non pretestuosa.

Qui potete trovare la sinossi ufficiale: http://www.marsilioeditori.it/autori/scheda-libro/3172500-la-confraternita-delle-ossa/la-confraternita-delle-ossa

 

 

Cosa fare a Carnevale a Bergamo e Milano

Pubblicato febbraio 6, 2016 da labiondaprof

Tempo di Carnevale, tempo di maschere e di travestimenti.

Mia figlia, come molte altre bambine della sua età, adora Elsa, la principessa di ghiaccio del film Frozen. Quindi, con poca fantasia ma tanto entusiasmo, per il secondo anno di seguito, la vestirò di azzurro, le sistemerò i capelli con una treccia nordica e bionda, la cospargerò di collane coroncine e braccialetti a tema e poi la passerò nel glitter (stile cotoletta alla milanese). Lei soddisfatta, con mille altre Else coetanee, io assolta dal pensare anche quest’anno al suo costume. Le sfilate abbondano, qui nella provincia orobica, ma noi, viste le previsioni, sceglieremo solo feste al chiuso, per la domenica.

Un’idea interessante è il Carnevale a Teatro: al Teatro Donizetti, a Bergamo, ci saranno diverse iniziative. Giochi, laboratori ludici, spettacoli, per il programma completo qui:

http://www.gaetano-donizetti.com/DoniEditorial/newsCategoryViewProcess.jsp?myAction=&page&editorialID=4921

Al Teatro Sociale di Città Alta (bellissimo e restaurato da poco, per chi non l’avesse mai visto, vale la pena), L’Omino della pioggia.

Ecco poi un’altra idea davvero accattivante, un po’ meno vicina, a Milano. C’entra Elsa? Ovviamente sì…

Dal 7 al 28 febbraio presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta

CINECLUB FAMILY, 3 appuntamenti dedicati a tutta la famiglia e FROZEN KARAOKE, appuntamento speciale con accesso consentito solo agli under 18.

Frozen – Il regno di ghiaccio in versione karaoke sarà il primo eccezionale appuntamento e si terrà domenica 7 febbraio: sarà presente in sala la protagonista Elsa in carne ed ossa che canterà insieme al pubblico.

L’ingresso, solo per questo appuntamento, sarà consentito SOLO agli under 18. Travestimento obbligatorio!
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Nelle successive domeniche, altri tre film, con ingresso libero a tutti.
I film sono:

Domenica 14 febbraio
h 15.00 Oops ho perso l’arca (Toby Genkel, Sean McCormak, Germania, 2014, animaz., 85′)
Metafora delle frontiere del nostro mondo, aperte ad alcuni ma spesso chiuse ai meno fortunati, che devono quindi ricorrere a metodi alternativi di fuga tra mille pericoli.

Domenica 21 febbraio
h 15.00 Il viaggio di Arlo (Peter Sohn, USA, 2015, animaz., 100′)
Viaggio iniziatico di Arlo, un giovane e incerto dinosauro, e la sua amicizia con un giovane umano di nome Spot.

Domenica 28 febbraio

h 15.00 Il libro della vita (Jeorge R. Gutierrez, USA, 2014, animaz., 95′)
Il giovane Manolo è diviso tra il soddisfare le aspettative della sua famiglia e il seguire le volontà del suo cuore.

Buon Carnevale.

Un libro per Natale: Cocktail di cuori

Pubblicato dicembre 24, 2015 da labiondaprof

Durante le vacanze, c’è molto tempo per leggere. Oggi consiglio un libro leggero e divertente, adatto ad un pomeriggio in poltrona, con una cioccolata calda e un muffin a metà lettura… e magari la neve che cade dietro la finestra.

Il libro che consiglio è di Chiara Santoianni, già autrice de Il diario di Lara, e di Provaci ancora Lara. Si intitola Cocktail di cuori e fa parte della collana A cuor leggero, della casa editrice Cento Autori.

Il libro, ascrivibile al genere chick lit, è divertente e caratterizzato da una scrittura leggera e frizzante, ma affronta un interrogativo che tutti noi ci siamo posti almeno una volta nella vita: siamo ciò che vogliamo essere o ci sentiamo spinti a diventare ciò che gli altri, soprattutto i nostri familiari, si aspettano che noi siamo?

Chiara Santoianni ci racconta la storia di Penelope, detta Penny, che dal Sud Italia si è trasferita a Londra per studiare medicina, così pensa la sua famiglia; in realtà Penny vuole provare a diventare una scrittrice, e vuole farlo proprio a Londra. Tutto bene, fino a che i suoi genitori non annunciano che verranno a trovarla, insieme con la sorella: si aspettano una laurea e un fidanzato. Certo, perché Penny si era anche inventata un fidanzato per tenere tranquilli i suoi familiari: Angelo, un medico inglese di origini italiane.

Così la nostra eroina si trova a dover reclutare un fidanzato “in affitto”, e a fingere una laurea nella più prestigiosa università inglese. Come farà? L’aiuteranno le sue coinquiline, Gelsomina e Olivia? O forse quel Robin, pagato per mettere ordine nell’appartamento delle tre disordinate ragazze?

L’autrice riesce a sciogliere i nodi della trama in modo non scontato, pur nel rispetto del genere chick lit. Centocinquanta pagine che volano tra ironia, situazioni strampalate e la ricerca del proprio posto nel mondo di una giovane donna.

Inoltre, so che Chiara si è affezionata ad alcuni personaggi, ed ha già in mente un seguito…

 

Mi vuoi sposare? Una wedding planner alla ricerca del marito perfetto: Prima recensione

Pubblicato giugno 10, 2015 da labiondaprof

La prima recensione è di Chiara Santoianni. Il libro esce oggi: lo potete trovare su amazon e nelle librerie!

http://chiarasangels.net/spazioautrici/?p=1301

#ioleggoperché poi scrivo: il mio libro

Pubblicato febbraio 21, 2015 da labiondaprof

#ioleggoperché poi scrivo… Questo è il mio libro

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Compiti delle vacanze: come sopravvivere in 5 mosse

Pubblicato dicembre 31, 2014 da labiondaprof

L’argomento compiti a casa-compiti delle vacanze sta diventando un nuovo classico: ogni tanto, ciclicamente, ritorna. Come la sparizione delle mezze stagioni, il fascino intramontabile del tubino nero, gli scudetti rubati della Juventus.

Alle soglie delle vacanze estive e invernali, la tragedia si abbatte sulle famiglie italiane (e non solo): gli insegnanti, esseri men che umani, si ostinano a perpetrare quell’obsoleta prassi che risale a ere geologiche lontane, cioè assegnano i compiti a casa ai loro alunni. Così, gli animi si infiammano: cori da tragedia greca si animano, blogger scrivono, giornali rilanciano, esperti si esprimono, iniziative si impennano.

Io, francamente, non capisco. Non capisco perché molti genitori non capiscano questi facili parallelismi logici: se vuoi suonare uno strumento devi esercitarti, se vuoi praticare uno sport devi allenarti, se vuoi andare bene o benino a scuola devi lavorare un po’ anche a casa. Dove si inceppa il loro pensiero? Per chiarire: io assegno i compiti a casa, i compiti per le vacanze estive, i compiti per le vacanze invernali. Ne ho parlato in tv, ne ho scritto qui, qui, qui e qui. Ah, e qui.

Ecco quindi 5 semplici accorgimenti per sopravvivere indenni ai mostruosi compiti delle vacanze

  1. Controllare insieme al figlio, ripeto, insieme e non al posto suo, tutti i compiti scritti sul diario. Poi, con calma, distribuire il carico di lavoro tra le giornate di vacanza, tenendo libero il giorno di Natale, il Capodanno e un altro giorno a scelta. Quindi, non spararsi tutti i compiti nei primi due giorni o provare il brivido della maratona cruenta negli ultimi due giorni, ma portare un equo carico di compiti sulle spalle.
  2. Programmare un momento della giornata, possibilmente sempre quello, dedicato allo svolgimento dei compiti. Prima di cena, la mattina prima di uscire o il pomeriggio dopo aver pranzato, purché si rispetti la routine… No, ecco: le 22:00, dopo la tombolata con i nonni o l’ultimo cartone animato adrenalinico, non è un orario plausibile
  3. Annullare ogni stimolo visivo e sonoro. Tradotto: non serve insonorizzare le stanze, è sufficiente spegnere il cellulare del figlio (se lo possiede già) e silenziare il vostro, far sparire la Playstation, occultare il tablet e il telecomando della tv. Silenzio e concentrazione, modello frate amanuense nella biblioteca, o Clarissa in preghiera attiva e solerte.
  4. Rimanere nei paraggi mentre il figliolo svolge i compiti, ma non compiere l’Errore, l’Errore fatale e da lettera maiuscola: mai sostituirsi al figlio. Mai fare i compiti al posto suo, mai nemmeno finirli, mai nemmeno colorare i disegni, mai nemmeno… Insomma: il figlio svolge gli esercizi e voi leggiucchiate cose vostre, scrivete le vostre memorie, impastate la sfoglia per la torta salata, vi date lo smalto. Al limite, se alla terza rilettura il piccolo non ha capito cosa deve fare, è possibile spiegare la consegna dell’esercizio. Poi, via, non appollaiatevi sulla spalla del figlio come la scimmietta del Pirata Barbanera.
  5. Last but not least: anche se ritenete che i compiti siano troppi, o difficili, o dispersivi o inutili, non lo fate trapelare mai. Siano perciò bandite frasi come Ma le maestre le fanno le vacanze, però! o I professori vi vogliono chiusi in casa, maledetti loro e i loro compiti! Attenzione anche alla mimica: alzare gli occhi al cielo come San Lorenzo sulla graticola, o rotearli fiammeggiando, come il Caronte dantesco, dimonio dagli occhi di bragia, magari aprendo le braccia sconsolato come un tifoso interista ai rumors di un ritorno di Balotelli, è un chiaro messaggio. Non verbale, ma chiaro.

E ora, buoni compiti e buon 2015.

p.s. Per chi se lo chiedesse: sì, mia figlia frequenta la scuola primaria. Sì, le sue maestre le hanno assegnato dei compiti per le vacanze. Sì, credo che la pensino come me.

Compiti delle vacanze per le prof e i prof

Pubblicato aprile 17, 2014 da labiondaprof

Abbiamo parlato tanto dei compiti delle vacanze: sì, no, cum grano salis, pochi, tanti, perché mai e perché no. Ricordo, per usare un’espressione che aborro, ma si porta molto ultimamente, che ci ho anche messo la faccia, la mia faccia, e sono andata in tv a parlarne.

Compiti…

Ma esistono anche i compiti delle professoresse e dei professori, do you know?

Delle verifiche da correggere da parte dei poveri prof, ne vogliamo parlare?

Esistono due scuole di pensiero principali:

  1. I prof che correggono tutte le verifiche, e le riconsegnano, prima delle vacanze di Natale o di Pasqua. Certo, si ammazzano di fatica negli ultimi giorni, però poi si godono il meritato riposo
  2. I prof che programmano a bella posta le verifiche nei giorni precedenti le vacanze, per potersele poi correggere in santa pace a casa, senza gli impegni della mattina

Io credo di appartenere ad una terza scuola di pensiero: quella di chi programma le verifiche, a bella posta, nei giorni precedenti le vacanze, per poi potersele correggere in santa pace a casa. Poi però, quando è finalmente a casa, trova a stento il tempo di spostare le verifiche da un tavolo all’altro, con sguardo malinconico o truce, a seconda dell’umore del momento, e stramaledice il momento in cui ha deciso di farle svolgere, quelle dannatissime verifiche…

Ecco le armi della Biondaprof

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