casalinga disperata

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Ieri

Pubblicato gennaio 26, 2012 da labiondaprof

Ieri è stata una di quelle giornate da pensare: “Vedi un po’ che i Maya, quei menagrami della fine del mondo nel 2012, in fondo in fondo…”.

Da giorni labiondina si trascinava da un virus all’altro, e quindi ha ben pensato di sviluppare un’otite fulminante, con febbre e deliri da mammite proprio ieri, giorno dei prescrutini. Già, nella mia scuolina amiamo complicarci la vita: prescrutini e, una settimana dopo, scrutini veri e propri.

Io, da brava coordinatrice, avevo già preparato tutto, dalle griglie con i mille criteri, alla tabelle dei voti, a quelle dei giudizi, del comportamento etc. Però ho mancato il consiglio. Nello stesso pomeriggio, un’ora prima, si è svolta anche una riunione importante: mancata anche quella…

Insomma, ero a casa a curarmi una bimba a forma di straccetto, dolorante, snervata e snervante, mentre a scuola si decidevano i destini dei prossimi mesi.

Mentre tentavo di vestirle la piccola malatina, una bella scossa di terremoto ha dato il giusto mood alla giornata.

In più, essendo assente il pediatra di riferimento, ho ripiegato su una sostituta, che chiaramente labiondina ha preso di punta. Si è rassegnata a farsi visitare, ma era visibilmente contrastata, e ha sibilato: “Questa dottoressa non ha i giochi belli come quelli del Dott.Roberto”. Dopo la visita orecchie-naso-gola, si è avviata con passo sostenuto verso la porta, dicendo: “Finalmente, andiamo dalla nonna, che è meglio”.

Mi sono vergognata parecchio, soprattutto quando la dottoressa, sorridendo, ha detto: “Bel caratterino, eh?”. Ho solo sospirato: “Eh, l’energia non le manca”.

A seguire, coda allucinante in farmacia. Forse gli italiani hanno paura che i tir blocchino i rifornimenti di farmaci?

Infine, pranzo in ginocchio, a pregare labiondina di mangiare almeno uno o due bocconi.

Pomeriggio trascorso con il dvd di Rapunzel. Bello, anche se una visione reiterata per ben tre volte può portare ad una pesante saturazione. Ormai ho imparato le canzoni a memoria. E ho preso lo spunto per immaginare una controfiaba: Rapunzel scappa dalla torre perché vuol andare a rinchiudersi nella casa del Grande Fratello, e il principe è una versione maschile di Alessia Marcuzzi…

La sera, finalmente torna il borgomastro e, affamato da ore, pretenderebbe di trovare una cenetta costituita da primo, secondo, contorno, dolcetto, caffè e ammazzacaffè. Invece trova minestrone di verdure, prosciutto cotto e crescenza. Praticamente un menu da ospedale.

Si consola poi con un caffè d’orzo, che francamente ammetto essere una vera ciofeca, e si mette comodo comodo a ronfare sul divano. Nel frattempo io provvedo alla sequela sciroppo-goccine-aerosol-fumenti-lavaggio dentini-favole-coccole.

Infine, crollo stremata e penso: “Per fortuna domani torno a scuola”.

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Breve sintesi

Pubblicato dicembre 23, 2011 da labiondaprof

In questi ultimi quindici giorni, ho partecipato, con più o meno coinvolgimento, ai seguenti eventi:

Inaugurazione della nuova piazza del mio Comune. Io e il borgomastro, mio marito, abbiamo scritto il discorso la sera prima, di malavoglia. Eppure è stato apprezzatissimo. Quasi quanto le vassoiate di rinfresco offerte ai miei concittadini, che si sono rivelati più veloci e voraci delle cavallette. La piazza comunque è bella. Labiondina ha promesso che la percorrerà con il monopattino.

Pranzo con alcune autorità, per un evento sempre legato al Comune, tra cui un vescovo. Per fortuna non ero seduta vicino a lui… mio marito invece sì. Autocontrollo per ore e ore.

Un consiglio di classe, una riunione fiume per l’orientamento, un collegio docenti

Un consiglio comunale dei ragazzi, che ha richiesto due mesi e mezzo di preparazione, e si è esaurito in venti serratissimi minuti, alla presenza del borgomastro e dell’intero consiglio comunale.

Recitina di Natale e veloce rinfresco nella mia scuola, l’ultimo giorno di lezione.

Recita di Natale della biondina e dei suoi compagni della scuola materna, mercoledì.

Nel frattempo raffreddori e sinusiti alternate dei vari membri della famiglia.

E adesso… posso non farmi inghiottire dal tunnel menu di Natale-ultimi regali-visite promesse che non si potranno fare perché manca il tempo-telefonate con persone che sento due volte l’anno?

Posso solo riposare?

Tovagliolo Babbo Natale con bimba che dorme