mamme e figli

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Libri per bambine: dalla parte delle bambine?

Pubblicato novembre 4, 2015 da labiondaprof

La Biondina cresce, a vista d’occhio. Abbiamo attraversato la fase Peppa Pig, la fase Little Pony, la fase Violetta (per fortuna, una meteora) e credo di poter affermare, senza ombra di dubbio, che stiamo uscendo dalla fase Frozen e dal fascino di Elsa. E i libri? Classici come Le fiabe (Grimm), Il richiamo della foresta, Piccole donne e altri nella versione I classicini. Geronimo Stilton e la sorella, Tea Stilton e le sue amiche.

Soprattutto, da anni, cerco libri che offrano dei modelli femminili forti: donne libere, forti e coraggiose. Che superano, o hanno superato, gli stereotipi di genere.

Quindi, per esempio, la serie delle principesse favolose: http://www.silviaroncaglia.it/wp-content/uploads/SchedaPrincipesseFavolose.jpg Di questa collana alla Biondina era piaciuto soprattutto questo: https://labiondaprof.wordpress.com/2012/04/06/la-principessa-che-leggeva-troppe-storie-di-principesse-venerdi-del-libro/ 

E questo: https://labiondaprof.wordpress.com/2012/03/30/la-principessa-mille-dispetti-venerdi-del-libro/

La Timbuktu, di cui ho già parlato per alcuni libri sulla paura (https://labiondaprof.wordpress.com/2015/10/30/libri-per-halloween-2/) consiglia questi libri: http://timbuktu.me/blog/30-empowering-childrens-books-for-girls/

Mi piacerebbe molto leggere quello sulla vita di Frida Kahlo

viva_frida - best children's books for girls

Libri per bambine: dalla parte delle bambine

Pubblicato novembre 4, 2015 da labiondaprof

La Biondina cresce, a vista d’occhio. Abbiamo attraversato la fase Peppa Pig, la fase Little Pony, la fase Violetta (per fortuna, una meteora) e credo di poter affermare, senza ombra di dubbio, che stiamo uscendo dalla fase Frozen e dal fascino di Elsa. E i libri? Classici come Le fiabe (Grimm), Il richiamo della foresta, Piccole donne e altri nella versione I classicini. Geronimo Stilton e la sorella, Tea Stilton e le sue amiche.

Soprattutto, da anni, cerco libri che offrano dei modelli femminili forti: donne libere, forti e coraggiose. Che superano, o hanno superato, gli stereotipi di genere.

Quindi, per esempio, la serie delle principesse favolose: http://www.silviaroncaglia.it/wp-content/uploads/SchedaPrincipesseFavolose.jpg Di questa collana alla Biondina era piaciuto soprattutto questo: https://labiondaprof.wordpress.com/2012/04/06/la-principessa-che-leggeva-troppe-storie-di-principesse-venerdi-del-libro/ 

E questo: https://labiondaprof.wordpress.com/2012/03/30/la-principessa-mille-dispetti-venerdi-del-libro/

La Timbuktu, di cui ho già parlato per alcuni libri sulla paura (https://labiondaprof.wordpress.com/2015/10/30/libri-per-halloween-2/) consiglia questi libri: http://timbuktu.me/blog/30-empowering-childrens-books-for-girls/

Mi piacerebbe molto leggere quello sulla vita di Frida Kahlo

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Venerdì del libro: Clotilde adora prendere in giro

Pubblicato marzo 16, 2012 da labiondaprof

Il libro che presento oggi fa parte di una collana chiamata Clotilde principessa perfetta e racconta le avventure di una bambina, Clotilde, che a volte si comporta bene, a volte male. Come ogni bambino, aggiungerei. Questa collana presenta varie storie, imperniate sulle differenze tra comportamenti “positivi” e comportamenti “negativi”: e allora ecco Clotilde adora prendere in giro, Clotilde birichina, Clotilde golosa, Clotilde piagnucolosa etc.

Il libro che mia figlia preferisce, e che ci è stato regalato da Nonna M., mia madre, è Clotilde adora prendere in giro.

Clotilde adora prendere in giro. Principessa perfetta libro di Beaumont Jacques - Blanchut Fabienne - Dubois Camille

Diciamo che Nonna M. non ha scelto a caso: la Biondina ha un bel caratterino, e adora davvero prendere in giro. Aveva appena cominciato a parlare che indicando me diceva Mamma con aria sognante, indicando il borgomastro diceva Papà con un luminoso sorriso, indicando il Nonno doc diceva tutta compita Nonno, poi indicava Nonna M e diceva, ridendo di gusto e piuttosto sgangheratamente Etto, cioè il nome del suo coniglietto di peluche… Insomma, prendeva ampiamente per i fondelli mia madre, che non aspettava altro che di sentirsi chiamare Nonna.

Così iniziò la carriera di Biondina, principessa dispettosa!

Il libro è carino: presenta questa bimba, Clotilde, alle prese con varie situazioni della vita quotidiana. Nella pagina sinistra la bimba prende in giro il fratellino, i compagni dell’asilo e le amichette; sulla destra  invece si vede Clotilde che nella stessa situazione, vestita da principessa con tanto di coroncina e vestina, si comporta in modo gentile, premuroso e collaborativo con i bimbi.

Alla fine della storia ci sono dei tagliandini, che la piccola lettrice dovrebbe ricevere in premio ogni volta che si comporta da principessa perfetta con i coetanei e gli adulti… Sinceramente, questa pagina non mi piace moltissimo, la vedo associato ad un metodo educativo basato su premi e punizioni, una sorta di pedagogia comportamentista basata sul processo stimolo-risposta. La toglierei volentieri, ecco.

Titolo Clotilde adora prendere in giro. Principessa perfetta
Autore Beaumont Jacques; Blanchut Fabienne; Dubois Camille
Dati 2010, 28 p., ill., rilegato
Editore Larus
Età di  lettura da 4 anni

Matematica, bionde e stereotipi

Pubblicato marzo 15, 2012 da labiondaprof

Sono bionda dalla nascita, e piuttosto caruccia. Quindi, odio gli stereotipi sulle bionde: le bionde sono oche, le bionde sono senza cervello, le bionde non hanno bisogno di essere intelligenti, tanto sono bionde etc.

Inoltre, sono laureata in Lettere con una tesi in Sociologia; perciò, avendo masticato parecchi esami di Sociologia e Psicologia sociale, mi sono ben noti i concetti di stigmatizzazione e teoria dell’etichettamento che, sebbene usati prevalentemente negli studi sulla devianza, hanno una notevole affinità con il concetto di stereotipo.

Uno degli stereotipi più duri a morire nella scuola e in generale nel mondo dell’educazione è quello per cui i maschi sarebbero naturalmente portati per le materie scientifiche, mentre le femmine sarebbero naturalmente portate per le materie umanistiche.

In realtà è tutto frutto di un condizionamento sociale, di stereotipi trasmessi da sempre; gli studiosi parlano di “peso del pregiudizio” che minerebbe l’autostima delle ragazze, causando minor impegno e risultati inferiori nelle materie considerate “da maschi”.

Ecco l’articolo sul Corriere che parla di tutto ciò.

http://www.corriere.it/salute/12_marzo_15/puzzle-matematica-peccarisi_89cacd50-6d24-11e1-b7b3-688dd29f4946.shtml

Ecco, mia figlia è bionda. Però adora i puzzle, ed è bravissima, risolve anche quelli con 100 pezzi. Speriamo, anche perché di laureate in Lettere in casa una c’è, direi che basta così…