#ioleggoperché

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Ancora estate: libri per una vacanza in montagna

Pubblicato agosto 24, 2015 da labiondaprof

I giorni che ci separano dal rientro a scuola (e al lavoro) sono ormai pochissimi, ma, come luglio è per me il mese del  mare, agosto è il mese della montagna, da sempre. Ecco allora i miei consigli per i libri adatti ad una vacanza tra le cime:

http://vivalamamma.tgcom24.it/2015/08/11846/

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Se poi piove, in montagna si legge ancora più volentieri…la Biondina approva.

Libri: consigli per l’estate 1

Pubblicato luglio 27, 2015 da labiondaprof

Tra mare e montagna, sto leggendo parecchio. La Biondina, un po’ meno… mare, spiaggia, giochi e altri bambini sono concorrenti spietati. Legge la sera, prima di dormire: da chi avrà imparato? Mah…

Comunque: ho ripreso i miei guest post sul sito di Maria Nigro, e questo è il primo dei miei consigli per l’estate:

http://vivalamamma.tgcom24.it/2015/07/libri-per-bambini-da-portare-in-spiaggia/#more-11816

Buone vacanze e buona lettura!

#ioleggoperché: cita un libro, di nuovo.

Pubblicato marzo 29, 2015 da labiondaprof

Con questa citazione partecipo al gioco inventato dalla povna, collegato all’iniziativa #ioleggoperché

Il giudice di questa settimana, Murasaki, ha stabilito il tema: la Morte.

A me più che una citazione letteraria, era venuto in mente la scena della Morte che gioca a scacchi nel capolavoro di Bergman (Il settimo sigillo), però poi la mia anima romantica, alla Sturm und Drang, ha prevalso, ed ecco il binomio, eterno di Amore e Morte.

Perciò, il Cantico 8: la Morte forte come l’Amore. E viceversa.

 

#ioleggoperché-cita un libro 5

Pubblicato marzo 15, 2015 da labiondaprof

Ecco, è già domenica; la settimana è volata.

Sono arrivata sul podio, con la mia citazione di Malala, e ringrazio Aliceland.

Per la citazione di questa settimana, declinerò il tema “etica e morale” a mio modo. Mi erano balenati per la mente Oscar Wilde e la sua frase da Il ritratto di Dorian Gray: Non esistono libri morali o immorali come la maggioranza crede. I libri sono scritti bene, o scritti male. Questo è tutto. Ed effettivamente questa citazione rispecchia proprio lo spirito di #ioleggoperché: si parlava di libri. Ma? Ma non ero del tutto soddisfatta.

Poi, tra le tante citazioni, ho scelto la più semplice: una promessa fatta è una promessa che va mantenuta. Perché? Perché sì, perché promettere implica che farai di tutto per tener fede alla tua promessa. Perché è giusto, perché è così, e basta.

Se poi si parla di un gatto, che deve insegnare ad una piccola gabbiana a volare… Storia di una gabbianella e di un gatto che le insegnò a volare.

Per l’iniziativa: #ioleggoperché

Congratulazioni al nuovo giudice, cioè iomemestessa. 

E alla seconda sul podio, tuttotace, il cui blog ho scoperto da poco.

Buona settimana.

 

#ioleggoperché: cita un libro e 8 marzo

Pubblicato marzo 8, 2015 da labiondaprof

L’iniziativa #ioleggoperché la trovate qui: #ioleggoperché.

Il mio post-citazione di oggi è da un libro recente, che nel mio lavoro di insegnante sta diventando un classico da proporre alle mie classi, in lettura integrale o antologica: Io sono Malala

“Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo” ‪#‎IoSonoMalala‬

Per l’8 marzo non potevo citare nulla di più bello: la storia di una ragazza coraggiosa, che ha avuto la forza di gridare al mondo intero il diritto di ogni bambino, e di ogni bambina, di studiare e diventare grande. In pace.

Ogni volta che propongo ai miei alunni il filmato del suo discorso all’ONU, riesco a dimostrare un certo aplomb… ma un punto, sempre, mi commuove particolarmente. Quando lei pronuncia:

One child, One teacher, One book and one pen can change the world. Education is the only solution.

Io sono Malala

#ioleggoperché: Snoopy e la lettura

Pubblicato marzo 4, 2015 da labiondaprof

Il surreale e folle Snoopy è da sempre, il mio personaggio preferito dei fumetti. Lo adoro quando, nelle vesti del Barone Rosso, vola nei cieli con la sua cuccia; mi piace quando balla felice perché è arrivata la scodella (è l’ora di cena!) e mi fa sorridere quando scrive, a macchina, i suoi capolavori dall’incipit sempre uguale: Era una notte buia e tempestosa.

I libri dei sei coniglietti sono il suo mito letterario, e vorrei tanto averli scritti io.

#ioleggoperché: Cita un libro3

Pubblicato marzo 1, 2015 da labiondaprof

La mia citazione di oggi riguarda un libro che viene considerato per bambini, ma, secondo me, è consigliabile a tutte le persone che provano antipatia per la matematica: Il mago dei numeri.

Io, da brava studentessa di Liceo Scientifico fuggita poi felicemente alla facoltà di Lettere, non potevo non leggerlo.

E mi sono sentita un po’ Roberto, devo dire…

Il mio post partecipa all’iniziativa di Cita un libro (povna grazie), che questa settimana ha visto vincitrice una blogger che seguo già: ildiariodimurasaki.blogspot.it/

L’iniziativa si collega, naturalmente a #ioleggoperché : http://www.ioleggoperche.it

#ioleggoperché poi rileggo: Memorie di Adriano

Pubblicato febbraio 21, 2015 da labiondaprof

Io leggo molto. Poi, spesso, ri-leggo. Rileggere i libri che mi sono piaciuti, in diverse età della vita, è come incontrare di nuovo un amico che avevi perso di vista.

Ci sono libri che ho letto una sola volta: magari mi sono anche piaciuti, ma una sola volta basta.

Poi ci sono libri che a distanza anche di anni sento la voglia o il bisogno di rileggere. Uno di questi è Memorie di Adriano, di Marguerite Yourcenar.

Me lo consigliò mio cugino, molti anni fa; l’ho divorato. Mi sono sempre chiesta come una donna abbia potuto identificarsi tanto in un personaggio maschile… ma è una domanda senza senso. Forse che Flaubert non è stato capace di tratteggiare i sentimenti e le emozioni della sua Emma, o Tolstoi non ha reso l’anima inquieta di Anna Karenina in modo “femminile”?

Ecco la mia citazione:

#ioleggoperché: il mio primo post

Pubblicato febbraio 15, 2015 da labiondaprof

Partecipo all’iniziativa #ioleggoperché in vari modi: ho scritto una citazione e un post sul wall, altri ne seguiranno. Vorrei coinvolgere anche la mia classe terza, devo solo studiare il modo giusto per loro.

E ora, questa iniziativa della povna, che ho appena ribloggato: qui

Ho scelto una citazione da un libro che ho molto amato, da bambina: Ricordi di scuola. Uno dei regali, azzeccati come sempre, di mio padre. La storia di un maestro che poi divenne uno scrittore, ma che aveva amato profondamente la scuola, i suoi alunni e la sua professione.

Da piccola mi immedesimavo nei suoi alunni, mentre ora… beh, devo dirlo?

A volte il nostro lavoro può essere logorante: schiacciati dalla burocrazia, impantanati nelle storture di un sistema che a volte, palesemente, non funziona, in balia del dirigente di turno (e per fortuna che, a volte, ne arrivano di bravi e competenti), delle regole che cambiano in corso d’opera.

Ma poi. Poi ci basta entrare in classe, guardare i nostri alunni negli occhi e tutto ricomincia.

Ai miei alunni, di solito nelle classi prime, faccio leggere l’episodio della mosca: piace sempre.

Quindi: leggete, partecipate, citate. E, ancora una volta: leggete. Perché leggere fa vivere meglio.