Santa Lucia

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Cara Santa Lucia… la wishlist della Biondina

Pubblicato dicembre 8, 2013 da labiondaprof

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Come scrivevo qui, la Biondina si è cimentata nella sua prima lettera scritta per intero a mano e diretta a S. Lucia, che da noi porta regali, doni, dolci o carbone (l’ultima è la minaccia delle mamme disperate al decimo regalo della wishlist dei pargoli orobici).
Nel produrre il sudato documento, mi sembrava di essere Peppino quando Totò gli dettava la lettera alla Malafemmena… già, la prima versione l’ho scritta io sotto dettatura, poi lei l’ha ricopiata.

Cara Santa Lucia,
mi chiamo B. e ho sei anni. Per regalo. Abito a P., in Piazza M. e vorrei come regalo ti voglio tanto bene.
Sono sempre buonissima quasi sempre buona e ascolto la mamma e il papà.
Dico sempre quasi sempre le preghiere alla sera e ascolto le maestre. tranne quando
Per regalo vorrei ordinare vorrei tanto chiederti il Palazzo di Cristallo delle little pony e le figurine delle little pony e la casa delle little pony e.
Grazie,
ti aspetto alzata.
B.

Ah, per chi pensasse Brava, però alla fine chiede un solo regalo, il trucco c’è: è già passato San Nicolò (dalla zia D.) e passerà Gesù Bambino dai nonni. Manca, ohibò, la Befana, ma potremmo sempre andare per un week end lungo a Roma e rimediare 😉

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Ghiaccio e ministri: Anna Maria Cancellieri, cyberbullismo e Santa Lucia

Pubblicato dicembre 3, 2013 da labiondaprof

Ieri un lunedì da cardiopalma.

Mattina a scuola: ore 8:00-10:00.

Ore 10:00-11:00: registro elettronico e scartoffie

Ore 10: 00-11:00: corsa al mercato per pesce, frutta e verdure. La biondaprof corre, corre e corre. Infine, cade. Già, una bella caduta sul ghiaccio, camminando di buona lena sulla stradina per il mercato. Anni di sci e pattinaggio l’aiutano solo a non cadere sull’osso sacro e a non picchiare la testa… Quindi, mano, braccio, fianco e chiappa destra a terra, tutto il resto salvo. Subito una decina di signore si avvicinano, solerti.  “Tutto bene?” “Serve aiuto?…”. La biondaprof zompa in piedi, veloce, sorriso fasullo stampato sul volto. “No, no, tutto a posto…” Smadonnamenti interiori e sorriso tirato ma costante. Prima che a qualcuno venga in mente di aprire strane prospettive tipo eh, le strade, con questo ghiaccio, colpa del Comune, faccia causa al Sindaco…ops

Ore 11: 30-13:30: pranzo, riassettamento cucina, 4 chiacchiere con il Sindaco, appunto, tra un primo, un secondo e la frutta. Poi, caffé e pronti via per la città. Si va a Bergamo. L’occasione? Seminario sul cyberbullismo, organizzato dalla Fondazione Civis 2.0 (presieduta dalla ex Senatrice Gallone) e da una scuola paritaria, per insegnanti e genitori. Ecco il link: http://www.centrostudi.it/storage/cs_news/pdf/174/IL%20WEB%20CHE%20FERISCE.pdf

Ore 14:30-17:30: seminario. Interessante, soprattutto l’intervento di un tenente colonnello della Gdf, che si occupa di cyberbullismo da anni. Snocciola dati inquietanti, racconta storie, chiarisce dubbi sui risvolti legali e giudiziari, fornisce spunti di ogni tipo.Il Provveditore (donna) di  Bergamo è assente causa influenza, quello di Milano invece è presente ed affronta il tema in modo più teorico. Poi l’intervento di un Professore che coordina l’Osservatorio provinciale per il bullismo di Bergamo (in collaborazione con quello Regionale): altri dati, altre storie, altri strumenti e spunti su cui riflettere… E in mezzo a tutto ciò, c’è anche stato lo spazio per una carranbata.

Ad un certo punto, infatti, la ex senatrice Alessandra Gallone esce, telefona, rientra, sorride. E ci annuncia, a sorpresa, che sta passando a “salutarci” il Ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri. Il Ministro, che è stato tra l’altro Prefetto di Bergamo anni fa, è in città per un convegno all’Università su carceri e legalità. E non è tutto: insieme a lei ci sono il nuovo Prefetto Ferrandino, una donna, il Questore di Bergamo e il Direttore del carcere cittadino. Insomma, pensavo di andare ad un anonimo seminario di insegnantucoli e  mi sono ritrovata in mezzo ad Autorità e Servitori dello Stato. Oltre che carabinieri, guardie del corpo e finanzieri vari… Dopo un attimo di scombussolamento, i brevi discorsi e saluti del Ministro e del nuovo Prefetto, il seminario è ripreso.

Ore 18:00-21:30: La parte più bella ma più faticosa della giornata. Ritorno a casa e ritiro della pargoletta, ospite dalla zia santa donna. Cena, coccole con la Biondina e la stesura della letterina a Santa Lucia: un’impresa, un delirio, una faticaccia.

Io stanca morta, lei che snocciolava elenchi di regali sufficienti per dieci bambini, e  il Borgomastro dal divano che mugugnava: “Stringi, taglia, mettila a letto”. Io e lei: Totò e Peppino nella famosa lettera. Alla fine, abbiamo deciso per un solo regalo, roba di cavallini e piccole pony della ben nota marca che infesta con cartoni, gadgets e figurine il mondo di mia figlia, ed abbiamo composto una letterina stringata. Che andrò a presentare in un prossimo post…

 

 

Let it snow: La Bionda e la pala

Pubblicato dicembre 14, 2012 da labiondaprof

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Ieri Santa Lucia, oggi neve. A palate, letteralmente.

Ieri un tripudio di dolcetti, cioccolata e regali. La Biondina ha avuto il suo primo Cicciobello. La sua lettera a Santa Lucia era più simile ad una lista nozze di una sposa dalle mani bucate che a una letterina infantile, ma in tempi di spending review anche le Sante seguono i dettami di Nonno Mario Monti.

La Biondina è sempre stata più tipa da costruzioni, puzzle, bicicletta e monopattino, piuttosto che da bambolotti, però quest’anno la letterina trasudava istinto materno, promesse di cura e accudimento, desiderio incoercibile di Cicciobello e così… Cicciobello fu. Completo di biberon, piatto per pappa, ciuccio e pannolino. E batterie, perché, come si sa, egli piange!

Poi, da stanotte, neve! Bella, per carità, ma insomma… In montagna e in vacanza è stupenda, suggestiva, divertente; nei giorni lavorativi, e in campagna, strappa imprecazioni più che OOOhhh di meraviglia.

Così, stivali, e gambe in spalla dalla mattina. Il borgomastro al telefono all’alba con quasi tutti gli spalatori della Bassa, La Biondina saltellante tra Cicciobello, Peppa Pig e gli stivaletti di gomma. La Bionda? Una fionda tra asilo e scuola. A scuola, 5 ore belle piene, per sostituire colleghi dispersi nella neve. Qualche sparuto drappello di superstiti arriva alla seconda ora, raccontando di code che neanche a Ferragosto sull’Aurelia.

Poi, dopo l’una, a casa a spalare il cortiletto, per non rimanere murata viva con l’auto domani. Pala e scopa di saggina, sciarpa sulla testa: più che Santa Lucia, una Befana (vedi immagine in apertura). Ah, la mamme mogli prof blogger multitasking…

Il primo che mi dice “Bella la neve!” si aspetti una palla in fronte. In fondo, è tanto bello fare a palle di neve 🙂

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Tempo di regali

Pubblicato dicembre 6, 2011 da labiondaprof

Nella mia provincia si festeggia Santa Lucia, ed è lei che porta i regali (sì, come in Svezia). Poi c’è anche Gesù Bambino, ma porta più che altro dolcetti; i doni arrivano il 13 dicembre. Ah, e nel paese di mio padre, a pochi Km da dove vivo, ci pensa invece il Santo Patrono: San Nicolò. (Come a Bari) Perciò, stessa provincia ma ben 3 occasioni di regali. Labiondina ha scritto una letterina a San Nicolò, una a Santa Lucia, e sta progettando di scrivere qualcosina anche a Gesù Bambino… Ovvero, mi ha costretto a scrivere, sotto dettatura, le sue letterine. Sì, come Totò e Peppino nella famosa scena di La Malafemmena.

Per fortuna non ha richiesto la nuovissima bambola americana che dice le parolacce, e nemmeno quella orribile bambola spagnola che le bimbe possono fingere di allattare indossando un corpetto con due fiori di plastica come capezzoli. Ha chiesto una Barbie… la sua prima Barbie. E poi i vestiti di Barbie, il phon di Barbie, le scarpine di Barbie, le borsette di Barbie, i gioielli di Barbie.

Credo che la dittatura di quella insopportabile gatta giapponese stia per finire!

E comunque: da piccola avrei dato una gamba per avere in regalo il Cicciobello, ma mia mamma non ha mai ceduto. Motivo? Siccome l’avevano tutte le altre bimbe, io dovevo avere una bambola diversa. Grr, grrr, anni di rabbia. Anni dopo, con una figlia, speravo solo di rifarmi… E invece no. Labiondina ha sentenziato “Cicciobello non mi piace, è piccolo e ha la tuta. Vojo la Barbie che ha i veztiti belli e i capelli lunghi”.  Non è destino, io non avrò mai un Cicciobello per casa.