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Estate in giallo4. La confraternita dei lettori: i racconti.

Pubblicato settembre 19, 2016 da labiondaprof

Una delle iniziative che più mi è piaciuta, come componente della Confraternita dei lettori, è stata la possibilità di scrivere un racconto ispirato al personaggio di Radeschi, ambientato nei luoghi di Milano che lo vedono protagonista nel libro La confraternita delle ossa.

I racconti sono pubblicati in questi giorni sul sito Milanonera: c’è anche il mio. Per quanto riguarda la scelta del luogo, avevo in mente due possibilità. La chiesa di San Bernardino alle ossa, e avrei scritto una storia oscura e “nera”, oppure il Vicolo dei Lavandai. Ho scelto questa ambientazione, perché avevo voglia di scrivere una storia più “rosa”, che contenesse quindi un crimine, ma anche una storia d’amore. Così, ho dato vita ad un personaggio femminile che mi è piaciuto molto: una ragazza bella e misteriosa, che racconta una storia dove amore, gelosia e delitto si intrecciano. E che, si intuisce, non è estranea al finale della storia…

Potete leggere il racconto qui: http://www.milanonera.com/racconti-della-confraternita-radeschi-8/

fumettosa

 

Il genere chick lit: qui si legge

Pubblicato maggio 30, 2016 da labiondaprof

Ecco un altro articolo sulla collana A cuor leggero, di cui fa parte anche il mio secondo libro Mi vuoi sposare.

Qui l’articolo: http://quisilegge.net/2016/05/30/i-nostri-libri-divertono-e-intrattengono-con-leggerezza-intervista-a-chiara-santoianni-curatrice-della-collana-a-cuor-leggero-ed-centoautori/

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Principesse e antiprincipesse

Pubblicato maggio 14, 2016 da labiondaprof

Dopo il post sulle Storie della buonanotte per ragazzine ribelli, di nuovo parliamo di principesse e antiprincipesse.

L’opportunità di presentare modelli alternativi alla classica storia “della principessa che poi sposò il principe” è sempre più chiara, e importante. Le bambine non devono pensare di avere un destino già tracciato, non devono pensare solo a sposarsi e avere figli, non devono convincersi che non sono portate per la Matematica e le materie scientifiche in generale, non devono autolimitarsi nei loro progetti e nei loro traguardi.

La Rapsodia edizioni ha dato il via alla collana delle Antiprincipesse: donne che senza un castello, un principe azzurro, una fata madrina, hanno realizzato grandi cose. E, soprattutto, hanno realizzato se stesse.

La prima uscita riguarda una pittrice che io amo molto: Frida Khalo.

http://www.rapsodiaedizioni.com/portfolio-item/frida-kahlo-antiprincipesse-1/

 

 

Good night stories for rebel girls

Pubblicato maggio 7, 2016 da labiondaprof

Le bambine vogliono solo storie di principesse?

Non credo. Da anni vado a caccia di libri per mia figlia: la Biondina ora ha quasi 9 anni e legge in modo autonomo da un bel po’. Già da quando era ancora all’asilo, ho cercato per lei libri che presentassero figure femminili forti, perché le principesse Disney sono deliziose ma… insomma, il mondo là fuori è un mondo difficile. Meglio non crescere con l’illusoria idea che un principe ti salverà (da te stessa? dalla tua condizione che non riesci a cambiare? dalla vita che non ti piace?) e ti porterà con sè sul suo cavallo bianco.

Devo dire che già Elsa di Frozen è un bel personaggio, che non confida in nessun principe azzurro ma cerca di costruire il suo destino; del resto anche la sorella Anna, superata l’ingenuità con il primo falso fidanzato, capisce che è meglio aprire gli occhi…

E ora, questo libro, anzi questo progetto. Un libro di “favole della buona notte” ispirato alle vite di 100 donne straordinarie.  Due imprenditrici italiane, che vivono però negli Usa, hanno da poco lanciato una campagna su Kickstarter, la piattaforma di crowdfunding online. Elena Favilli e Francesca Cavallo, già ideatrici di «Timbuktu Magazine», hanno creato questo progetto: 100 storie illustrate per bambine e ragazzine che raccontano, in modo semplice e accattivante, la vita di scienziate, scrittrici, pittrici, astronaute, ballerine, cantanti, giudici, tenniste… donne che hanno lasciato un’impronta nella storia.

La campagna sta riscuotendo molto successo e, pare, si parla già di una possibile edizione italiana.

Come dicono le autrici stesse, è un libro che aiuta le bambine ad avere fiducia in se stesse, a sognare in grande, a coltivare le loro capacità e i loro obiettivi.

Good Night Stories For Rebel Girls

goodnightstories...

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Cosa fare a Carnevale a Bergamo e Milano

Pubblicato febbraio 6, 2016 da labiondaprof

Tempo di Carnevale, tempo di maschere e di travestimenti.

Mia figlia, come molte altre bambine della sua età, adora Elsa, la principessa di ghiaccio del film Frozen. Quindi, con poca fantasia ma tanto entusiasmo, per il secondo anno di seguito, la vestirò di azzurro, le sistemerò i capelli con una treccia nordica e bionda, la cospargerò di collane coroncine e braccialetti a tema e poi la passerò nel glitter (stile cotoletta alla milanese). Lei soddisfatta, con mille altre Else coetanee, io assolta dal pensare anche quest’anno al suo costume. Le sfilate abbondano, qui nella provincia orobica, ma noi, viste le previsioni, sceglieremo solo feste al chiuso, per la domenica.

Un’idea interessante è il Carnevale a Teatro: al Teatro Donizetti, a Bergamo, ci saranno diverse iniziative. Giochi, laboratori ludici, spettacoli, per il programma completo qui:

http://www.gaetano-donizetti.com/DoniEditorial/newsCategoryViewProcess.jsp?myAction=&page&editorialID=4921

Al Teatro Sociale di Città Alta (bellissimo e restaurato da poco, per chi non l’avesse mai visto, vale la pena), L’Omino della pioggia.

Ecco poi un’altra idea davvero accattivante, un po’ meno vicina, a Milano. C’entra Elsa? Ovviamente sì…

Dal 7 al 28 febbraio presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta

CINECLUB FAMILY, 3 appuntamenti dedicati a tutta la famiglia e FROZEN KARAOKE, appuntamento speciale con accesso consentito solo agli under 18.

Frozen – Il regno di ghiaccio in versione karaoke sarà il primo eccezionale appuntamento e si terrà domenica 7 febbraio: sarà presente in sala la protagonista Elsa in carne ed ossa che canterà insieme al pubblico.

L’ingresso, solo per questo appuntamento, sarà consentito SOLO agli under 18. Travestimento obbligatorio!
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Nelle successive domeniche, altri tre film, con ingresso libero a tutti.
I film sono:

Domenica 14 febbraio
h 15.00 Oops ho perso l’arca (Toby Genkel, Sean McCormak, Germania, 2014, animaz., 85′)
Metafora delle frontiere del nostro mondo, aperte ad alcuni ma spesso chiuse ai meno fortunati, che devono quindi ricorrere a metodi alternativi di fuga tra mille pericoli.

Domenica 21 febbraio
h 15.00 Il viaggio di Arlo (Peter Sohn, USA, 2015, animaz., 100′)
Viaggio iniziatico di Arlo, un giovane e incerto dinosauro, e la sua amicizia con un giovane umano di nome Spot.

Domenica 28 febbraio

h 15.00 Il libro della vita (Jeorge R. Gutierrez, USA, 2014, animaz., 95′)
Il giovane Manolo è diviso tra il soddisfare le aspettative della sua famiglia e il seguire le volontà del suo cuore.

Buon Carnevale.

Centauria: il re della mezza porzione

Pubblicato gennaio 8, 2016 da labiondaprof

C’è un film, italiano, che amo molto. Si intitola C’eravamo tanto amati; attori e attrici di razza (Manfredi, Gassman, Sandrelli, Satta Flores, Ralli) e il ritratto di un’Italia che nel dopoguerra sperava di cambiare, ma si ritrova invece, trent’anni dopo, disillusa e ferita.

In questo film, agro e sentimentale al tempo stesso, spesso i protagonisti per risparmiare pranzano e cenano in un ristorante romano dove servono le mezze porzioni: Il re della mezza porzione. Più che un ristorante, una trattoria, che esisteva davvero in quegli anni, secondo quanto affermato dal regista Scola.

In questi giorni mi è venuto in mente proprio il nome di questa trattoria… e perché? Non ho rivisto il film, non lo vedo da un po’ ormai.

In realtà, ed è la dimostrazione di come il nostro cervello funzioni per misteriose rispondenze e associazioni mentali, tutto è scaturito da questo:

http://www.centauria.it/prodotti/approfondimento/distillati.shtml

I distillati, cioè dei romanzi che sono stati, per così dire… non trovo la parola adatta. Riassunti? sintetizzati? setacciati? ridotti all’osso? allo scheletro?

Sono attonita: non abbiamo tempo per leggere, così ci riducono le pagine dei libri di successo, e noi leggiamo. Forse, la speranza dell’editore è quella. Poi  però non ci bastano 140 caratteri su Twitter: forse ne vogliamo 10.000. E ce li daranno. Abbiamo allora troppo tempo per scrivere?

E a chi dice che esistevano già i bignami, i compendi e le edizioni ridotte per bambini/ragazzi, risponderò che non si tratta della stessa cosa.

Un bignami o un compendio posso usarlo per studiare (a scuola, da sempre, gli studenti consultano degli orribili libretti di riassunti dei Promessi Sposi, se lo considerano un mattone e non vogliono leggerlo in versione integrale), un’edizione per bambini/ragazzi di un classico come Moby Dick o Piccole donne è diretto ad un’età precisa. Qui invece si parla di adulti che non hanno il tempo di leggere…

Really?

Esistono svariate alternative, se si ha poco tempo per leggere:

  • si leggono libri di dimensioni meno corpose (un Calvino, un Maurizio de Giovanni, i racconti di Maupassant uno al giorno…)
  • si sta meno su twitter, instagram, periscope, vine, wordpress, facebook e si utilizza il tempo rubato ai social per leggere
  • una sera ogni tanto non ci si abbiocca davanti alla tv ma si legge

Diciamola tutta: chi vuole leggere, il tempo lo trova. Gli altri inventano scuse. E assumono distillati.