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Cosa fare a Carnevale a Bergamo e Milano

Pubblicato febbraio 6, 2016 da labiondaprof

Tempo di Carnevale, tempo di maschere e di travestimenti.

Mia figlia, come molte altre bambine della sua età, adora Elsa, la principessa di ghiaccio del film Frozen. Quindi, con poca fantasia ma tanto entusiasmo, per il secondo anno di seguito, la vestirò di azzurro, le sistemerò i capelli con una treccia nordica e bionda, la cospargerò di collane coroncine e braccialetti a tema e poi la passerò nel glitter (stile cotoletta alla milanese). Lei soddisfatta, con mille altre Else coetanee, io assolta dal pensare anche quest’anno al suo costume. Le sfilate abbondano, qui nella provincia orobica, ma noi, viste le previsioni, sceglieremo solo feste al chiuso, per la domenica.

Un’idea interessante è il Carnevale a Teatro: al Teatro Donizetti, a Bergamo, ci saranno diverse iniziative. Giochi, laboratori ludici, spettacoli, per il programma completo qui:

http://www.gaetano-donizetti.com/DoniEditorial/newsCategoryViewProcess.jsp?myAction=&page&editorialID=4921

Al Teatro Sociale di Città Alta (bellissimo e restaurato da poco, per chi non l’avesse mai visto, vale la pena), L’Omino della pioggia.

Ecco poi un’altra idea davvero accattivante, un po’ meno vicina, a Milano. C’entra Elsa? Ovviamente sì…

Dal 7 al 28 febbraio presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta

CINECLUB FAMILY, 3 appuntamenti dedicati a tutta la famiglia e FROZEN KARAOKE, appuntamento speciale con accesso consentito solo agli under 18.

Frozen – Il regno di ghiaccio in versione karaoke sarà il primo eccezionale appuntamento e si terrà domenica 7 febbraio: sarà presente in sala la protagonista Elsa in carne ed ossa che canterà insieme al pubblico.

L’ingresso, solo per questo appuntamento, sarà consentito SOLO agli under 18. Travestimento obbligatorio!
frozen 2

Nelle successive domeniche, altri tre film, con ingresso libero a tutti.
I film sono:

Domenica 14 febbraio
h 15.00 Oops ho perso l’arca (Toby Genkel, Sean McCormak, Germania, 2014, animaz., 85′)
Metafora delle frontiere del nostro mondo, aperte ad alcuni ma spesso chiuse ai meno fortunati, che devono quindi ricorrere a metodi alternativi di fuga tra mille pericoli.

Domenica 21 febbraio
h 15.00 Il viaggio di Arlo (Peter Sohn, USA, 2015, animaz., 100′)
Viaggio iniziatico di Arlo, un giovane e incerto dinosauro, e la sua amicizia con un giovane umano di nome Spot.

Domenica 28 febbraio

h 15.00 Il libro della vita (Jeorge R. Gutierrez, USA, 2014, animaz., 95′)
Il giovane Manolo è diviso tra il soddisfare le aspettative della sua famiglia e il seguire le volontà del suo cuore.

Buon Carnevale.

Rosa Parks: 1 dicembre 1955

Pubblicato dicembre 1, 2015 da labiondaprof

rosaparks

Il 1° dicembre 1955 una donna semplice, una sarta, con un semplice NO diede inizio ad una serie di eventi che avrebbe portato all’abolizione della segregazione razziale in tutto il territorio degli Usa.

Quella donna si chiamava Rosa Parks. A che cosa disse NO? Nella città dove Rosa viveva, Montgomery (Stato dell’Alabama), i neri dovevano sedersi sui mezzi pubblici solo in determinati posti assegnati, nelle file posteriori. Davanti si sedevano i bianchi. Nelle file centrali, si potevano sedere i neri solo se non c’era alcun bianco a bordo che volesse sedersi proprio lì. Altrimenti, dovevano cedere il posto.

Ebbene, quel giorno Rosa Parks non si alzò alla richiesta di un passeggero bianco: non si alzò né gli lasciò il posto. Venne arrestata e processata.

Ecco le sue parole sull’episodio, tratte dalla sua autobiografia: La gente racconta che io non mollai il mio posto perché ero stanca, ma non è vero. Non ero stanca. Non ero vecchia, anche se un sacco di gente ha un’ immagine di me come se io fossi già stata vecchia allora. Avevo 42 anni. No, l’ unica cosa di cui ero stanca era di arrendermi.

In seguito, ci fu il boicottaggio dei mezzi pubblici da parte di molti cittadini degli Stati del sud: la rivolta era organizzata da Martin Luther King, e fece effetto. Dopo più di un anno di boicottaggio, la legge che prevedeva la separazione dei cittadini bianchi da quelli neri fu abolita.

Paola Capriolo racconta la storia di quella coraggiosa e semplice donna nel libro intitolato semplicemente NO.

nocapriolo

Paola Capriolo: NO  (Edizioni EL 2010)

 

Libri per bambine: dalla parte delle bambine?

Pubblicato novembre 4, 2015 da labiondaprof

La Biondina cresce, a vista d’occhio. Abbiamo attraversato la fase Peppa Pig, la fase Little Pony, la fase Violetta (per fortuna, una meteora) e credo di poter affermare, senza ombra di dubbio, che stiamo uscendo dalla fase Frozen e dal fascino di Elsa. E i libri? Classici come Le fiabe (Grimm), Il richiamo della foresta, Piccole donne e altri nella versione I classicini. Geronimo Stilton e la sorella, Tea Stilton e le sue amiche.

Soprattutto, da anni, cerco libri che offrano dei modelli femminili forti: donne libere, forti e coraggiose. Che superano, o hanno superato, gli stereotipi di genere.

Quindi, per esempio, la serie delle principesse favolose: http://www.silviaroncaglia.it/wp-content/uploads/SchedaPrincipesseFavolose.jpg Di questa collana alla Biondina era piaciuto soprattutto questo: https://labiondaprof.wordpress.com/2012/04/06/la-principessa-che-leggeva-troppe-storie-di-principesse-venerdi-del-libro/ 

E questo: https://labiondaprof.wordpress.com/2012/03/30/la-principessa-mille-dispetti-venerdi-del-libro/

La Timbuktu, di cui ho già parlato per alcuni libri sulla paura (https://labiondaprof.wordpress.com/2015/10/30/libri-per-halloween-2/) consiglia questi libri: http://timbuktu.me/blog/30-empowering-childrens-books-for-girls/

Mi piacerebbe molto leggere quello sulla vita di Frida Kahlo

viva_frida - best children's books for girls

#ioleggoperché-cita un libro 5

Pubblicato marzo 15, 2015 da labiondaprof

Ecco, è già domenica; la settimana è volata.

Sono arrivata sul podio, con la mia citazione di Malala, e ringrazio Aliceland.

Per la citazione di questa settimana, declinerò il tema “etica e morale” a mio modo. Mi erano balenati per la mente Oscar Wilde e la sua frase da Il ritratto di Dorian Gray: Non esistono libri morali o immorali come la maggioranza crede. I libri sono scritti bene, o scritti male. Questo è tutto. Ed effettivamente questa citazione rispecchia proprio lo spirito di #ioleggoperché: si parlava di libri. Ma? Ma non ero del tutto soddisfatta.

Poi, tra le tante citazioni, ho scelto la più semplice: una promessa fatta è una promessa che va mantenuta. Perché? Perché sì, perché promettere implica che farai di tutto per tener fede alla tua promessa. Perché è giusto, perché è così, e basta.

Se poi si parla di un gatto, che deve insegnare ad una piccola gabbiana a volare… Storia di una gabbianella e di un gatto che le insegnò a volare.

Per l’iniziativa: #ioleggoperché

Congratulazioni al nuovo giudice, cioè iomemestessa. 

E alla seconda sul podio, tuttotace, il cui blog ho scoperto da poco.

Buona settimana.

 

#ioleggoperché: Cita un libro3

Pubblicato marzo 1, 2015 da labiondaprof

La mia citazione di oggi riguarda un libro che viene considerato per bambini, ma, secondo me, è consigliabile a tutte le persone che provano antipatia per la matematica: Il mago dei numeri.

Io, da brava studentessa di Liceo Scientifico fuggita poi felicemente alla facoltà di Lettere, non potevo non leggerlo.

E mi sono sentita un po’ Roberto, devo dire…

Il mio post partecipa all’iniziativa di Cita un libro (povna grazie), che questa settimana ha visto vincitrice una blogger che seguo già: ildiariodimurasaki.blogspot.it/

L’iniziativa si collega, naturalmente a #ioleggoperché : http://www.ioleggoperche.it

#ioleggoperché: il mio primo post

Pubblicato febbraio 15, 2015 da labiondaprof

Partecipo all’iniziativa #ioleggoperché in vari modi: ho scritto una citazione e un post sul wall, altri ne seguiranno. Vorrei coinvolgere anche la mia classe terza, devo solo studiare il modo giusto per loro.

E ora, questa iniziativa della povna, che ho appena ribloggato: qui

Ho scelto una citazione da un libro che ho molto amato, da bambina: Ricordi di scuola. Uno dei regali, azzeccati come sempre, di mio padre. La storia di un maestro che poi divenne uno scrittore, ma che aveva amato profondamente la scuola, i suoi alunni e la sua professione.

Da piccola mi immedesimavo nei suoi alunni, mentre ora… beh, devo dirlo?

A volte il nostro lavoro può essere logorante: schiacciati dalla burocrazia, impantanati nelle storture di un sistema che a volte, palesemente, non funziona, in balia del dirigente di turno (e per fortuna che, a volte, ne arrivano di bravi e competenti), delle regole che cambiano in corso d’opera.

Ma poi. Poi ci basta entrare in classe, guardare i nostri alunni negli occhi e tutto ricomincia.

Ai miei alunni, di solito nelle classi prime, faccio leggere l’episodio della mosca: piace sempre.

Quindi: leggete, partecipate, citate. E, ancora una volta: leggete. Perché leggere fa vivere meglio.

Le paure segrete dei supereroi… e le nostre?

Pubblicato dicembre 13, 2014 da labiondaprof

C’è una frase che mi piace davvero: mi sembra dica molto delle fiabe, del perché esistono e perché sono importanti per i bambini.

Le fiabe aiutano i bambini a crescere, a sviluppare la fiducia in se stessi: nella fiaba l’eroe deve affrontare delle prove e, grazie alla intelligenza, al suo coraggio e alla sua lealtà, conquisterà il suo lieto fine. Magari con l’aiuto del buon saggio elfo, della fata madrina e di qualche oggetto magico. Soprattutto, alla fine l’eroe avrà sconfitto le sue paure: la paura di crescere, di non essere all’altezza, di non essere coraggioso abbastanza per affrontare i mille pericoli del mondo, i draghi, i mostri e le streghe…

Ecco perché mi piace tanto raccontare le fiabe a mia figlia, e leggerle ai miei alunni.

La Timbuktu, una nuova realtà che realizza prodotti digitali per bambini, ha creato una collana di libri cartacei, in collaborazione con la De Agostini; i libri, quattro per ora, trattano proprio delle paure dei bambini, e si rivolgono ad una fascia d’età compresa tra i 6 e i 9 anni. La collana si chiama Missione paura: ogni manuale prevede una versione digitale, scaricabile gratuitamente. La versione digitale si presenta arricchita di contenuti extra, animazioni e giochi. Per la generazione dei nostri piccoli, nativi digitali, è importante integrare la lettura tradizionale con la possibilità di un approccio interattivo.

Visualizzazione di 10.jpgIo e mia figlia abbiamo avuto la possibilità di leggere Le paure segrete dei supereroi.

Visualizzazione di paure_superoi.jpg

La scuola di Timbuktu è una scuola per supereroi… ma anche i supereroi hanno le loro paure, oltre che i superpoteri. Il coraggio non piove dal cielo, ma si conquista pian piano, “con grandi battaglie e piccoli trucchetti”. Così, nel libro possiamo leggere le paure dei personaggi e i loro personalissimi modi per superarle. E se qualche trucchetto dei supereroi funzionasse anche per noi lettori? Bambini ed adulti, intendo… o gli adulti non hanno più paura di nulla? Non credo, ma parliamo dei bambini, per ora.

LaBiondina l’ha apprezzato, e si è identificata subito in un personaggio: bionda come lei, con la coda di cavallo come lei… e con un po’ di paura del buio come lei. CIMG1670

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E come si sconfigge la paura del buio?… Leggetelo nel libro, è più facile di quel che si possa pensare!

Un’idea per un bel regalo di Natale, per bambini e per genitori.

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